Achille Polonara, il servizio a Le Iene: “Diversi giorni in coma, era come se avessi dormito”
Un racconto lungo diverse settimane, in cui vengono svelati il dolore, la sofferenza e infine la speranza della guarigione piena e della rinascita, come vita prima ancora che come atleta. La redazione de Le Iene, nella persona di Nicolò De Vitiis, ha ripercorso gli ultimi giorni della vita di Achille Polonara, che durante l’estate è dovuto volare fino a Valencia dopo aver scoperto di aver contratto la leucemia mieloide. Nel corso del mese di luglio il lungo viaggio fino alla Spagna insieme alla inseparabile Erika Bufano, la compagnia di una vita, la moglie e la madre dei due figli. A settembre, il tesserato per il Banco di Sardegna Sassari – fresco vincitore dello scudetto con la Virtus Olidata Bologna – si è sottoposto a un trapianto di midollo osseo.
E così, come documentato da uno dei volti del programma di Italia Uno, giorno dopo giorno avvenivano contatti telefonici tra il suddetto De Vitiis e lo stesso Polonara. Il tutto, ovviamente, con il fondamentale aiuto della moglie Erika. Il tutto finchè, all’improvviso, non si sono interrotte le comunicazioni. Quella successiva è stata tra la “iena” e la donna: “Nicolò, Achille è entrato in coma. Gli è partito un trombo e il cervello è andato in carenza di ossigeno, le possibilità di vita erano molto basse“. Giorni intensi, giorni pesanti, giorni in cui a tutte le persone vicine al cestista marchigiano è mancata la terra sotto ai piedi.
Qualche giorno dopo, però, la telefonata che tutti aspettavano. Achille Polonara è uscito dal coma ed è fuori pericolo di vita. E così, non appena è stato possibile, Nicolò De Vitiis lo ha incontrato proprio all’uscita dall’ospedale insieme alla moglie Erika. Con entrambi c’è stata una lunga chiacchierata, nel viaggio verso il ritorno a una parvenza di normalità. Il marchigiano ha potuto varcare nuovamente la soglia di casa e ha potuto esaudire un desiderio, ovvero mangiare del buon sushi.
Achille Polonara e il “lungo sonno” in coma
Seduta al tavolo con l’inviato de Le Iene e il marito, Erika Bufano ha raccontato i giorni trascorsi in ospedale a Bologna con Achille Polonara in coma. A un certo punto, ecco un barlume di speranza: “Ero lì, ha aperto entrambi gli occhi. Ho chiamato tutti, i medici. Ero come impazzita. Ma loro non mi davano troppe speranze. Lui non parlava, dovevamo capire quali sarebbero stati i danni. Mi dicevano che aveva compromessa parte destra e sinistra e parte del cervelletto. Ma giorno dopo giorno è andata meglio“.
Il racconto passa poi dal punto di vista di Achille Polonara. Il “pupazzo” ha raccontato di aver iniziato a cantare dopo il risveglio. La canzone che lo ha fatto commuovere di più è stata “Questa domenica” di Olly. Tuttavia, la frase più forte pronunciata dal tesserato del Banco di Sardegna Sassari è stata un’altra. Dopo aver ammesso, in lacrime, di aver trattato male la moglie per essere costretto su un letto di ospedale, ha svelato come si è sentito durante il lungo periodo in coma: “Mi avevano detto che al 90% sarei morto. Non mi ricordo molto, è come se avessi dormito. Tornare a respirare un po’ d’aria è stata una bella sensazione“.
Tutto il mondo del basket e dello sport, in Italia e in giro per il mondo, fa il tifo per Achille Polonara. E chissà, magari per rivederlo anche un solo giorno con le scarpe allacciate e con la divisa addosso…