Italia, si presenta Luca Banchi: “La Nazionale ha già una sua identità, voglio puntare sui giovani”

Luca Banchi si presenta ufficialmente come nuovo commissario tecnico dell’Italia del basket. Il coach toscano è stato scelto come sostituto di Gianmarco Pozzecco, il quale ha lasciato l’incarico dopo l’uscita di scena da Eurobasket 2025 per mano della Slovenia. Per il suo successore è in arrivo un incarico importante, che arriva in una fase importante della sua carriera. Dopo aver svolto la stessa mansione con la Lettonia e aver fatto cose importanti con Virtus Bologna e Anadolu Efes Istanbul, ecco che arriva l’occasione più importante della carriera.
Italia, Luca Banchi si presenta
Luca Banchi è stato protagonista della conferenza stampa di presentazione, che si è svolta a Roma. Il nuovo ct della Nazionale ha fatto capire di volersi dedicare a tempo pieno a questo nuovo incarico: “Io ho firmato un contratto full time, credo sia una dimostrazione di quella che è la visione comune. Fin dal primo momento mi sono stati illustrati gli obiettivi della Federazione. Credo che fosse indispensabile che accettassi questa condizione, nuova per me ma sento anche il sentissimo desiderio di cercare di dare un’impronta fin da subito alla struttura e al movimento. Io penso che sia, soprattutto in questa fase, imprescindibile che il Commissario Tecnico della Nazionale sia a tempo pieno“.
L’obiettivo di Luca Banchi è quello di rendere in primis fieri coloro i quali lo hanno scelto, oltre ovviamente ai tifosi. La sua speranza è quella di trovare collaborazione nei club, a partire dalla valorizzazione dei giovani italiani di talento: “Cercherò di svolgere il mio compito nel modo migliore possibile. So che il quotidiano e la palestra mi mancherà, ma cercherò di mettere al servizio la mia esperienza per abbracciare il movimento nella sua interezza. Non parlo solo del vertice, ma anche della base. Bisogna dare ai club la consapevolezza che abbiamo un materiale umano da valorizzare, a me il compito di dimostra che questi giocatori meritano delle opportunità. Spero che si trovino delle forme anche nei campionati che siano tese alla valorizzazione del prodotto umano“.
Le sfide sulla panchina azzurra
Un altro tema caldo è quello relativo ai giocatori naturalizzati. Dopo la brutta esperienza con Paolo Banchero e i problemi con Donte DiVincenzo, la strada dell’Italia potrebbe cambiare. Questo è il pensiero di Banchi: “La figura del giocatore naturalizzato ha sempre fatto parte della Nazionale, sono stati tanti i giocatori che hanno ricoperto questo ruolo. Credo che nell’estate scorsa ci sia stato uno sforzo incredibile da parte della Federazione per cercare di raggiungere quell’obiettivo. Si sono verificati episodi che sono usciti dal controllo della Federazione, ma si continuerà a lavorare in quell’ottica: dobbiamo pensare a un panorama ben più ampio di quello dei confini nazionali, è dimostrato dal crescente numero di giocatori italiani che giocheranno all’estero quest’anno“.
Sono tante le sfide che attendono Luca Banchi da ct dell’Italia. Il coach toscano, però, è consapevole di poter partire da una buona base per fare un buon lavoro: “Penso che si debba avere la forza di andare al di là del risultato fine a sé stesso e valutare il percorso della squadra, che ha avuto vicissitudini fino all’ultimo momento. Penso a qualche infortunio che ha portato a delle rinunce come Tonut e penso a partite che l’Italia non è riuscita a vincere per piccoli dettagli o particolari. Ma ha mostrato un’identità chiara e volti nuovi di questa nazionale che fanno ben sperare nell’ottica di avere una generazione che possa dare continuità, senza prescindere da autentici punti di riferimento. La visione che ho di questa ipotetica mancanza di risultati a mio giudizio va anche un po’ oltre“.