Focus Anadolu Efes
L’Efes arriva a questa sfida con più interrogativi che certezze. Il ko del Round 25 ha evidenziato una squadra dipendente in maniera quasi totale dalla creazione di Shane Larkin, spesso costretto a forzare per tenere in piedi l’attacco.
Jordan Lloyd resta una minaccia dal perimetro, ma il rendimento è altalenante. Nel gioco interno, Vincent Poirier garantisce presenza fisica e rimbalzi, mentre Rolands Šmits è chiamato a dare equilibrio tra difesa e spaziature.
Sul piano delle rotazioni, pesano le condizioni non ottimali di Georgios Papagiannis, oltre all’assenza di Erkan Yilmaz, che riduce la profondità nel reparto lunghi. Un fattore critico contro una squadra che ama punire i mismatch come Valencia.
Focus Valencia Basket
Valencia arriva con una fiducia diversa, costruita sulla prestazione solida del Round 25 contro il Maccabi. La squadra di Pedro Martínez ha mostrato una struttura chiara, basata su controllo del ritmo e circolazione di palla.
Kameron Taylor è il riferimento primario nella gestione dei possessi, mentre Jean Claudio Montero aggiunge creatività e punti dal palleggio. Brancou Badio è diventato un elemento chiave sul lato difensivo, capace di incidere senza richiedere molti tiri.
Nel pitturato, Matt Costello porta energia e fisicità, supportato dall’intelligenza tattica di Darius Thompson. Da segnalare l’assenza di Jaime Pradilla, che limita le opzioni nei quintetti più fisici, ma senza stravolgere l’impianto di gioco.
Che partita ci aspettiamo
Ci aspettiamo una gara a punteggio controllato, soprattutto nei primi due quarti. L’Efes proverà ad alzare il numero di possessi per mascherare le proprie difficoltà a metà campo, mentre Valencia cercherà di abbassare il ritmo e portare la partita su binari più tattici.
La capacità degli spagnoli di contenere Larkin senza raddoppi sistematici sarà una delle chiavi del match. Se Valencia riuscirà a forzare l’Efes a giocare attraverso il post, il vantaggio strategico potrebbe essere netto.