Focus Barcellona — equilibrio e fisicità
Il Barcellona ha trovato la propria identità nelle ultime settimane.
La squadra catalana ha vinto quattro delle ultime cinque partite in Eurolega grazie a una ritrovata intensità difensiva e a una miglior circolazione offensiva.
Laprovittola sta guidando con leadership (14.8 punti e 5.3 assist di media), mentre Hernangomez domina sotto canestro con 9.1 rimbalzi di media.
Fondamentale anche il contributo di Clyburn, ormai pienamente integrato nel sistema di Peñarroya, capace di alternarsi tra spot di ala piccola e ala forte.
Il Barça è fortissimo al Palau Blaugrana: 4 vittorie su 4, con una media di 87.3 punti segnati.
L’unico problema resta la gestione nei finali punto a punto, dove spesso la squadra tende a forzare isolamenti.
Focus Real Madrid — esperienza, talento e voglia di rivincita
Il Real Madrid non è abituato a perdere due partite di fila, e il gruppo di Scariolo arriva con spirito di rivalsa.
La sconfitta di misura contro l’Olympiacos ha lasciato rabbia, ma anche segnali positivi da parte di Facundo Campazzo, autore di 9 assist e 3 recuperi.
Il motore del Real resta il play argentino, che detta ritmi e coinvolge tutti i terminali offensivi, da Hezonja a Tavares.
Il pivot capoverdiano resta un fattore assoluto: 11.2 punti, 8.7 rimbalzi e 2.1 stoppate per partita.
Il Real è la miglior squadra a rimbalzo dell’Eurolega (37.5 di media) ma tende a concedere troppo da tre punti (avversari al 39%).
Fuori casa, i blancos restano pericolosi: 3 vittorie su 5 trasferte, con un attacco da 85.4 punti a gara.
Che partita ci aspettiamo
Un Clásico ad alto punteggio e grande intensità, dove il ritmo sarà imposto dai playmaker: Laprovittola e Campazzo.
Il Barcellona proverà a spingere in transizione, mentre il Real cercherà di rallentare e sfruttare i mismatch di Tavares e Hezonja.
La sfida tra Clyburn e Deck sarà una delle chiavi tattiche della serata.
Entrambe le squadre hanno un altissimo potenziale offensivo, e la sensazione è che si possa assistere a un match equilibrato fino agli ultimi possessi.
Il fattore campo spinge leggermente i blaugrana, ma il Real resta più abituato a gestire la pressione nei finali caldi.