Focus Dallas Mavericks
Con Irving fuori, l’attacco passa attraverso Cooper Flagg (20.4 di media), primo realizzatore stagionale e giocatore capace di creare sia in isolamento sia in situazioni di read&react. Accanto a lui, Naji Marshall (15.2) e P.J. Washington Jr. (14.3) – se disponibile – offrono fisicità e attacco ai closeout.
Klay Thompson porta spacing ed esperienza, mentre Gafford garantisce verticalità nel pick-and-roll. Dallas tira con il 47.3% dal campo e cattura 44.7 rimbalzi, ma soffre nella protezione dell’area in transizione difensiva.
La chiave sarà limitare le palle perse (14.1 di media) e controllare il ritmo senza forzare soluzioni premature.
Focus Memphis Grizzlies
Memphis resta una squadra che muove bene la palla (28.8 assist di media), ma senza Morant perde il principale creatore dal palleggio. Toccherà a Scotty Pippen Jr. gestire il pick-and-roll centrale, mentre Cedric Coward (13.3) e Jaylen Wells (12.3) dovranno prendersi volume offensivo.
GG Jackson II aggiunge atletismo e transizione, Brandon Clarke energia a rimbalzo. Koloko offre presenza interna ma non è un riferimento offensivo primario.
Con tante assenze, i Grizzlies rischiano di affidarsi troppo al tiro perimetrale, soprattutto contro una squadra che può cambiare sui blocchi e sporcare le linee di passaggio.
Che partita ci aspettiamo
Il dato comune è chiaro: difese da oltre 117 punti concessi. Se la gara si apre nei primi due quarti, lo scenario Over diventa concreto. Dallas proverà a sfruttare il fattore campo e a punire i mismatch sugli esterni.
Memphis cercherà ritmo e transizione per evitare attacchi statici, dove l’assenza di Morant pesa di più. Il duello a rimbalzo (44.7 pari) sarà decisivo per le seconde opportunità.
Nei finali punto a punto, la maggiore qualità individuale disponibile oggi sembra pendere verso Dallas.