Focus Dubai — il talento non manca, ma serve continuità
Il Dubai è una squadra nuova e ancora alla ricerca della giusta identità.
Coach Golemac sta alternando quintetti diversi per trovare equilibrio tra esperienza e atletismo.
Il leader tecnico è Dwayne Bacon, che viaggia a 16.8 punti di media, affiancato dal play Wright, abile nel creare vantaggi e coinvolgere i lunghi.
Petrusev e Kabengele formano una coppia solida sotto i tabelloni, ma la squadra deve migliorare nella protezione del ferro e nella transizione difensiva, due aspetti in cui ha concesso troppo nelle ultime gare.
In casa, però, il Dubai è competitivo: ha vinto tre delle ultime quattro partite interne, segnando oltre 83 punti di media alla Coca-Cola Arena.
Per battere l’Hapoel serviranno precisione al tiro da tre e una prestazione difensiva di livello, specialmente contro le guardie israeliane.
Focus Hapoel Tel Aviv — ritmo, talento e organizzazione
L’Hapoel Tel Aviv sta vivendo un inizio di stagione eccellente.
Il nuovo corso guidato da Dimitris Itoudis ha portato disciplina difensiva e fluidità in attacco, mantenendo però il marchio di fabbrica del club: velocità e spettacolarità.
Antonio Blakeney è il go-to guy della squadra con 19.3 punti di media, giocatore esplosivo capace di segnare da ogni zona del campo.
Chris Jones gestisce il ritmo con esperienza, mentre Motley e Caboclo dominano fisicamente nel pitturato.
Il sistema dell’Hapoel è costruito su pick and roll continui, tiri rapidi e grande aggressività nei primi 10 secondi dell’azione.
Con cinque vittorie consecutive, i rossi di Tel Aviv sono in fiducia totale, anche se in trasferta concedono qualcosa in più (media 81.5 punti subiti).
Che partita ci aspettiamo
Ci aspettiamo una gara ad alto ritmo e punteggio, con il Dubai pronto a rispondere colpo su colpo al gioco aggressivo dell’Hapoel.
Entrambe le squadre prediligono il picking game veloce e le soluzioni individuali dai loro esterni.
La chiave tattica sarà il duello tra Wright e Jones: il play di Dubai dovrà limitare la visione di gioco dell’israeliano per non permettere agli ospiti di prendere il controllo del ritmo.
L’Hapoel parte favorito per profondità e qualità offensiva, ma il fattore campo e la spinta della Coca-Cola Arena possono tenere in partita i padroni di casa almeno fino al quarto periodo.
La sensazione è che assisteremo a una sfida vivace, ricca di talento e transizioni rapide, dove la difesa passerà in secondo piano rispetto allo spettacolo.