Focus Hapoel Tel-Aviv
Hapoel è una squadra costruita su efficienza offensiva e letture rapide dal pick-and-roll. Bryant guida con 15.1 punti di media, seguito da Oturu (12.9) e Blakeney (12.8). Il dato più impressionante è il 50.1% dal campo, segnale di selezione di tiro di altissimo livello.
Micic aggiunge controllo e gestione dei ritmi, mentre Oturu garantisce verticalità e presenza nel pitturato. La squadra perde solo 11.6 palloni a partita, dato che limita le transizioni avversarie.
Se Hapoel riesce a correre dopo rimbalzo difensivo, può mettere Milano sotto pressione già nei primi due quarti.
Focus Olimpia Milano
Milano produce 85.3 punti di media con 18.4 assist, segno di un attacco che vive di circolazione e spaziature. Brooks (13.0) e Shields (12.8) sono i principali riferimenti, mentre LeDay (12.4) offre solidità interna.
Il problema nel turno 28 contro Dubai è stato soprattutto difensivo: 96 punti concessi, troppi per una squadra che vuole controllare il ritmo. Contro Hapoel servirà maggiore disciplina sugli esterni e protezione dell’area contro Oturu.
La chiave sarà la difesa sul perimetro e il controllo del ritmo: Milano non può permettersi una gara sopra i 90 possessi.
Che partita ci aspettiamo
Hapoel proverà ad accelerare sfruttando percentuali e ritmo offensivo. Milano tenterà di rallentare, costruendo a metà campo e cercando mismatch con LeDay.
Il duello sotto canestro tra Oturu e Nebo sarà determinante per il controllo dei rimbalzi. Se Milano riesce a limitare le percentuali israeliane, può restare in scia fino al finale.
Ma se Hapoel mantiene il 50% al tiro, diventa complicato inseguire.