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Pronostico Eurolega | Maccabi Tel Aviv – Olimpia Milano
Questa non è ancora una partita da dentro o fuori, ma per il Maccabi Tel Aviv comincia già ad avere un peso importante. Dopo tre giornate di Eurolega, gli israeliani sono ancora fermi sullo 0-3, mentre l’Olimpia Milano arriva all’appuntamento con un record di 1-2 e con la necessità di reagire dopo la sconfitta di Vitoria. Giovedì 8 ottobre alle 18:00 le due squadre si affrontano presso Menora Mivtachim Arena, in una sfida che può già modificare umore e classifica delle rispettive stagioni.
Il Maccabi è reduce dal pesante 90-67 subito contro Panathinaikos, una gara nella quale l’attacco ha prodotto appena 6 triple su 28 tentativi e ha perso 17 palloni. Milano arriva invece dall’86-76 incassato contro Baskonia, con Moses Wright da 17 punti, Devon Hall da 12 e Alec Peters da 10.
I numeri stagionali raccontano bene il momento. Il Maccabi segna 78 punti di media ma ne concede 94.3, distribuisce 18.7 assist e perde 14.7 palloni. L’Olimpia viaggia a 79.7 punti realizzati, 87.7 concessi, 16.3 assist e 12.3 palle perse, con una percentuale dal campo del 43.9%.
Non siamo quindi davanti a due attacchi che stanno dominando l’Eurolega. Il vero nodo è un altro: chi riuscirà a controllare meglio la qualità dei possessi. Il Maccabi deve ridurre drasticamente turnover e cattivi tiri; Milano ha invece bisogno di ritrovare continuità offensiva, soprattutto nei momenti in cui Thompson e Hall vengono pressati sulla prima linea.
Probabili quintetti iniziali
Maccabi Tel Aviv (Coach: Oded Kattash)
PG: Jimmy Clark III
SG: Gabriel Lundberg
SF: Bonzie Colson
PF: Jaylen Hoard
C: Roman Sorkin
Olimpia Milano (Coach: Giuseppe Poeta)
PG: Darius Thompson
SG: Devon Hall
SF: Garrison Mathews
PF: Alec Peters
C: Moses Wright
Focus Maccabi Tel Aviv
La classifica impone una reazione. Tre sconfitte in tre giornate non sono ancora una sentenza, ma cominciano a rendere ogni gara casalinga molto più pesante. Il problema principale del Maccabi non è soltanto il numero dei punti concessi: 94.3 di media significa che la squadra di Kattash è spesso costretta a inseguire e, quando la partita si spezza, anche l’attacco perde lucidità.
Il 90-67 contro Panathinaikos è stato l’esempio perfetto. Il Maccabi era già sotto 25-10 dopo il primo quarto e 43-24 all’intervallo, ritrovandosi troppo presto fuori dal proprio piano partita. Roman Sorkin ha chiuso a 13 punti, Keaton Wallace a 9, mentre Jimmy Clark III ha aggiunto 7 punti ma anche 5 palle perse.
Sorkin è anche il miglior realizzatore stagionale della squadra con 11.7 punti di media, seguito da Clark a 10.3, Daniel Theis a 9.0, Jaylen Hoard a 8.3 e Oshae Brissett a 8.0. Non esiste quindi, almeno per ora, uno scorer dominante: il Maccabi deve produrre punti attraverso movimento, transizione e distribuzione dei possessi.
Il giocatore tatticamente più interessante può diventare Hoard. La sua capacità di tagliare dal lato debole e attaccare il rimbalzo può mettere in difficoltà Peters e le ali milanesi, soprattutto quando Milano decide di proteggere maggiormente il ferro.
Ma il primo obiettivo rimane proteggere il pallone. Le 14.7 palle perse di media sono troppe per una squadra che tira con il 45.5% dal campo e non possiede un volume offensivo sufficiente per compensare possessi regalati.
Focus Olimpia Milano
Milano arriva in Israele con una sensazione diversa, ma non necessariamente migliore. La squadra di Poeta ha già vinto una partita europea, ma la sconfitta per 86-76 contro Baskonia ha mostrato diversi limiti nella continuità offensiva. L’Olimpia ha tirato 7/24 da tre e ha perso 11 palloni, rimanendo in partita fino al terzo quarto prima di cedere negli ultimi dieci minuti.
Moses Wright è stato il miglior realizzatore a Vitoria con 17 punti e 6 rimbalzi. Devon Hall ha prodotto 12 punti e soprattutto 12 assist, mentre Alec Peters ha aggiunto 10 punti e 7 rimbalzi. Sono segnali importanti perché Milano ha bisogno di distribuire responsabilità senza dipendere continuamente dal talento di un singolo esterno.
A livello stagionale Marko Guduric guida ancora la squadra con 15.5 punti di media, davanti ai 12.3 di Hall, agli 11.3 di Peters e agli 11.3 di Wright. La sua assenza modifica però le gerarchie: Hall e Thompson dovranno creare di più, Mathews dovrà garantire spacing e Peters diventa ancora più importante come riferimento sui pick-and-pop.
L’aspetto forse più interessante è il rapporto assist-palle perse. Milano distribuisce 16.3 assist e perde 12.3 palloni: non numeri straordinari, ma comunque più controllati rispetto al Maccabi. In trasferta, contro una squadra che ha bisogno disperatamente di partire forte, gestire i primi cinque-sei minuti può diventare fondamentale.
Poeta può cercare soprattutto Wright nel pick-and-roll. Se Sorkin o Theis rimangono bassi, Thompson e Hall possono lavorare dalla media; se il lungo sale, Wright ha atletismo sufficiente per attaccare rapidamente il ferro.
Che partita ci aspettiamo
Questa potrebbe essere una gara molto diversa dalle classiche partite ad alto ritmo associate al Maccabi.
Lo 0-3 obbliga gli israeliani a ridurre gli errori. Kattash difficilmente avrà interesse a trasformare la partita in una corsa incontrollata se questo significa aumentare ulteriormente le 14.7 palle perse di media. Milano, dall’altra parte, sembra più comoda quando può costruire il possesso attraverso Thompson e Hall, utilizzando Wright come rollante e Peters per allargare il campo.
Il duello più importante potrebbe nascere proprio sul pick-and-roll centrale. Sorkin non può concedere troppo spazio al palleggiatore, ma salire aggressivamente significa aprire il corridoio verso Wright. Se Theis sarà utilizzabile, il Maccabi avrà un’altra soluzione difensiva più esperta; in caso contrario, le rotazioni interne diventano più sottili.
Sul perimetro sarà invece interessante vedere come Milano difenderà Lundberg e Clark. Hall può prendere il creatore principale, Thompson può lavorare sulle linee di passaggio e Mathews dovrà soprattutto evitare di essere attaccato ripetutamente nei cambi.
C’è poi il fattore psicologico. Il Maccabi non può permettersi un’altra partenza da 10 punti nel primo quarto come contro Panathinaikos. Milano, al contrario, deve resistere alla prima ondata e trasformare gradualmente la gara in una sfida di esecuzione.
Il match può quindi vivere di due fasi: Maccabi più aggressivo all’inizio, Olimpia più interessata a controllare ritmo e possesso. Se Milano arriva agli ultimi cinque minuti senza inseguire, la maggiore disciplina offensiva può diventare un fattore importante.
I nostri pronostici per l’incontro
La situazione di classifica obbliga il Maccabi a reagire, ma le difficoltà difensive restano importanti: 94.3 punti concessi di media sono un dato difficile da ignorare. Milano non sta ancora esprimendo il proprio miglior basket, ma gestisce meglio il pallone e dispone di un frontcourt capace di mettere pressione al Maccabi con Wright e Peters.
Wright arriva dai 17 punti segnati contro Baskonia e sta producendo 11.3 punti di media in Eurolega. Senza Guduric, Milano può aumentare ulteriormente il volume sul pick-and-roll e cercare il proprio centro più frequentemente vicino al ferro.
Maccabi e Milano segnano rispettivamente 78 e 79.7 punti di media, ma entrambe arrivano da prestazioni offensive basse: 67 punti per gli israeliani contro Panathinaikos e 76 per l’Olimpia contro Baskonia. Il peso dello 0-3 del Maccabi e l’interesse di Milano a controllare i possessi possono abbassare ritmo ed efficienza.
I punti chiave del pronostico
- Pressione tutta sul Maccabi: lo 0-3 rende questa quarta giornata già molto pesante per la squadra di Kattash. Partire nuovamente male potrebbe trasformare il nervosismo in un problema tattico.
- Milano deve sfruttare il controllo dei possessi: l’Olimpia perde 12.3 palloni contro i 14.7 del Maccabi. In una partita potenzialmente equilibrata, due o tre possessi in più possono cambiare completamente gli ultimi minuti.
- Wright può diventare il matchup chiave: dopo i 17 punti segnati a Baskonia, il lungo milanese può trovare spazio contro una difesa che concede 94.3 punti di media e dovrà decidere quanto proteggere il ferro sul pick-and-roll.
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