Focus Maccabi Tel Aviv — “Esplosività, esecuzioni rapide e profondità del roster”
Maccabi è una delle squadre più difficili da contenere quando riesce ad alzare il ritmo. Roman Sorkin, fra i migliori per valutazione, sta vivendo un momento di forma impressionante: presenza costante a rimbalzo, ottimo timing sulle rollate e tiri affidabili dal mid-range. Il suo impatto fisico apre spazi per le guardie, che restano il vero motore dell’attacco israeliano.
Wade Baldwin e Lorenzo Brown costituiscono una delle coppie più pericolose dell’intera Eurolega: la combinazione tra velocità, lettura degli switch e capacità di creare separazione genera un vantaggio sistematico. A questo si aggiunge il contributo di TJ Leaf, giocatore intelligente, con mano educata e una sorprendente continuità realizzativa nel traffico.
Il punto debole? Le rotazioni difensive: Maccabi concede 92.5 punti, dato pesante che spesso si traduce in gare ad alto punteggio e lunghi minuti di scambi offensivi.
Focus Olimpia Milano — “Ordine, fisicità e dipendenza dalle letture di Shields”
Milano sta cercando un’identità chiara, ma alcuni punti fermi sono tornati. Il più evidente è Shavon Shields, miglior valutato della squadra, leader per efficienza e continuità. La sua capacità di scegliere il tiro giusto, attaccare dal post o generare vantaggio dal pick-and-roll è una delle poche certezze in un sistema che sta ancora cercando fluidità.
Accanto a lui, Leandro Bolmaro è cresciuto nella gestione del ritmo, mentre Devon Hall offre equilibrio e difesa. L’asse interno Mirotic–Hines fornisce fisicità, letture ed esperienza, ma fatica quando gli avversari accelerano e costringono Milano a rincorrere.
L’Olimpia produce circa 83 punti, con 19 assist e oltre 34 rimbalzi, numeri che indicano un gioco più ragionato, meno esplosivo, ma efficace quando riesce a controllare il tempo dell’attacco.
Che partita ci aspettiamo
La sfida promette un contrasto stilistico netto: Maccabi cercherà di portare il match sopra gli 85/90 punti, Milano vorrà condurlo su binari più posati. Il duello tra le guardie sarà determinante: Brown e Baldwin spingono, creano, rompono equilibri; Bolmaro e Hall dovranno trovare continuità difensiva e limitare le soluzioni in transizione.
Nel pitturato, Sorkin vs Mirotic/Hines è un confronto di interpretazioni diverse: atletismo e dinamismo da un lato, esperienza e fisicità dall’altro. Il controllo del rimbalzo (Maccabi 34.9, Milano 34.8) è così equilibrato che ogni extra possesso può risultare decisivo.
Mi aspetto un match a fasi alterne, con tratti di grande velocità e improvvisi momenti di gioco a metà campo. Maccabi ha più soluzioni per accendere la partita, ma Milano potrebbe sorprendere sfruttando la lentezza delle rotazioni difensive israeliane.