Focus Maccabi Tel Aviv
Il Maccabi è una squadra che vive di iniziativa individuale ma che rende al meglio quando riesce a mantenere ordine. Lonnie Walker IV è il principale creatore dal palleggio: punti rapidi, capacità di attaccare il ferro e di prendersi responsabilità nei momenti delicati.
Jaylen Hoard garantisce fisicità e versatilità, soprattutto contro ali strutturate come Parker, mentre Roman Sorkin aggiunge equilibrio lontano dalla palla. Il punto interrogativo resta la protezione del ferro: senza una rotazione lunghi particolarmente profonda, il Maccabi rischia di soffrire contro avversari fisici.
Sul fronte infermeria, pesa la situazione di Tamir Blatt, non al meglio fisicamente, che limita le opzioni di gestione del ritmo dalla panchina.
Focus Partizan
Il Partizan arriva a Tel Aviv con un’identità chiara: difesa organizzata, esecuzione a metà campo e sfruttamento dei mismatch. Duane Washington è il riferimento offensivo principale, mentre Sterling Brown porta atletismo e pressione costante sugli esterni.
La presenza di Jabari Parker cambia il volto dell’attacco: spaziature migliori e possibilità di colpire sia fronte che spalle a canestro. Bruno Fernando è fondamentale nella lotta a rimbalzo e nel contenimento dei pick and roll centrali.
Resta da valutare la tenuta fisica di Kevin Punter, non al 100%, fattore che potrebbe ridurre le rotazioni sugli esterni nei momenti di maggiore intensità.
Che partita ci aspettiamo
Il Maccabi proverà a spingere nei primi secondi dell’azione, cercando soluzioni rapide per evitare che la difesa serba si sistemi. Il Partizan, al contrario, tenterà di raffreddare il ritmo, affidandosi a possessi lunghi e a una difesa posizionale molto fisica.
Determinanti saranno il duello tra Walker IV e Washington e la capacità del Maccabi di reggere fisicamente contro Parker. Se la partita resterà punto a punto, l’esperienza del Partizan nei finali potrebbe pesare.