Focus New Orleans Pelicans
Il primo riferimento offensivo è Trey Murphy III (22.1 punti), seguito da Zion Williamson (21.8): due profili complementari, uno perimetrale e uno dominante in area. Murphy lavora sugli scarichi e in transizione, Zion attacca in isolamento e in situazioni di short roll.
Emergono però diverse assenze pesanti: Dejounte Murray è fuori “giorno per giorno” per tendine d’Achille, Trey Murphy III idem (spalla), così come Yves Missi (polpaccio). Rotazioni quindi accorciate e maggiore responsabilità per Poole e Hawkins nel backcourt. Con 120.6 punti concessi di media, la difesa resta il principale problema strutturale.
Focus Golden State Warriors
Golden State deve fare i conti con assenze di grande peso. Stephen Curry è “fuori” (ginocchio), Jimmy Butler “fuori per la stagione”, Draymond Green segnalato “fuori” (schiena) e Kristaps Porzingis “fuori” (tendine d’Achille). Un impatto enorme sulle gerarchie.
Il peso offensivo ricade su Brandin Podziemski (12.1 punti) e Moses Moody (11.7), con maggiore coinvolgimento di Gui Santos e della second unit. Senza Curry cambia il sistema: meno pick-and-roll dinamico, più gioco a metà campo e maggiore enfasi sul movimento senza palla. La squadra però mantiene un discreto equilibrio difensivo rispetto agli avversari.
Che partita ci aspettiamo
Sarà una gara influenzata dalle assenze. New Orleans proverà ad alzare il ritmo per sfruttare atletismo e transizione, mentre Golden State potrebbe rallentare e giocare su possessi più controllati per compensare la mancanza dei propri creator primari.
Il duello chiave sarà tra Zion Williamson e il frontcourt dei Warriors: se Zion domina in area, i Pelicans possono costruire vantaggi continui. Dall’altra parte, la capacità di Podziemski di gestire il pick-and-roll sarà fondamentale per evitare palle perse contro una squadra che concede molto ma corre bene in campo aperto.
Difese vulnerabili e rotazioni accorciate fanno pensare a una partita con parziali improvvisi e punteggio elevato.