Focus Atlanta Hawks
Atlanta oggi ha un vantaggio preciso: può vincere la partita in più modi. Jalen Johnson è il primo realizzatore nella pagina gara con 22.7 punti di media, Nickeil Alexander-Walker aggiunge 20.4, mentre C.J. McCollum resta il giocatore che dà tono e lettura ai possessi importanti. Il dato davvero interessante, però, è collettivo: oltre 30 assist di media. Vuol dire che gli Hawks, quando trovano ritmo, non stanno vivendo di isolamenti ma di vantaggi condivisi, esattamente il tipo di basket che può mettere in crisi una difesa fragile come quella di Memphis.
Il vero punto interrogativo riguarda il frontcourt. Jalen Johnson risulta ancora da monitorare e Jonathan Kuminga è stato indicato day-to-day, ma Atlanta ha abbastanza profondità tra ali e lunghi per non dipendere da un solo accoppiamento. Se Okongwu controlla il ferro e gli esterni tengono il punto d’attacco, la partita si apre nel modo più favorevole ai padroni di casa.
Focus Memphis Grizzlies
Memphis si presenta con il problema più difficile da risolvere: non solo le assenze, ma la qualità dei minuti persi. Ja Morant è fuori, Cedric Coward è stato dato out, Ty Jerome è doubtful, GG Jackson day-to-day, Scotty Pippen Jr. è fuori per il resto della stagione e anche il reparto guardie ha continuato a muoversi tra dubbi e limitazioni. È una squadra che compete ancora, ma spesso lo fa giocando contro il proprio margine strutturale.
La vittoria su Denver e la prova combattuta contro Boston hanno comunque detto una cosa utile: questo gruppo non ha smesso di giocare. Ty Jerome stava viaggiando oltre i 20 punti di media secondo i riferimenti più recenti, Cedric Coward e Jaylen Wells hanno tenuto in piedi tanti possessi e Memphis continua a produrre energia, rimbalzi e tratti di buon ritmo. Il punto è che contro Atlanta, con questo livello di disponibilità incerta, serve quasi una partita perfetta per quaranta minuti.
Che partita ci aspettiamo
La partita si decide sul primo vantaggio dal palleggio. Atlanta ha più handler veri, più spacing e più continuità nel lato debole. Memphis, se non riesce a rallentare la transizione secondaria degli Hawks e a sporcare la prima lettura di McCollum, rischia di concedere troppo presto il centro del campo. E da lì Atlanta diventa molto difficile da contenere, perché Daniels, Alexander-Walker e Johnson sanno tutti punire un aiuto in ritardo.
Dall’altra parte, i Grizzlies devono trasformare la gara in una sfida più fisica e più intermittente. Meno possessi lineari, più contatti, più seconde opportunità. Se il match resta ordinato, gli Hawks hanno troppo vantaggio in termini di profondità e costruzione offensiva. Se invece Memphis riesce a spezzarlo, allora può restare in scia abbastanza a lungo da mettere pressione nel finale.