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Italia-Australia 80-82: beffa per le azzurre, fuori dai Mondiali

10 Settembre 2026

L’Italia perde contro l’Australia con il risultato di 80-82 e saluta i Mondiali. La partita valida per lo spareggio di qualificazione ai quarti di finale porta con sé un mix di tante sensazioni. Da una parte c’è l’orgoglio di una squadra capace di andare al di là di ogni ostacolo. La prova tangibile di tutto questo è stata la capacità di rimontare dal -26 che era emerso fin dai primi possessi. Il tutto arrivando a contatto con le Aussies nei secondi finali del match. E poi c’è il rammarico di una rimonta che non è stata completata solamente per una questione di dettagli.

I canestri clamorosi messi a segno nel quarto conclusivo da Verona e Blasigh hanno fatto sognare e hanno regalato una speranza. Poi è arrivato l’ultimo possesso, con la palla in mano a Pasa per provare a portare la sfida all’overtime. Poco meno di 6 secondi per attraversare tutto il campo e tentare un layup non così impossibile. La palla ha danzato sul ferro, prima di terminare la sua corsa fuori dal canestro. Le lacrime di delusione per un’impresa solo sfiorata hanno ben presto lasciato spazio all’orgoglio per aver dato tutto. Ora la testa va ai prossimi obiettivi, con gli Europei 2027 e le Olimpiadi di Los Angeles 2028 nel mirino.

Rammarico e orgoglio per coach Capobianco

Alla fine della partita, Andrea Capobianco si rivela tutt’altro che deluso o arrabbiato. In primis il commissario tecnico dell’Italia ha voluto parlare di chi non ha fatto parte della spedizione azzurra: “Prima di tutto voglio ringraziare tutte le ragazze che ci hanno accompagnato nel percorso e che per motivi fisici o di condizione non sono potute venire a Berlino: mi riferisco a Ilaria Panzera, Laura Spreafico e Martina Kacerik. Riguardo alla partita dico che quando facciamo in modo che sia la tecnica a trascinare il talento non siamo incisivi, non corriamo il campo e subiamo terribilmente la partita, come nel primo tempo“.

A proposito della partita tra Italia e Australia, le sensazioni del coach sono chiare. Capobianco ha fatto capire che solo i dettagli tengono le azzurre fuori dall’elite del basket femminile. Non appena verranno limati, saremo tra le Nazionali più forti al mondo: “Quando riusciamo a switchare e la nostra anima trascina il nostro talento diventiamo la squadra che recupera 26 punti a una delle Nazionali più forti del mondo. In poco più di un anno abbiamo affrontato Belgio, Stati Uniti e Australia perdendo per un totale di 7 punti. Vuol dire che dobbiamo lavorare sui dettagli se vogliamo competere al livello più alto della pallacanestro mondiale. Ma che sognare di lottare per il vertice non è impossibile“.

Il tabellino di Italia – Australia

Di seguito proponiamo il tabellino di Italia – Australia, partita valida per lo spareggio di qualificazione ai quarti di finale dei Mondiali di basket femminile 2026.

Italia-Australia 80-82 (13-26, 20-22, 16-21, 31-13)

Italia: Keys* 3 (0/2, 1/2), Villa* 5 (2/3, 0/1), Pasa 4 (0/1, 1/1), Verona* 23 (6/12, 2/5), Zandalasini* 9 (1/4, 1/3), Pan 5 (1/2, 1/5), Cubaj* 6 (3/5), Madera (0/1 da tre), Santucci 1 (0/2, 0/1), Fassina (0/1 da tre), Andrè 11 (5/6), Blasigh 13 (2/3, 3/3). All: Capobianco

Australia: Sowah (0/2), Melbourne*, Wilson* 4 (1/3, 0/2), Talbot* 14 (5/10, 1/1), Smith ne, Reid 3, Magbegor* 2 (1/1), Borlase 30 (5/10, 2/3), Aokuso 15 (6/6), Fowler 8 (3/4, 0/1), Bourne* (0/1), Bibby 6 (2/3, 0/4). All: Brondello

Tiri da due Ita 20/40, Aus 23/40; Tiri da tre Ita 9/23, Aus 3/11; Tiri liberi Ita 13/16, Aus 27/37.

Rimbalzi Ita 30 (Cubaj 8), Aus 34 (Talbot 9). Assist Ita 19 (Cubaj 5), Aus 25 (Wilson 8).

Uscite 5 falli: Nessuna

Arbitri: Yohan Rosso (Francia), Takaki Kato (Giappone), Boris Krejic (Slovenia)

BC Roma, Nico Mannion si presenta: il playmaker torna a casa

9 Settembre 2026

Nico Mannion si presenta ufficialmente come nuovo giocatore della BC Roma. Il playmaker ex Virtus Bologna e Olimpia Milano ha parlato in conferenza stampa per svelare i motivi che lo hanno portato in giallorosso. Sarà lui a menare le danze per la squadra guidata da coach Alessandro Magro. E dopo un lungo girovagare che lo ha portato a indossare diverse canotte in Italia e in Europa, ecco il suo atterraggio nella Capitale. Un arrivo in una città che lo ha visto presente fin da bambino, grazie anche al papà. Da piccolo, infatti, il cestista ha vissuto tra Roma e Ostia gli anni della sua infanzia.

BC Roma, Nico Mannion si presenta

Nico Mannion fin da subito ha fatto capire di essere affascinato dal progetto BC Roma. Il nuovo playmaker della formazione giallorossa è felice per la possibilità di avvicinarsi alla sua famiglia. Un ritorno quasi a casa per lui: “Sono molto contento e felice di essere qui, innanzitutto perché è un bel progetto e poi perché finalmente torno a stare vicino alla mia famiglia. Per la prima volta ho la mia famiglia qui vicino, che mi seguirà e mi supporterà. Sono molto felice anche per questo. Tutta la mia famiglia è a Ostia. A tre anni mi sono trasferito in America, ma, fino a quando ne ho avuti 16, venivo tutte le estati. Per me Ostia, Roma e l’Italia sono casa. Parlavo romano pensando che fosse italiano. Forse ora ho perso un po’ l’accento, ma spero che torni presto“.

Poi si parla di basket e di quelle che sono le ambizioni del neonato club della Capitale. Nico Mannion ha fatto capire che non ci è voluto molto per accettare la corte della BC Roma. Anche perché a chiamarlo sono stati due personaggi d’eccezione della palla a spicchi internazionale: “La prima chiamata, quella con Donnie Nelson e Luka Dončić, è stata lunga ed era l’unica chiamata che mi serviva. Mi fido di quello che dicono e del progetto. Abbiamo grandi ambizioni“.

Le ambizioni del club

Mancano poco più di due settimane all’inizio del nuovo campionato di Serie A. Dalle parole di Nico Mannion emerge impazienza per iniziare questa avventura con la BC Roma. Anche perché il campionato è diventato sempre più competitivo negli anni: “Il livello del campionato si è alzato tanto, ma la nostra squadra mi piace molto. È vero, ci sono tanti nuovi giocatori che non hanno mai giocato in Europa, ma abbiamo anche molto talento che ora dovremo saper amalgamare. Il roster mi piace veramente molto“.

Sono tanti gli italiani che sono stati scelti per la creazione della BC Roma. Tra questi spicca il giovane Giovanni Emejuru. Con lui Nico Mannion ha condiviso anche lo spogliatoio della Nazionale. Queste le sue sensazioni: “È un bravo ragazzo e lavora sodo. Ho visto fin dal primo giorno che ha fame e vuole crescere. Ora dobbiamo solo allenarci insieme, ma con lui c’è già una buona chimica, perchè abbiamo trascorso un mese insieme. È bello che ci sia un nucleo di italiani: serve sempre, perchè saremo noi ad aiutare gli altri, a far loro capire il campionato e cosa aspettarsi“.

Nico Mannion ha poi svelato le ambizioni della BC Roma. Il playmaker si aspetta una squadra che faccia innamorare nuovamente la Capitale del basket. “Vogliamo coinvolgere la città – dichiara – . Giocare per una squadra è sempre un onore, così come portarne lo stemma sul petto. A maggior ragione se quello stemma è di Roma. Darò tutto me stesso dentro e fuori dal campo“.

Italia-Cina 51-71, azzurre terze nel girone: ora gli spareggi

8 Settembre 2026

L’Italia perde malamente contro la Cina con il risultato di 51-71. Seconda sconfitta nel giro di 24 ore per le azzurre, che concludono il proprio percorso nella fase a gironi dei Mondiali al terzo posto, alle spalle degli Stati Uniti e delle ultime avversarie di giornata. In ogni caso, si è trattato di una partita storta per le ragazze allenate da coach Andrea Capobianco. Quasi nulla ha funzionato su entrambi i lati del campo, soprattutto in fase difensiva. Ci hanno pensato in particolare la Han e la Zhang a mettere in difficoltà le nostre sotto canestro. Forse è anche emersa un po’ di stanchezza dopo la grande partita contro Team Usa.

Con il terzo posto ottenuto nel proprio girone, l’Italia disputerà gli spareggi per accedere ai quarti di finale. Il prossimo avversario delle azzurre sarà l’Australia, nel match in programma mercoledì sera. La vincente di questa sfida se la vedrà con la Spagna: l’obiettivo è quello di agguantare i quarti.

Il programma degli spareggi

8 settembre (Berlin Arena)
Ungheria-Giappone (ore 17.45), la vincente incontra gli Stati Uniti
Germania-Corea (ore 20.45), la vincente incontra il Belgio

9 settembre (Berlin Arena)
Porto Rico-Cina (17.45), la vincente incontra la Francia
Italia-Australia (20.45), la vincente incontra la Spagna

Le parole di coach Capobianco e capitan Andrè

Andrea Capobianco non cerca alibi o scuse. Il ct dell’Italia ha commentato la partita contro la Cina con la sua consueta lucidità. Da parte sua c’è la consapevolezza che le azzurre non sono riuscite a imporre il proprio gioco: “Ogni tanto si può sbagliare. Bisogna ammettere che stasera abbiamo sbagliato partita. Peccato perché a questo livello non si potrebbe ma siamo umani. Ora parleremo di ciò che è successo: sono dispiaciuto ma se ne parlerà serenamente. Essere nelle prime 12 Nazionali del mondo è un grande risultato ma di sicuro non vogliamo uscire giocando come oggi. Con l’Australia vogliamo fare una gara degna dell’Italia”.

A prendere la parola al termine del match è stata anche Olbis Andrè. La capitana dell’Italia, al termine della sfida contro la Cina, ha ammesso che la gara contro Team Usa ha tolto tanto alle azzurre. In ogni caso, anche la cestista non ha voluto cercare alibi per una sconfitta così netta: “La gara di ieri ci ha tolto tante tante energie a livello fisico e mentale ma non può essere una scusa. E’ un Mondiale e non ce lo possiamo permettere. Oggi non abbiamo onorato la Maglia come avremmo dovuto e chiediamo scusa ai tanti tifosi che oggi ci hanno sostenuto per 40 minuti a Berlino. Oggi non eravamo pronte ma questo ci servirà per le prossime partite. Contro gli Usa abbiamo dimostrato quale possa essere il nostro livello ma nasce tutto dall’intensità e oggi non lo siamo state”.

Il tabellino di Italia – Cina

Italia-Cina 51-71 (7-23, 14-17, 21-15, 9-16)

Italia: Keys* (0/1), Villa* 15 (6/10, 0/1), Pasa 4 (2/2, 0/3), Verona* 4 (2/6, 0/1), Zandalasini* 12 (3/5, 1/4), Pan 5 (1/3, 1/2), Cubaj* 5 (2/2, 0/2), Madera (0/1 da tre), Santucci 2 (0/2), Fassina (0/1, 0/1), Andrè 2 (1/3), Blasigh 2 (1/1, 0/2). All: Capobianco

Cina: Zhang* 5 (1/2, 1/1), Li 2 (1/1, 0/1), Wang 5 (2/4, 0/2), Yang* 15 (4/7, 2/5), Tang 4 (1/1), Luo* 6 (0/1, 2/5), Chen Y. 3 (0/1, 1/1), Han* 19 (6/9, 2/2), Chen M.* 2 (1/2, 0/1), Zhang 8 (4/7), Sun 2 (1/1), Jia (0/2, 0/1). All: Gong

Tiri da due Ita 18/36, Cina 21/38; Tiri da tre Ita 2/17, Cina 8/19; Tiri liberi Ita 9/14, Cina 5/7.

Rimbalzi Ita 27 (Keys 6), Cina 37 (Han 10). Assist Ita 11 (Zandalasini 4), Cina 17 (Wang 6).

Uscite 5 falli: Nessuna

Arbitri: Yohan Rosso (Francia), Petar Pesic (Serbia), Mihkel Manniste (Estonia)

Italia-Usa 52-55, le azzurre tengono testa al Dream Team

7 Settembre 2026

L’Italia sogna, tiene testa al Team USA ma alla fine esce sconfitta. La partita disputata a Berlino, valida per la seconda giornata della fase a gironi dei Mondiali di basket femminile, si è conclusa con il risultato di 52-55. Un match bellissimo e molto intenso, che ha visto le azzurre giocare alla pari con una formazione straordinaria. Le americane, infatti, non perdono in gare ufficiali da più di venti anni. In ogni caso, Zandalasini e compagne non hanno tremato, anzi. C’è stata la possibilità di mettere a segno una vera e propria impresa, che sarebbe passata alla storia della palla a spicchi mondiale. Coach Andrea Capobianco può dirsi orgoglioso di quel che si è visto sul parquet tedesco.

C’è da dire che le azzurre possono rammaricarsi anche per la gestione da parte degli arbitri. Tra scelte discutibili e fischi contestati, si è avuta la sensazione che qualcosa non sia andata come doveva. Tanto che persino Cecilia Zandalasini, solitamente molto tranquilla, ha protestato in maniera animata. Restano le belle sensazioni avute sul parquet, che portano l’Italia a essere qualificata per gli spareggi. Il girone si concluderà contro la Cina: questo match dirà se le azzurre chiuderanno al secondo o al terzo posto.

Le parole di coach Capobianco e Zandalasini

Alla fine della partita, Andrea Capobianco è apparso molto soddisfatto. Il coach dell’Italia, nonostante la sconfitta contro Team Usa, ha fatto capire quanti aspetti positivi si celano dietro a questo match: “Questo è il bello di allenare queste ragazze: danno sempre qualcosa in più. Abbiamo disputato una partita clamorosa e giocato alla pari contro una squadra incredibile… siamo incredibili anche noi. Posso dire solo grazie a questa squadra perché sta portando in alto il movimento femminile. Siamo arrivati molto vicino a vincere e c’è ancora qualcosa da limare per fare meglio. Stasera ogni giocatrice ha trovato la propria autonomia per essere protagonista. Ora studieremo la Cina per provare a batterla ricaricando le pile con umiltà e consapevolezza della nostra forza”.

Cecilia Zandalasini, invece, si presenta ai microfoni con tanta rabbia in corpo. In ogni caso, la stella della Nazionale italiana vuole chiarire un aspetto emerso nel convulso finale. Poi, però, c’è stato spazio per mostrare orgoglio per la prestazione: “Vorrei scusarmi per come ho reagito alla fine, con gli arbitri e con la squadra avversaria. C’erano molte emozioni oggi, ma avrei dovuto tenerle un po’ più dentro di me. Voglio scusarmi con gli arbitri. È solo che quando indosso questa maglia esce fuori una grinta diversa, credo, e ora mi sento persino in imbarazzo per come ho reagito. Sono orgogliosa della mia squadra, super, super, super orgogliosa come sempre. Penso che anche l’Italia sarà orgogliosa di noi. Il torneo è ancora lungo e sono felice che abbiamo mostrato di cosa siamo capaci”.

Il tabellino di Italia – Team Usa

Italia-USA 52-55 (8-19, 16-11, 15-12, 13-13)

Italia: Keys* 4 (2/2), Villa* 6 (3/10), Pasa 4 (1/2, 0/1), Verona* 4 (1/4, 0/2), Zandalasini* 14 (4/7, 1/7), Pan 2 (1/2, 0/3), Cubaj* (0/3), Madera 2 (0/1, 0/1), Santucci 9 (1/3, 1/1), Fassina 2 (1/2), Andrè 5 (2/6), Blasigh (0/1). All: Capobianco

Usa: Bueckers 7 (1/4, 1/1), Citron (0/1), Howard 2 (1/1, 0/2), Copper* 6 (0/2, 0/2), Gray* 4 (2/4, 0/1), Iriafen ne, Stewart* 5 (1/8, 0/1), Collier* 6 (2/4 0/1), Clark 1 (0/3, 0/3), Young* 10 (4/5, 0/1), Boston 6 (2/7), Reese 8 (2/5), All: Lawson

Tiri da due Ita 16/43, Usa 15/44; Tiri da tre Ita 2/15, Usa 1/12; Tiri liberi Ita 14/20, Usa 22/30.

Rimbalzi Ita 43 (Cubaj 9), Usa 42 (Stewart 11). Assist Ita 11 (Cubaj, Verona 3), Usa 11 (Young 3).

Uscite 5 falli: Nessuna

Arbitri: Julio Anaya (Panama), Martin Vulic (Croazia), Cisil Gungor (Turchia)

Spettatori: 9.232

Repubblica Ceca-Italia 54-63, inizia bene il Mondiale azzurro

5 Settembre 2026

L’Italia batte la Repubblica Ceca e inizia il Mondiale femminile nel migliore dei modi. Le ragazze allenate da coach Andrea Capobianco partono con il piede giusto al termine di una partita difficile. Match complicato, come emerge anche dal risultato finale di 63-54, ma alla fine Zandalasini e compagne sono riuscite ad avere la meglio. E dopo la sirena finale è arrivata la dedica, da parte del presidente federale Gianni Petrucci, per Giorgio Armani a un anno dalla sua scomparsa.

Il prossimo turno vedrà le azzurre impegnate contro Team USA, domenica sera alle 20.45 sempre a Berlino. Ricordiamo che la fase a gironi prevede il passaggio del turno diretto solo per la prima classificata. Le seconde e le terze dovranno affrontare uno spareggio, mentre la quarta e ultima classificata viene eliminata.

Le parole di Capobianco, Villa e Zandalasini

Coach Andrea Capobianco è contento per la vittoria al debutto mondiale. Queste le parole del coach dell’Italia dopo il successo sulla Repubblica Ceca: “Abbiamo sofferto tanto ma le partite di un Mondiale possono toccare tutti e così è stato. All’inizio bisognava dare coraggio alle ragazze e loro stesse sono state brave a trasmetterselo a vicenda. La partita non è stata bella ma serviva vincere e sono contento per come abbiamo reagito. La forza di questa squadra è mettersi a disposizione quando le cose non vanno bene. Sapevamo che in attacco avremmo avuto qualche problema visto l’esordio in una competizione come questa ma difendendo bene siamo riusciti a correre il campo”.

Una grande protagonista è stata Matilde Villa. La giovane cestista ha commentato così la vittoria dell’Italia sulla Repubblica Ceca: “Sono emozionatissima! E’ stato bello vedere tutti questi tifosi qui per noi. Sono felicissima per la partita e speravo di fare una gara del genere dopo l’infortunio. Ho cercato di divertirmi in campo ed è andata bene. Giocare con compagne del genere è facile perché cerchiamo sempre di dare il massimo facendolo insieme. Nel primo tempo non abbiamo giocato bene ma all’intervallo ci siamo detti di stare più concentrate, diminuire le palle perse e lottare di più a rimbalzo. Ce l’abbiamo fatta”.

Infine non si è fatta attendere Cecilia Zandalasini. La fuoriclasse dell’Italia, al termine della gara con la Repubblica Ceca, ha parlato così: “Non abbiamo iniziato bene ma poi nel secondo tempo abbiamo rotto il ghiaccio e trovato il ritmo giusto. Nonostante gli errori abbiamo allungato fino alla vittoria. Siamo contente perché questa è una vittoria molto importante per il nostro Mondiale. La difesa ha fatto la differenza quando abbiamo fatto fatica in attacco. Personalmente mi sono divertita e ringrazio tutti i tifosi perché sembrava di essere in Italia. Ora gli USA, che sono la squadra da battere per tutti. Noi non abbiamo nulla da perdere e sarà una bella esperienza affrontarle al Mondiale”.

Il tabellino di Italia – Repubblica Ceca

Repubblica Ceca-Italia 54-63 (17-14, 15-17, 13-19, 9-13)

Repubblica Ceca: Zeithammerova, Pospisilova* 21 (4/11, 4/5), Hanusova 5 (0/3, 1/2), Andelova 5 (1/1, 0/1), Stoupalova* 2 (1/2, 0/3), Malikova (0/3 da tre), Vorackova* 12 (6/8, 0/2), Joklova* 7 (2/3, 0/1), Fucikova ne, Holesinska* 2 (0/2, 0/3), Kalna ne, Koucka. All: Ptackova

Italia: Keys* 2 (1/3, 0/2), Villa* 14 (5/11, 1/3), Pasa 2 (1/2, 0/2), Verona* 6 (3/4, 0/2), Zandalasini* 19 (5/11, 2/9), Pan 5 (1/3, 1/2), Cubaj* 5 (1/1), Madera 3 (1/2 da tre), Santucci 1 (0/1, 0/1), Fassina ne, Andrè 6 (3/3), Blasigh (0/1 da tre). All: Capobianco

Tiri da due Cze 14/30, Ita 20/39; Tiri da tre Cze 5/20, Ita 5/24; Tiri liberi Cze 11/18, Ita 8/12.

Rimbalzi Cze 32 (Joklova 10), Ita 42 (Cubaj 9). Assist Cze 12 (Vorackova 4), Ita 13 (Verona, Zandalasini 3).

Uscite 5 falli: Nessuno

Arbitri: Takaki Kato (Giappone), Blanca Burns (Usa), Gatis Salins (Lettonia)

Eurolega, gli stipendi dei giocatori devono essere resi pubblici?

4 Settembre 2026

Nel grande basket sarebbe scoppiato un nuovo – e forse non necessario – caso sul piano mediatico. E a sollevarla è, una volta tanto, un giocatore. Il suo nome è Braxton Key, ala di 29 anni che nella stagione ormai alle porte indosserà la canotta del Fenerbahce. Il cestista americano, attraverso i suoi profili sui social, ha sollevato una questione molto spinosa. Stiamo parlando degli ingaggi dei suoi colleghi, in particolare quelli che militano nelle squadre che parteciperanno alla prossima edizione di Eurolega. Un tema che è dunque tornato in auge e che è stato affrontato da uno dei diretti interessati, ovvero chi va sul parquet.

Dalle parole di Braxton Key c’è tutta la volontà di approfondire questo tema. In particolare ci si domanda il motivo per cui gli stipendi dei giocatori che militano nelle squadre di Eurolega non vengano resi pubblici. Una questione legata al fatto che, essendo una professione a tutti gli effetti, non c’è nulla da nascondere. Secondo il giocatore del Fenerbahce, potrebbe essere uno strumento per un confronto tra colleghi. Anche perché in questo modo è più facile affrontare un mercato complicato come quello della pallacanestro in Europa.

E si tratta di un tema che potrebbe suscitare una serie di interrogativi. Non solo tra gli appassionati di basket in Europa, ma anche per le leghe e per i club che ne fanno parte. Anche perché non è di certo la prima volta che questo diventi un trend topic su scala internazionale.

Braxton Key e il tema degli stipendi dei giocatori di Eurolega

Braxton Key ha, come detto prima, affrontato il tema sui suoi profili social. In primis, come spesso accade, ha voluto introdurre l’argomento. Gli stipendi dei giocatori di Eurolega tornano a essere un tema caldo: “Mi sono sempre chiesto perché gli stipendi dell’Eurolega non siano pubblici. Non perché i tifosi abbiano bisogno di sapere quanto c’è sul conto in banca di qualcuno, ma perché lo stipendio fa parte del contesto del basket professionistico“.

Secondo Key, la pubblicazione degli stipendi può aiutare anche a dare una valutazione a chi assiste alle partite. Se non altro per capire se si tratta di investimenti corretti o colpi di mercato in positivo: “Se un giocatore guadagna 500 mila euro e gioca come uno da un milione e mezzo o più, i tifosi dovrebbero saperlo. Sarebbe qualcosa da celebrare! Se qualcuno guadagna 2 milioni e fatica, i tifosi dovrebbero avere anche questo contesto. Per i giocatori, penso che conti ancora di più. Soprattutto in una lega senza un tradizionale salary cap rigido, ogni squadra ha il proprio budget e il mercato reale può essere difficile da valutare“.

Il rispetto delle aspettative di club e tifosi

Al tempo stesso, secondo Braxton Key i giocatori tra loro dovrebbero poter parlare dei rispettivi stipendi. Se non altro per poter fare un confronto diretto. Sia per la questione economica, che per le prestazioni sul campo: “Se il Giocatore X ha statistiche medie inferiori alle mie ma guadagna il doppio, perché dovrei accettare la metà dei soldi solo perché mi viene detto ‘questo è il tuo valore di mercato’? Non puoi negoziare il tuo valore se non conosci il mercato. Allo stesso tempo, la trasparenza potrebbe essere un’ottima cosa per la lega. Gli stipendi creano conversazioni, dibattiti e trame narrative. Più conversazioni generano più coinvolgimento, il che si traduce in un valore maggiore per la lega“.

Infine, Key ha fatto un invito a chi fa parte del mondo Eurolega. L’obiettivo è quello di far sapere al mondo i dettagli economici sui contratti in essere: “Rendete pubblici i numeri. Giocatori, allenatori, tutti. Date più contesto ai tifosi, più informazioni ai giocatori e date all’Eurolega un altro modo per far crescere il proprio prodotto. Voi cosa ne pensate?

Maxima Roma, arriva Totti: il ruolo della leggenda del calcio

1 Settembre 2026

Francesco Totti si dedica al basket e decide di sposare in maniera concreta il nuovo progetto Maxima Roma. Il leggendario ex capitano della squadra di calcio della Capitale, infatti, entra a far parte del neonato organigramma della società. Il suo ruolo è stato annunciato proprio da uno dei due club che sono appena sorti in città. Colui il quale è meglio noto come “Er Pupone” farà da advisor della proprietà. Inoltre lo storico ex numero 10 dei giallorossi farà da delegato allo sviluppo della Fan base e delle operazioni di Corporate Social Responsibility.

Maxima Roma, dunque, dimostra di voler fare sul serio e la scelta di puntare su Francesco Totti non è frutto del caso. La nuova società, fondata dal proprietario Paul Matiasic, ha capito che bisogna iniziare ad attecchire sul tessuto cittadino. E il fatto di aver accolto tra le proprie fila un simbolo della Capitale è destinato a far parlare del club. Tuttavia, questa realtà romana ha deciso di non scontentare proprio nessuno. Come si può vedere nel video di presentazione, infatti, è presente anche Ciro Immobile. E per quei pochissimi che non lo sanno, quest’ultimo è stato simbolo recente della Lazio, rivale della Roma sul campo di calcio. La potenza del marketing, dunque, ha fatto sì che queste due anime dello sport capitolino potessero incontrarsi…

Maxima Roma, Francesco Totti si presenta

Francesco Totti ha dunque rilasciato anche le sue prime dichiarazioni da nuovo componente di Maxima Roma. Il nuovo advisor del club del presidente Paul Matiasic ha fatto capire di non averci pensato più di tanto. Anche perché questo nuovo progetto sembra ambizioso e soprattutto concreto: “Avevo voglia di nuovi stimoli e sentivo il desiderio di mettermi in gioco accettando una nuova sfida. Il ruolo e, soprattutto, il progetto che mi sono stati proposti mi hanno convinto fin da subito. Sono molto felice di poter essere parte attiva di questo progetto e ringrazio la società per la fiducia che ha deciso di accordarmi. Il primo obiettivo sarà costruire un gruppo solido, rafforzare la squadra e creare tutte le condizioni per diventare un’eccellenza del campionato italiano. Poi guarderemo all’Europa e oltre“.

Totti ha confermato le sue sensazioni sulle volontà di casa Maxima Roma. La voglia di primeggiare e di lottare per gli obiettivi più importanti è stata alla base della sua scelta. E poi lui conosce bene Roma, la piazza e gli umori degli appassionati di sport: “L’ambizione è importante, ma lo è ancora di più il desiderio di costruire qualcosa che possa durare nel tempo. Vogliamo regalare a Roma e ai romani una squadra di basket da sostenere, nella quale riconoscersi e di cui essere orgogliosi. Per questo ho accettato di essere Advisor della proprietà, delegato per lo sviluppo della fan base e delle operazioni di Corporate Social Responsibility“.

A salutare l’arrivo di Francesco Totti ci ha pensato anche Paul Matiasic. Il patron di Maxima Roma ha fatto capire quanto sia importante la presenza dell’ex capitano giallorosso all’interno del team. “La partecipazione di Francesco al progetto di Maxima Roma rappresenta la conferma della nostra identità come club e dimostra che stiamo costruendo qualcosa con cui l’intera città possa riconoscersi. Poche persone comprendono meglio di lui la responsabilità di rappresentare Roma ai massimi livelli. Il suo ruolo non sarà puramente simbolico. La presenza di Francesco all’interno del club rappresenta un impegno concreto da parte di chi vuole aiutarci a costruire qualcosa di significativo“, ha dichiarato.

Italia-Serbia 64-76, seconda sconfitta di fila per gli azzurri

1 Settembre 2026

L’Italia cade anche al cospetto della Serbia. La Vitrifrigo Arena di Pesaro ha visto una Nazionale azzurra incapace di tenere il passo dei balcanici. Il risultato finale di 64-76 la dice lunga su quello che è stato l’andamento della partita, soprattutto nel quarto finale.

Nonostante la grande prestazione di Nico Mannion, autore di 23 punti, l’Italia si è rivelata inferiore. A fare da ago della bilancia sono stati due parziali che pesano come macigni sull’economia del match. Nel secondo quarto un devastante 13-0 aveva consentito alla Serbia di dare il primo strappo alla partita. Poi nel terzo quarto le cose si stavano mettendo meglio per gli azzurri. Il tutto fino ad arrivare agli ultimi 5 minuti, quando Jokic e compagni sono scappati di nuovo. Fontecchio è costretto a tornare in panchina per un problema muscolare e la Serbia chiude i giochi grazie a Guduric.

Nulla è perduto per l’Italia in chiave qualificazione ai Mondiali, nonostante la doppia sconfitta con Bosnia e Serbia. Gli azzurri sono ancora al terzo posto nel proprio raggruppamento, alle spalle della Turchia e dei balcanici. Proprio la capolista sarà la prossima avversaria, giovedì 26 novembre. Ricordiamo che accedono alla fase finale del torneo iridato le prime tre di ogni girone.

L’amarezza di Luca Banchi

Luca Banchi ha ammesso un po’ di delusione dopo la sconfitta dell’Italia contro la Serbia. Il ct azzurro ha comunque sottolineato la forza degli avversari: “Non è semplice giocare contro squadre fisiche come Bosnia o Serbia, capaci di attaccare il post basso e bucare la difesa con facilità e senza spendere troppe energie. Per noi è stato uno sforzo enorme sia in attacco che in difesa. Non ho alcun rammarico: l’impegno dei ragazzi nelle ultime due settimane è stato eccellente. Hanno fatto un gran lavoro per adattare il nostro gioco rispetto alle gare precedenti, sapendo che il contesto era cambiato. Ora affrontiamo tre delle nazionali più forti in circolazione, ricche di giocatori NBA e con grande stazza“.

Banchi ha poi sottolineato quel che è mancato agli azzurri e che ha invece avuto la Serbia. Soprattutto dal punto di vista fisico, l’Italia aveva qualcosa in meno. Il campo, poi, ha parlato: “Abbiamo provato a cambiare passo fin dagli allenamenti. Per gran parte della partita contro la Bosnia si è visto che possiamo giocarcela, anche a fronte di un evidente divario fisico. Questa è la pallacanestro: loro sono riusciti a far emergere alcuni elementi, mentre noi abbiamo fatto un grande sforzo all’inizio del terzo quarto per riagganciarli nel punteggio. Purtroppo ci è mancata la continuità per completare la rimonta e giocarcela fino in fondo. So quanta energia richieda affrontare atleti di questo livello, ma ho apprezzato molto la nostra prestazione“.

Il tabellino di Italia – Serbia

Italia-Serbia 64-76 (19-20, 12-20, 23-17, 10-19)

Italia: Mannion* 23 (2/6, 3/5), Tonut 2 (1/1), Melli* 2 (1/2, 0/3), Fontecchio 15 (0/2, 3/8), Thompson 15 (0/2, 3/8), Tessitori ne, Ricci 4 (2/2, 0/2), Spagnolo, Niang* 8 (2/8, 0/1), Baldasso ne, Akele*, Emejuru 5 (2/4). All: Banchi

Serbia: Dangubic 4 (0/1 da tre), Jovic* 5 (2/2), Momirov ne, Dobric* 9 (3/5, 0/5), Jokic* 8 (1/2, 0/2), Lakic, Guduric* 19 (4/7, 2/6), Tanaskovic 5 (1/1, 0/1), Davidovac ne, Avramovic* 20 (4/7, 4/13), Milutinov 3 (0/1), Novak 3 (1/1 da tre). All: Alimpijevic

Tiri da due Ita 10/27, Ser 15/25; Tiri da tre Ita 7/22, Ser 7/29; Tiri liberi Ita 23/26, Ser 25/32.

Rimbalzi Ita 27 (Melli 7), Ser 40 (Jokic 8). Assist Ita 17 (Mannion 4), Ser 13 (Guduric 4).

Usciti 5 falli: Akele, Jovic

Arbitri: Ariadna Chueca Moreno (Spagna), Peter Praksch (Ungheria), Ritvars Helmsteins (Lettonia)

Spettatori: 9.500 (Sold-Out)

Bosnia-Italia 78-76, brutta sconfitta azzurra con tanti errori

29 Agosto 2026

L’Italia cede il passo alla Bosnia con il risultato di 78-76. Si tratta di una sconfitta inattesa, arrivata nella partita valida per la prima giornata della seconda fase delle qualificazioni ai Mondiali del 2027. L’Arena di Tuzla si è ben presto trasformata in una trappola per gli azzurri guidati dal ct Luca Banchi. Dopo l’amichevole vinta a Trento contro l’Estonia, che sembrava aver dato delle buone sensazioni, si torna però ben presto sulla terra. Ora l’obiettivo è quello di alzare subito la testa. Lunedì 31 agosto, sul parquet del PalaDozza di Bologna, si giocherà contro la Serbia. Per l’occasione, i balcanici si presenteranno con il miglior roster possibile, compresa la presenza di un certo Nikola Jokic.

La gara di Tuzla sembrava essere iniziata bene. L’Italia ha iniziato attaccando bene e difendendo meglio, ma nel secondo quarto la Bosnia è venuta fuori alla distanza, migliorando sui due lati del campo. Si va così all’intervallo con i locali in vantaggio di 7 punti sul 34-27. I padroni di casa, però, non perdono mai il comando del punteggio, nonostante il rientro degli azzurri nel terzo quarto. Sono soprattutto Saliou Niang e il solito Simone Fontecchio a cercare di tenere la barca in linea di galleggiamento. Nell’ultimo periodo, poi, succede di tutto. I bosniachi commettono una serie di errori che tengono i nostri in partita. Tuttavia, gli ospiti non ne approfittano e di fatto servono sul piatto d’argento la vittoria alla compagine del ct Gjergja.

La reazione di Luca Banchi

Di seguito proponiamo le dichiarazioni rilasciate dal commissario tecnico Luca Banchi, al termine della sfida tra BosniaItalia.

È stata una partita molto dura, come ci aspettavamo. Non è mai facile giocare con una simile intensità a inizio stagione. Abbiamo svolto una buona preparazione ed eravamo consapevoli di dover pareggiare il loro impatto fisico, il che è stato impegnativo. Purtroppo, dopo un avvio promettente, abbiamo disputato un pessimo secondo quarto, permettendo alla Bosnia di prendere fiducia. Mi è piaciuta molto, invece, la reazione nel secondo tempo, quando siamo riusciti a piazzare alcune buone difese e a imporre meglio il nostro ritmo. Alla fine resta il rammarico per alcuni dettagli: loro sono stati bravi a sfruttare tutto il proprio talento e la fisicità dentro l’area, conquistando diversi secondi tiri che, in fin dei conti, ci sono costati la partita“.

Il loro impatto sotto canestro è stato probabilmente una delle chiavi della partita, proprio come ci aspettavamo. Abbiamo cercato di fare del nostro meglio ed eravamo tutti ben consapevoli della necessità di compiere uno sforzo extra per limitarli, ma purtroppo non siamo stati abbastanza precisi, reattivi e continui. Nel secondo tempo siamo andati decisamente meglio, ma ogni volta che commettevamo un errore la Bosnia era quasi sempre pronta a punirci. Sono stati estremamente aggressivi a rimbalzo: hanno centri di grande stazza e un vantaggio fisico evidente in quasi tutti i ruoli“.

Bosnia – Italia, il tabellino

Bosnia Erzegovina-Italia 78-76 (18-17, 16-10, 24-27, 20-22)

Bosnia E.: Nurkić* 25 (11/15, 0/4), Alibegović* 12 (0/1, 3/4), Arslanagić ne, Atić* 3 (1/2, 0/4), Vrabac 2 (1/1, 0/2), Gegić* 4 (1/3, 0/5), Lazić* 7 (2/5, 1/2), Talić 2 (1/3, 0/5), Gutić ne, Islamović ne, Kamenjaš 13 (4/5, 0/2), Garza 10 (4/8). All: Gjergja

Italia: Mannion* 14 (1/3, 2/4), Tonut 4 (2/4, 0/1), Melli* 9 (0/2, 2/7), Fontecchio* 14 (4/8, 1/4), Thompson* 9 (376, 1/3), Tessitori 4 (2/6), Ricci 6 (0/1, 2/3), Spagnolo 2 (0/1 da tre), Niang* 8 (1/2), Ferrari ne, Baldasso 6 (0/2, 2/5), Emejuru. All: Banchi

Tiri da due BiH 25/43, Ita 13/34; Tiri da tre BiH 4/28, Ita 10/28; Tiri liberi BiH 16/21, Ita 20/24. Rimbalzi BiH 46 (Nurkić 14), Ita 37 (Melli, Fontecchio 6). Assist BiH 12 (Gegić 4), Ita 15 (Mannion 6).

Usciti 5 falli: Ricci

Arbitri: Martins Kozlovskis (Lettonia), Michal Proc (Polonia), Edgard Ceccarelli (Francia)

Spettatori: 5.000

Klay Thompson ai Miami Heat: “Giocare con Giannis sarà divertente”

26 Agosto 2026

Klay Thompson è stato presentato ufficialmente come nuovo giocatore dei Miami Heat. La fortissima guardia tiratrice approda dunque in Florida, per completare un roster di assoluto valore. La compagine che sarà guidata ancora una volta in panchina da Erick Spoelstra, infatti, ha fatto le cose per bene. Al netto del mancato ritorno da queste parti di LeBron James, l’innesto dell’ex giocatore dei Golden State Warriors ha fatto il paio con la firma di un certo Giannis Antetokounmpo. In questo senso, in tanti hanno applaudito la scelta di ingaggiare uno dei due “Splash Brothers” che tanto bene hanno fatto nella baia.

E nella conferenza stampa di presentazione Klay Thompson ha svelato i motivi che lo hanno portato ai Miami Heat.

Klay Thompson, una nuova era con i Miami Heat

In primis Klay Thompson ha fatto capire che la competitività dei Miami Heat ha pesato più dei soldi. La guardia, infatti, ha rinunciato a quasi 9 milioni di dollari. C’era tutta la volontà di rilanciarsi in una franchigia vincente: “Mi è bastato avere la possibilità di giocare a basket ad alti livelli e avere l’obiettivo di andare più avanti possibile ai playoff. Queste sono le cose che mi attirano di più nella scelta di una squadra. Ovviamente si cerca anche di massimizzare il più possibile il proprio guadagno, ma ho già vinto in carriera e non c’è niente di più bello e di più interessante. Persino la caduta dopo la vittoria è più stimolante che non avere mano un’opportunità. Anche perché se hai perso hai comunque la possibilità di riprovarci ancora“.

Il roster dei Miami Heat piace e non poco a Klay Thompson. Il nuovo giocatore della franchigia della Florida ha fatto capire che ci sono giocatori di ogni tipo. Ciò gioverà anche al suo gioco: “Se guardiamo alla composizione del roster sembra che io possa trovarmi al meglio se riuscirò a trovare spazio sul perimetro. Ci sono anche altri ottimi difensori che possono dare una mano. A questo punto della mia carriera devo provare a ritagliarmi un ruolo specifico, devo provare a essere un leader e a farmi sentire con i compagni“.

Il rapporto con Giannis Antetokounmpo

Klay Thompson non vede l’ora di condividere il parquet con Giannis Antetokounmpo. Il nuovo giocatore dei Miami Heat ha speso belle parole per il greco. I due potrebbero trovarsi molto bene insieme: “Giannis è uno dei giocatori più forti di tutti i tempi. Stiamo parlando di uno che ha vinto l’MVP per due volte. Ha un talento speciale e ho sempre avuto grande rispetto per ciò che è riuscito a compiere e come ha cercato sempre di migliorarsi, anno dopo anno. Possiamo aiutarci a migliorare a vicenda ma l’obiettivo è quello di dare una mano a tutta la squadra. Posso ad esempio aprire degli spazi per consentirgli di attaccare il ferro, e la sua presenza e quella di Bam potrebbe aiutarmi a prendere più spesso tiri aperti“.

Più in generale, le prospettive dei Miami Heat sembrano a dir poco rosee. Secondo Klay Thompson, infatti, se le cose gireranno al meglio, si potrà andare lontano. L’ultima parola, però, spetterà al parquet: “Se riusciremo a giocare insieme nel migliore dei modi, potremo fare grandi cose. Siamo una squadra molto versatile, ognuno di noi può difendere contro qualsiasi tipo di avversario. E poi abbiamo anche le caratteristiche per attaccare in transizione. Non ci poniamo limiti su quel che possiamo raggiungere. Sono molto eccitato e non vedo l’ora di iniziare“.