Focus Oklahoma City Thunder — SGA e controllo del ritmo
I Thunder perdono lunghezza con Holmgren e Jalen Williams fuori, ma restano competitivi grazie alla leadership di Shai Gilgeous-Alexander, ormai stabilmente tra i migliori scorer e creatori della lega.
Coach Mark Daigneault punta su un sistema basato su spacing, ritmo controllato e penetrazioni centrali.
Cason Wallace offre solidità difensiva sul perimetro, mentre Hartenstein dovrà garantire presenza a rimbalzo e roll dopo i pick.
L’obiettivo sarà ridurre i turnover e costringere i Pelicans a giocare in metà campo, dove Oklahoma difende meglio.
Focus New Orleans Pelicans — Zion come punto di riferimento
Con Dejounte Murray fuori, i Pelicans affideranno la regia a Jordan Poole, giocatore capace di creare ma anche discontinuo.
Zion Williamson sarà il baricentro offensivo, cercando di dominare nel pitturato contro un frontcourt privo di Holmgren.
La chiave per New Orleans sarà l’efficienza difensiva sugli aiuti e la capacità di controllare il ritmo, evitando i parziali concessi quando Zion è fuori dal campo.
La coppia Murphy–Jones dovrà garantire tiro da tre e difesa sugli esterni, ma l’assenza di un vero rim protector (senza Looney) è un limite evidente.
Che partita ci aspettiamo
Ci aspettiamo un match fisico e intermittente, con Oklahoma più organizzata e capace di gestire i ritmi grazie a SGA, mentre i Pelicans dipendono dal rendimento di Zion e dall’energia dei suoi tagli.
Senza Murray, New Orleans faticherà a mantenere fluidità in attacco, soprattutto se Poole entra in serata caotica.
I Thunder, invece, cercheranno di sfruttare i missmatch sul perimetro e di coinvolgere Dort nei tagli per liberare SGA da raddoppi costanti.
Possibile partita chiusa a lungo, ma con Oklahoma City favorita negli ultimi minuti grazie alla maggior continuità difensiva e a un pubblico caldissimo al Paycom Center.