Focus Memphis Grizzlies — Morant al comando
Dopo un inizio difficile, Ja Morant è tornato a essere il cuore pulsante dei Grizzlies. La squadra corre al suo ritmo: quando Morant accelera, Memphis è devastante in campo aperto.
Jaren Jackson Jr. resta il faro difensivo: presenza al ferro, intercetti e capacità di allungare il campo con il tiro da tre. Caldwell-Pope garantisce esperienza e tiro piazzato, mentre Aldama offre versatilità in entrambe le metà campo.
Memphis si conferma una delle squadre più difficili da affrontare in casa, dove la pressione difensiva e il ritmo alto costringono spesso gli avversari a forzare. La sfida sarà mantenere efficienza offensiva e limitare le palle perse, punto debole storico del gruppo.
Focus Dallas Mavericks — Emergente ma vulnerabile
Dallas arriva a Memphis in piena emergenza. Senza Kyrie Irving e con problemi fisici per Anthony Davis, il peso dell’attacco ricade su D’Angelo Russell e Klay Thompson, che però non garantiscono esplosività costante.
Jason Kidd dovrà affidarsi al tiro da tre e alla pazienza offensiva: senza un vero rim protector, i Mavericks rischiano di subire molto nel pitturato.
Russell proverà a gestire i ritmi e Thompson cercherà di accendersi dal perimetro, ma il mismatch interno con Jackson e Bassey può essere letale.
Dallas vive di talento individuale, ma la mancanza di chimica e profondità si farà sentire.
Che partita ci aspettiamo
Partita a ritmo alto, come spesso accade quando gioca Memphis. I Grizzlies spingeranno in transizione, cercando di aprire il campo e mettere pressione sulla difesa lenta dei Mavericks.
Dallas, priva di diversi titolari, cercherà di rallentare e giocare a metà campo, ma potrebbe faticare nel contenere la fisicità di Jackson e la velocità di Morant.
Attenzione al fattore casa: Memphis ha una delle migliori rese offensive tra le mura amiche.
Prevedo una gara vivace e con punteggio alto, perché i Mavs cercheranno di restare in partita tramite il tiro da tre, mentre Memphis punterà su ritmo e atletismo.