Focus Cantù — energia ma poca concretezza
La squadra di Brienza ha talento, ma manca continuità.
Jordan Bowden è il principale realizzatore, ma la squadra dipende troppo dalle sue fiammate.
Ballo e Ajayi portano atletismo, ma faticano contro lunghi fisici.
Il vero problema resta la difesa sul pick and roll, spesso in ritardo sui cambi, e una panchina che garantisce poco impatto.
Cantù segna 79 punti di media, ma ne subisce quasi altrettanti, e il rendimento casalingo è incostante.
Per vincere servirà una serata di precisione al tiro e un ritmo alto fin dal primo quarto.
Focus Udine — esperienza e fisicità sotto canestro
Dopo un inizio complicato, Udine ha iniziato a trovare la propria identità.
Coach Vertemati ha costruito un gruppo che fa della solidità difensiva e della pazienza offensiva i propri punti di forza.
Hickey e Brewton formano una coppia di esterni dinamica e complementare: il primo gestisce, il secondo punisce.
Sotto canestro, Mekowulu è in grande crescita, autore di una doppia doppia di media nelle ultime due uscite, mentre Alibegovic e Dawkins portano pericolosità dal perimetro.
Udine gioca con ritmo controllato, ma ha imparato ad accelerare quando trova spazio in transizione.
Il precedente stagionale (89-85 per Udine) dimostra che i friulani sanno come colpire Cantù con equilibrio e lucidità.
Che partita ci aspettiamo
Partita tattica, con Udine che proverà a controllare i ritmi e Cantù che cercherà di alzare il volume di gioco per far valere l’atletismo dei suoi esterni.
La chiave sarà la lotta a rimbalzo: se Mekowulu riesce a contenere Ballo e Ajayi, Udine può costruire un vantaggio progressivo.
Ci aspettiamo una sfida combattuta fino all’ultimo quarto, ma con l’esperienza e la gestione di Hickey e Alibegovic in grado di fare la differenza.
Possibile colpo esterno in quota alta.