Chemnitz: ritmo e profondità per sorprendere ancora
Chemnitz ha iniziato questa stagione sulla scia positiva dello scorso anno, confermando una solida identità difensiva e grande efficienza nella half court offense. Da segnalare l’ottimo impatto di Jonas Richter sotto canestro, uno dei migliori rim protectors della prima giornata, capace anche di garantire punti in movimento e second chance dal rimbalzo offensivo.
Il coach Rodrigo Pastore punta su una pallacanestro dinamica, con continui cambi di lato e spaziature intelligenti attorno ai tiratori Van Beck e Garrett. Il leader emotivo e tattico resta però DeAndre Lansdowne, vero metronomo del gioco e primo difensore sulla palla.
Lietkabelis: struttura solida, ma ancora in fase di rodaggio
Lietkabelis è una squadra costruita su esperienza, con un gioco prevalentemente inside-out, affidandosi alla fisicità del suo frontcourt (Gagic-Orelik) e alla visione di Zemaitis.
Il problema principale visto nel match contro Bourg è stata la difesa sul pick-and-roll e la scarsa copertura del perimetro, fattori che rischiano di diventare costosi contro una squadra come Chemnitz che tira con oltre il 38% da tre punti.
Nonostante questo, i baltici hanno uno dei roster più bilanciati della competizione, e se le percentuali miglioreranno anche dal campo (sotto il 42% alla prima giornata), potrebbero essere molto più competitivi di quanto dicano i recenti risultati.
Che partita ci aspettiamo
Ci aspettiamo una partita ad alto coefficiente tecnico, con un ritmo elevato ma controllato, nel quale Chemnitz cercherà di allungare la difesa e togliere ritmo agli sviluppi offensivi di Lietkabelis. I tedeschi tenderanno a spingere in transizione, sfruttando la freschezza atletica dei propri esterni.
Chi vincerà la lotta a rimbalzo e sarà più cinico nelle situazioni di pick-and-pop avrà un netto vantaggio. Attenzione anche al fattore campo: il Messe Chemnitz si è dimostrato un fortino nell’ultima stagione europea (7 vittorie su 9 incontri casalinghi).