Focus Dallas Mavericks — Rotazioni corte ma più qualità complessiva
Senza le sue stelle principali, Dallas sta cercando di reinventarsi puntando sul movimento di palla e sull’efficienza nelle conclusioni interne generate dai tagli di Lively e dalle letture di Russell. La squadra fatica nelle situazioni di isolamento, ma mantiene comunque un livello tecnico superiore rispetto ai rivali.
Difensivamente la copertura del ferro resta discreta, mentre la second unit è molto limitata e spesso soffre i parziali avversari.
Focus Memphis Grizzlies — Emergono energia e intensità, ma mancano talento e punti
Memphis sta vivendo una stagione durissima: senza Morant e senza quasi tutto il reparto guardie titolare, Iisalo è costretto a un basket molto fisico, basato su rimbalzi, ritmo controllato e lunghi minuti ai giocatori meno esperti.
La squadra lotta, pressa, e cerca di restare aggrappata alla partita, ma la produzione offensiva è estremamente limitata: troppi possessi conclusi fuori ritmo e una dipendenza eccessiva dalle iniziative di Aldama e Landale.
Che partita aspettarsi
La gara dovrebbe seguire un copione piuttosto chiaro:
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Dallas proverà a imporre un ritmo medio, sfruttare la qualità degli esterni e generare vantaggi da pick&roll e cambi difensivi avversari.
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Memphis cercherà di abbassare i possessi, giocare fisico, sporcare la partita e forzare errori, ma difficilmente potrà tenere un punteggio alto.
È probabile un match inizialmente equilibrato per via delle assenze su entrambi i fronti, ma alla lunga la maggiore organizzazione e il talento complessivo residuo dei Mavericks dovrebbero emergere.