Focus Los Angeles Clippers
I Clippers arrivano a questo match con un roster fortemente condizionato dalle assenze. Kawhi Leonard è fuori per un infortunio alla caviglia, James Harden non sarà disponibile per motivi personali, e anche Jordan Miller e K. Sanders restano ai box.
L’attacco dovrà quindi passare principalmente dalle mani di Bradley Beal e Bogdan Bogdanovic, mentre l’esperienza di Chris Paul sarà cruciale per dare ordine e ritmo ai possessi offensivi.
Il problema principale resta però la difesa, troppo vulnerabile nelle ultime gare: nelle cinque più recenti, la squadra ha concesso in media oltre 110 punti e ha mostrato scarsa efficacia nel controllo del rimbalzo difensivo.
Focus Phoenix Suns
I Phoenix Suns si presentano con un morale più alto e una condizione stabile. L’unica assenza di rilievo è quella di Dillon Brooks, fermo per un infortunio all’inguine.
Il trio Booker–Allen–O’Neale garantisce equilibrio tra perimetro e difesa, mentre Mark Williams rappresenta una presenza importante sotto canestro. L’attacco si basa sulla capacità di Booker di creare dal palleggio e sulla pericolosità da tre punti, arma chiave anche nella vittoria recente contro i Clippers.
Phoenix ha vinto tre degli ultimi quattro scontri diretti e sembra più solida, soprattutto nei quarti finali, dove riesce a mantenere maggiore lucidità tattica e gestione del ritmo.
Che partita ci aspettiamo
La sfida appare sbilanciata sul piano fisico e tecnico. I Clippers, senza due stelle come Leonard e Harden, avranno difficoltà a contenere la produzione offensiva dei Suns, che vantano più opzioni e una migliore organizzazione difensiva.
I padroni di casa proveranno a rallentare il ritmo e a sfruttare il gioco interno di Zubac e Collins, ma Phoenix ha dimostrato di saper controllare la transizione e colpire con efficacia dall’arco.
Ci aspettiamo una partita a punteggio medio-alto, con Phoenix avanti sin dal primo tempo e in grado di gestire il margine nel finale.