Focus Maccabi Tel Aviv
Il Maccabi arriva a questa partita con un profilo offensivo riconoscibile: tanta creazione in backcourt, attacco rapido ai primi secondi dell’azione e ricerca continua di vantaggio dal palleggio. Lonnie Walker IV è il primo terminale con 14.8 punti di media, mentre Roman Sorkin aggiunge 13.5 punti e rappresenta una presenza centrale nel gioco interno; Jaylen Hoard, a quota 12.0, è il collante atletico che permette cambi difensivi e pressione a rimbalzo. Dalla regia possono pesare i minuti e le letture di Tamir Blatt, reduce anche da una prova molto ricca nell’ultima uscita.
Sul fronte rotazioni, il quadro va seguito con attenzione: T.J. Leaf e Iffe Lundberg sono indicati fuori, Oshae Brissett è da monitorare e Amit Ebo resta in bilico. La buona notizia per Oded Kattash è il rientro in piena disponibilità di Jaylen Hoard, tornato ad allenarsi prima dell’ultimo impegno europeo. Questo significa che il Maccabi può conservare taglia vicino al ferro, ma anche presentare quintetti mobili per provare a sporcare la circolazione offensiva di Fenerbahçe.
Focus Fenerbahçe
Il Fenerbahçe arriva da capolista e lo fa con una struttura molto chiara: meno frenesia, più controllo, letture più pulite nei possessi importanti. I dati stagionali raccontano una squadra che segna 82.4 punti ma soprattutto costruisce il proprio vantaggio sul lato difensivo, limitando gli avversari a 79.5 e proteggendo l’area con continuità. Nei riferimenti individuali spiccano Talen Horton-Tucker a 16.4 punti, Wade Baldwin IV a 14.4, Nando De Colo a 11.8 e Tarik Biberović a 10.4.
Le assenze, però, incidono. Nicolo Melli è fuori dopo l’operazione al piede, Jilson Bango non è disponibile e Mikael Jantunen risulta game-time decision. In questo scenario cresce il peso di Khem Birch come riferimento interno e quello di Wade Baldwin IV come creatore primario, con maggiore responsabilità anche per gli esterni atletici e per le ali capaci di cambiare su più ruoli. È una squadra che, pure senza alcuni uomini chiave, continua a difendere con durezza e a non perdere identità.
Che partita ci aspettiamo
La sensazione è di una gara a due velocità. Il Maccabi proverà a spingere su transizione, attacchi rapidi e vantaggi creati dal primo palleggio di Clark e Walker; Fenerbahçe, invece, avrà interesse a raffreddare il ritmo, forzare il Maccabi a giocare a metà campo e trasformare ogni possesso in un test di pazienza. È qui che la differenza difensiva dei turchi può diventare determinante, soprattutto nel contenimento del pick and roll centrale e nelle rotazioni sul lato debole.
L’altro tema forte è il duello vicino a canestro. Sorkin e Hoard possono dare energia, ma il Fenerbahçe ha più abitudine a sporcare linee di passaggio, a togliere il primo vantaggio e a portare la partita su possessi più pesanti. Se il Maccabi non troverà continuità dall’arco e non riuscirà a correre dopo palla recuperata, il match rischia di piegarsi verso il controllo turco. Viceversa, con alto volume offensivo e tanti secondi possessi, gli israeliani hanno abbastanza talento per restare agganciati fino alla volata.