Trento, serve subito una prova di maturità
Dopo l’eliminazione ai quarti playoff nella scorsa stagione, Trento ha puntato su esperienza e versatilità. Il ritorno di Diego Flaccadori, leader tecnico ed emotivo, sarà la chiave per orchestrare l’attacco. L’innesto di Kamar Baldwin, esterno con qualità di scorer e abile nel pick and roll, potrebbe dare la spinta necessaria a un sistema offensivo che lo scorso anno ha mancato di continuità.
In difesa, coach Galbiati resterà fedele al suo approccio “defense-first”, con Gražulis e Knox a presidiare l’area. L’eventuale assenza di Dominique Johnson, ottimo tiratore perimetrale, potrebbe però ridurre le soluzioni dall’arco.
Cantù torna in Serie A e punta sull’entusiasmo
La neopromossa Cantù affronta l’esordio con fiducia e motivazioni. L’esperienza di Stefan Marković sarà cruciale per dettare i tempi e dare equilibrio, mentre il canadese Wigginton offrirà velocità e pericolosità sia in penetrazione che dal palleggio.
Alessandro Gentile, schierato da power forward, fungerà da point-forward aggiuntivo, creando difficoltà di matchup alle difese. Nonostante il roster profondamente rinnovato, le amichevoli hanno mostrato una squadra già ben amalgamata, soprattutto tra gli esterni.
Che partita ci aspettiamo
Ci aspettiamo una gara tatticamente equilibrata. Trento proverà a controllare il ritmo con il pick and roll Flaccadori-Knox, ma senza Johnson dovrà affidarsi molto al talento di Baldwin.
Cantù punterà invece su ritmo alto, sfruttando Wigginton in transizione e la regia di Marković. I friulani punteranno a colpire dall’arco (38% in precampionato), mentre Trento ha mostrato limiti al tiro da tre (31%). Il fattore campo alla BLM Group Arena pesa, ma il match potrebbe decidersi solo nei minuti finali.