Italia, Pozzecco: “A Eurobasket il talento non basta, vorrei Polonara nel mio staff”
Gianmarco Pozzecco si prepara ad affrontare un nuova competizione da commissario tecnico dell’Italia. Il coach goriziano, infatti, sarà alla guida degli azzurri anche nella prossima edizione di Eurobasket, che scatterà tra una manciata di giorni. Un impegno di grande spessore che vedrà la nostra Nazionale ai nastri di partenza con buone sensazioni per un cammino da fare sempre a testa alta. Non mancheranno i problemi e le assenze pesanti, ma siamo abituati a partire sempre con una bella zavorra sulle spalle.

Pozzecco, dal canto suo, ha voluto fare un excursus delle sue precedenti esperienze alla guida dell’Italia. Un campionato Europeo e un Mondiale in cui si sono alternati momenti buoni e altri dolorosi: “Il primo anno c’era l’entusiasmo legato al nuovo allenatore, i ragazzi erano in grande forma. L’attenzione era massima, poi sai come è andata, battiamo la Serbia e perdiamo con la Francia. L’anno seguente siamo partiti con un po’ meno carica e concentrazione però c’erano stima reciproca e consapevolezza. In preparazione abbiamo battuto Grecia e Serbia, poi al Mondiale abbiamo pagato in termini di atletismo ma il nostro DNA ci ha permesso di non mollare fino agli USA, trovati dopo che avevano perso, ed è finita lì”.
Nel frattempo, il ct azzurro ha capito cosa serve per allestire una Nazionale in grado di fare bene. Pozzecco, per costruire l’Italia che scenderà in campo a Eurobasket 2025, ha cercato gli ingredienti giusti sulla base della sua esperienza: “Oggi ti dico che ho capito bene cosa sia la somma di cose che deve creare una nazionale. Devi attingere al talento, ma mettere in piedi una squadra vuol dire magari sacrificare un po’ di talento. Devi fare i conti con le caratteristiche chiave e non sempre chiamare i 12 più forti vuol dire costruire la squadra migliore”.
Italia, il pensiero di Pozzecco per Achille Polonara
Durante questa lunga intervista, Gianmarco Pozzecco ha fatto capire di percepire poco rispetto e poca valorizzazione nei confronti dei coach italiani. A suo parere un esempio come quello di Peppe Poeta, promosso come capo allenatore a Milano dopo la splendida annata a Brescia, deve essere un punto di partenza. E anche dal punto di vista economico, il commissario tecnico della nostra Nazionale ha voluto porre l’accento: “Il rispetto per gli allenatori in Italia è ai minimi termini storici. Trovi allenatori dell’anno che vanno in Lega 2, vedi Brienza, manca il rispetto reciproco, pochissimi fanno veri complimenti ai rivali. Ed alcuni, come quelli di cui abbiamo parlato prima, vanno giustamente all’estero quando ne hanno possibilità. Per non parlare dei casi in cui l’allenatore guadagna come il dodicesimo del roster”.
Infine, Pozzecco ha voluto rivolgere un pensiero ad Achille Polonara. Purtroppo la malattia terrà il giocatore della Virtus Segafredo Bologna lontano dal parquet. Il Pozz, però, spera di poter contare sulla sua presenza – fisica e morale – al suo fianco in vista di Eurobasket 2025: “Io sento Achille Polonara ogni giorno. Non so se sarà possibile, ma sogno di averlo nello staff ad Eurobasket. Poi mi piacerebbe che la Virtus proponesse un ulteriore contratto ad Achille, ma sono sicuro che il Dottor Zanetti ci ha già pensato”.
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