Trieste, Matiasic verso il disimpegno: c’entra il possibile ingresso a Roma?
Siamo pronti a vivere un nuovo e clamoroso colpo di scena per quelle che sono le sorti di diverse realtà del basket italiano. Tutto ruota intorno a una città e a un sodalizio pronto a rinascere, ovvero quello di Roma. Come abbiamo ricostruito nelle scorse settimane, infatti, la Capitale è pronta a tornare nel giro della palla a spicchi di casa nostra, e di farlo ai suoi massimi livelli. La Serie A, con ogni probabilità, ritroverà nella stagione 2026-27 una squadra capitolina dopo diversi anni di assenza. Tuttavia, a differenza di quanto si è vociferato e scritto nei giorni scorsi, qualcosa sembra essere cambiato. La strada, tracciata, infatti, non è quella che parte da Cremona, bensì da Trieste.
Gli ultimi avvenimenti nella città giuliana, infatti, starebbero togliendo il sonno agli appassionati. E tutto dipende dalla figura di Paul Matiasic. Stiamo parlando di un noto uomo d’affari americano, che da qualche anno è anche il patron della Pallacanestro Trieste. Tuttavia, l’imprenditore avrebbe deciso di passare la mano e di disimpegnarsi dalla gestione del club. Una decisione che, presa singolarmente, è già di suo molto pesante, se consideriamo l’ascesa che il club ha vissuto e sta vivendo fin dal suo avvento. Ma volendo fare una analisi un po’ più approfondita, ci rendiamo conto che c’è un forte legame tra lo statunitense e Roma.
Paul Matiasic lascia la Pallacanestro Trieste: titolo a Roma?
Il disimpegno annunciato da Paul Matiasic dalla Pallacanestro Trieste, infatti, non sarebbe un fatto fine a se stesso. L’imprenditore americano avrebbe volto il proprio sguardo alla Capitale, ma non da pochi giorni. Quello che sta per diventare l’ex patron della formazione giuliana avrebbe già avviato i primi contatti con alcune realtà e maestranze di spicco in quel di Roma. In primis il sindaco Roberto Gualtieri, con il quale ci sarebbe stato più di un incontro. Alla base di tutto, oltre alla probabile illustrazione di un progetto sportivo, ci sarebbe anche la forte volontà di “mettere le mani” sul PalaTiziano.
Non c’è dubbio sul fatto che Roma abbia un potenziale decisamente più forte rispetto a Trieste. In primis perché si parla ormai da tanto tempo della possibilità che la futura “franchigia” capitolina rientrerà nel progetto NBA Europe. E poi ci sono anche questioni di indotto, di giro di affari e di “fan base” che potrebbero fare tutta la differenza del mondo. Ecco come si spiega l’intenzione di Paul Matiasic di lasciare il timone della Pallacanestro Trieste.
In ogni caso, bisognerà sconfiggere la cordata guidata da Don Nelson che vorrebbe portare a Roma il titolo attualmente in possesso della Vanoli Cremona.
La rabbia della Regione Friuli Venezia Giulia
A fronte di questa situazione che riguarda da vicino la Pallacanestro Trieste e la comunità giuliana, anche la politica ha deciso di puntare i piedi. E almeno per il momento, lo ha fatto sotto forma di comunicazioni ufficiali. La prima è arrivata da quella che è senza dubbio la voce più autorevole, ovvero quella di Massimiliano Fedriga.
Il governatore del Friuli Venezia Giulia ha diffuso un comunicato in cui ha espresso tutta la contrarietà, sua e dell’intera giunta. Fedriga reclama rispetto per Trieste, per la squadra di pallacanestro e per tutta la regione. “L’amministrazione regionale – si legge nella nota – non può che ritenere inverosimili le indiscrezioni di stampa relative al possibile trasferimento in altra sede del titolo sportivo di Serie A della Pallacanestro Trieste, unitamente al diritto a partecipare alla Basketball Champions League. Se viceversa questa ipotesi dovesse corrispondere a realtà ci troveremmo infatti di fronte ad una grave mancanza di rispetto nei confronti di un intero territorio e delle sue istituzioni che hanno prima accolto e poi sostenuto – finanziariamente e non solo – la nuova proprietà“.
Non possiamo fare altro che attendere le prossime puntate di una vicenda che sta tenendo il basket italiano con il fiato sospeso.

























