Poeta: “Sono grato a Messina, la nuova Milano squadra intelligente”
Peppe Poeta riavvolge il nastro di una stagione in casa Olimpia Milano. Il coach campano, alla prima esperienza da capo allenatore nella città meneghina, ha subito vinto lo scudetto. E in una recente intervista, non ha nascosto la sua soddisfazione per una stagione che ha regalato anche la Coppa Italia: “Sono felice. Abbiamo vinto il campionato, abbiamo vinto la Coppa e davvero non potevo chiedere di più. Ho 40 anni e di certo non mi aspettavo di diventare capo allenatore in questo modo. Il piano era diverso, ma quando Ettore Messina si è ritirato ho rispettato la sua decisione. Ho cercato di dare tutto me stesso e alla fine è andata bene. Spero che il prossimo anno possiamo fare ancora di più”.
Peppe Poeta non poteva non fare un riferimento a Ettore Messina. Era scritto nelle stelle che sarebbe stato lui l’erede del coach catanese alla guida della EA7 Emporio Armani Milano. Tuttavia questo processo è stato anticipato, anche con l’aiuto del suo veterano collega. E da parte dell’attuale capo allenatore, non manca la grande considerazione: “Ha lasciato un’eredità enorme. È stato qui sette anni e ha costruito un’organizzazione di altissimo livello. Gli sarò sempre grato perché quattro anni fa mi ha scelto come suo assistente. Poi sono andato a Brescia e quindi sono tornato. Gli sarò davvero grato per sempre”.
La nuova Olimpia Milano di Peppe Poeta
Quella che sta nascendo è una nuova Olimpia Milano. Dal canto suo, Peppe Poeta appare soddisfatto per quel che sta accadendo sul mercato. Sono infatti arrivati giocatori all’altezza del suo stile di gioco: “Ci vedo come una squadra intelligente. Penso che, se i leader staranno bene, avremo il giusto equilibrio. Saremo di nuovo degli outsider in Eurolega, questo è certo. I budget degli altri club sono enormi, quindi partiamo in seconda fila. Ma sono ottimista e guardo sempre al lato positivo. Sono contento anche che Bolmaro continuerà a crescere giorno dopo giorno. Abbiamo preso anche alcuni giocatori che non hanno mai giocato in Eurolega, come R.J. Cole e Jason Burnell. Può essere un certo rischio, ma non c’è dubbio che abbiano una grande fame”.
Il doppio impegno tra Serie A ed Eurolega è un problema da gestire. Dal canto suo Poeta crede che la EA7 Emporio Armani Milano avrà bisogno di una squadra pronta a tutto. Anche perchè le coppe europee portano via tante energie: “Il problema più grande non è la qualità. Sono stato un giocatore e so che molti cestisti di EuroCup, Champions League o dei campionati nazionali hanno la qualità per giocare in Eurolega. La sfida più grande è l’aspetto mentale. Non è una questione di abilità, ma di giocare per dieci mesi ogni due giorni, essere costante, sano e mentalmente pronto. Giochi una grande partita il martedì, non hai nemmeno il tempo di riposarti che già viaggi dall’altra parte d’Europa e in meno di 48 ore giochi un’altra gara, altrettanto importante. Questo è la parte più difficile dell’Eurolega”.
Infine Peppe Poeta ha svelato cosa cerca nella sua squadra. Servirà una EA7 Emporio Armani Milano in grado di correre sui due lati del campo. L’intensità e l’energia saranno fondamentali, sia in attacco che in difesa: “Voglio una squadra che in ogni partita scenda in campo con energia e massima dedizione. Se riesci a ottenere questo, hai già fatto metà del lavoro. Come ho detto, oggi tatticamente non puoi cambiare molto per via del ritmo delle partite. Quindi, se la tua squadra gioca dura e con grande energia, come dice sempre Šaras, sei già a metà strada verso il successo”.















