Skip to main content

Bookmaker Top1 Globale

Bonus Cashback Real

Miglior bonus benvenuto

    Paul Matiasic trieste

    Trieste, Matiasic verso il disimpegno: c’entra il possibile ingresso a Roma?

    Siamo pronti a vivere un nuovo e clamoroso colpo di scena per quelle che sono le sorti di diverse realtà del basket italiano. Tutto ruota intorno a una città e a un sodalizio pronto a rinascere, ovvero quello di Roma. Come abbiamo ricostruito nelle scorse settimane, infatti, la Capitale è pronta a tornare nel giro della palla a spicchi di casa nostra, e di farlo ai suoi massimi livelli. La Serie A, con ogni probabilità, ritroverà nella stagione 2026-27 una squadra capitolina dopo diversi anni di assenza. Tuttavia, a differenza di quanto si è vociferato e scritto nei giorni scorsi, qualcosa sembra essere cambiato. La strada, tracciata, infatti, non è quella che parte da Cremona, bensì da Trieste.

    Gli ultimi avvenimenti nella città giuliana, infatti, starebbero togliendo il sonno agli appassionati. E tutto dipende dalla figura di Paul Matiasic. Stiamo parlando di un noto uomo d’affari americano, che da qualche anno è anche il patron della Pallacanestro Trieste. Tuttavia, l’imprenditore avrebbe deciso di passare la mano e di disimpegnarsi dalla gestione del club. Una decisione che, presa singolarmente, è già di suo molto pesante, se consideriamo l’ascesa che il club ha vissuto e sta vivendo fin dal suo avvento. Ma volendo fare una analisi un po’ più approfondita, ci rendiamo conto che c’è un forte legame tra lo statunitense e Roma.

    Paul Matiasic lascia la Pallacanestro Trieste: titolo a Roma?

    Il disimpegno annunciato da Paul Matiasic dalla Pallacanestro Trieste, infatti, non sarebbe un fatto fine a se stesso. L’imprenditore americano avrebbe volto il proprio sguardo alla Capitale, ma non da pochi giorni. Quello che sta per diventare l’ex patron della formazione giuliana avrebbe già avviato i primi contatti con alcune realtà e maestranze di spicco in quel di Roma. In primis il sindaco Roberto Gualtieri, con il quale ci sarebbe stato più di un incontro. Alla base di tutto, oltre alla probabile illustrazione di un progetto sportivo, ci sarebbe anche la forte volontà di “mettere le mani” sul PalaTiziano.

    Non c’è dubbio sul fatto che Roma abbia un potenziale decisamente più forte rispetto a Trieste. In primis perché si parla ormai da tanto tempo della possibilità che la futura “franchigia” capitolina rientrerà nel progetto NBA Europe. E poi ci sono anche questioni di indotto, di giro di affari e di “fan base” che potrebbero fare tutta la differenza del mondo. Ecco come si spiega l’intenzione di Paul Matiasic di lasciare il timone della Pallacanestro Trieste.

    In ogni caso, bisognerà sconfiggere la cordata guidata da Don Nelson che vorrebbe portare a Roma il titolo attualmente in possesso della Vanoli Cremona.

    La rabbia della Regione Friuli Venezia Giulia

    A fronte di questa situazione che riguarda da vicino la Pallacanestro Trieste e la comunità giuliana, anche la politica ha deciso di puntare i piedi. E almeno per il momento, lo ha fatto sotto forma di comunicazioni ufficiali. La prima è arrivata da quella che è senza dubbio la voce più autorevole, ovvero quella di Massimiliano Fedriga.

    Il governatore del Friuli Venezia Giulia ha diffuso un comunicato in cui ha espresso tutta la contrarietà, sua e dell’intera giunta. Fedriga reclama rispetto per Trieste, per la squadra di pallacanestro e per tutta la regione. “L’amministrazione regionale – si legge nella nota – non può che ritenere inverosimili le indiscrezioni di stampa relative al possibile trasferimento in altra sede del titolo sportivo di Serie A della Pallacanestro Trieste, unitamente al diritto a partecipare alla Basketball Champions League. Se viceversa questa ipotesi dovesse corrispondere a realtà ci troveremmo infatti di fronte ad una grave mancanza di rispetto nei confronti di un intero territorio e delle sue istituzioni che hanno prima accolto e poi sostenuto – finanziariamente e non solo – la nuova proprietà“.

    Non possiamo fare altro che attendere le prossime puntate di una vicenda che sta tenendo il basket italiano con il fiato sospeso.

    achille polonara

    Polonara: “Sono pronto a tornare, ecco quando sarò in campo”

    Conduzione di Gianluca Gazzoli durante le Final Eight di Coppa Italia a Torino

    Achille Polonara è tornato a parlare del suo tanto atteso ritorno in campo. Il giocatore marchigiano ha presentato nei giorni scorsi il suo libro, dal titolo “Il mio secondo tempo. Una storia di basket, una storia di vita”. L’occasione è coincisa con la disputa delle Final Eight Frecciarossa di Coppa Italia, vinta dalla EA7 Emporio Armani Milano. E così, sotto la conduzione di Gianluca Gazzoli, il “pupazzo” del basket italiano ha fatto il punto della situazione. Si è parlato tanto delle sue condizioni di salute, ma anche sulla voglia matta di tornare a giocare.

    Achille Polonara e la vicinanza del mondo del basket

    In primis Achille Polonara ci ha tenuto a ribadire la grande vicinanza del basket italiano nei suoi confronti. Più di tutti è stata la Dinamo Sassari a provare a dargli una mano. L’offerta del contratto è stata decisiva: “Mi sono arrivati messaggi da tutto il mondo del basket e mi ha aiutato molto. Poi è arrivata l’offerta da Sassari e ringrazio il presidente Sardara per avermi fatto sentire ancora un giocatore nel momento in cui stavo combattendo, aiuta ad affrontare le cose in maniera diversa. Il mio obiettivo fino a questa estate era solo la salute, il basket era passato in secondo piano. Dopo aver firmato con Sassari è diventato tornare presto a Sassari e tornare presto in squadra. Ho esagerato un po’, ho detto che entro il 20 marzo potrei essere in campo… magari inizio ad allenarmi”.

    Ma cosa succede quando arriva una notizia come quella del tumore? Achille Polonara ha fatto capire come è riuscito a gestire quei momenti. Il supporto della famiglia è stato fondamentale per lui: “In quel momento ti passano tanti pensieri molto brutti per la testa. Nonostante fossi felice per la vittoria dello scudetto il basket passa in secondo piano. Dopo il problema che avevo affrontato pensavo per un po’ di essere a posto. Anche spiegare ai bambini cos’hai, perché sei sempre in ospedale, perché perdi i capelli… ho provato tanta tristezza e ho pensato di farla finita. Però non mi pareva giusto che crescessero senza il padre e col pensiero che non avessi combattuto fino all’ultimo. Sono riuscito con l’aiuto di Erika a pensarci bene, e a combattere”.

    Ritorno in campo: c’è una data!

    Achille Polonara ha svelato anche quali sono stati i giorni più duri per lui. Uscire dal coma e dover fare i conti con un corpo che non riconosci è davvero difficile. Lui lo racconta così: “Il periodo più difficile è stato il post coma, i primi giorni in cui mi sono svegliato sono stati tragici perché ero in uno stato confusionario. Non mi ricordavo le cose semplici come la data di nascita di mia figlia e mia moglie era incredula. Al compleanno mi hanno fatto una festa a sorpresa con tante persone che mi volevano bene e lì c’è stato il clic. Forse anche per il fatto che i miei figli sono tornati a Bologna“.

    Quando tornerà in campo Achille Polonara? Ci pensa lo stesso atleta marchigiano a fissare la data: “Ho già detto che rientrerò quando giocheremo a Milano il 22 marzo”.

    A dargli la possibilità di giocare ci sarà un marchingegno. Achille Polonara svela di cosa si tratta e come funziona: “Si chiama ombrellino, chiudono un foro nel cuore. Dopo quello che ho passato è una passeggiata“.

    italia banchi

    Italia, i nuovi convocati di Banchi: in 24 per le sfide alla Gran Bretagna

    Sono arrivati i nuovi convocati di Luca Banchi in qualità di nuovo commissario tecnico dell’Italia. Il coach della nostra Nazionale ha chiamato ben 24 giocatori per quelle che saranno le prime sfide del nuovo corso azzurro. Un gruppo molto folto che si ritroverà ad affrontare un doppio match contro la Gran Bretagna, nell’ambito delle qualificazioni ai Mondiali del 2027. Il primo match contro la compagine britannica si giocherà sul parquet di Newcastle upon Tyne. Il primo confronto è datato 27 febbraio alle ore 20.30. Il 2 marzo alle ore 19.30, invece, le due compagini si affronteranno in quel di Livorno.

    Entrambe le partite tra Italia e Gran Bretagna si potranno vedere sia su DAZN che sui canali di Sky Sport.

    Italia, i convocati di Banchi per le sfide alla Gran Bretagna

    Scopriamo ora nel dettaglio chi sono i 24 giocatori convocati da Luca Banchi per la doppia sfida tra Italia e Gran Bretagna. Il gruppo, come stiamo per scoprire, si comporrà a scaglioni.

    Marco Spissu (Casademont Saragozza), Amedeo Della Valle (Germani Brescia), Nico Mannion (EA7 Emporio Armani Milano), Leonardo Candi (Umana Reyer Venezia), Stefano Tonut (EA7 Emporio Armani Milano), Diego Flaccadori (EA7 Emporio Armani Milano), Elisee Assui (Openjobmetis Varese), Amedeo Tessitori (Umana Reyer Venezia), Giampaolo Ricci (EA7 Emporio Armani Milano), Gabriele Procida (Real Madrid), Saliou Niang (Virtus Olidata Bologna), Giordano Bortolani (Acqua San Bernardo Cantù), Francesco Ferrari (Virtus Olidata Bologna), Tommaso Baldasso (Bertram Tortona), Luigi Suigo (Mega Superbet Basket), Davide Casarin (Vanoli Cremona), Andrea Calzavara (Apu Old Wild West Udine), Leonardo Totè (Guerri Napoli), Momo Diouf (Virtus Olidata Bologna), Giovanni Veronesi (Vanoli Cremona), Sasha Grant (Vanoli Cremona), Nicola Akele (Virtus Olidata Bologna), Luca Vincini (Banco di Sardegna Sassari), John Petrucelli (Galatasaray).

    Un gruppo che si comporrà in varie fasi

    Il raduno della Nazionale in vista della doppia sfida contro la Gran Bretagna prenderà il via il 23 febbraio. Lunedì si riuniranno i primi giocatori convocati da Luca Banchi, ma non tutti. Stiamo parlando di Giordano Bortolani, Davide Casarin, Andrea Calzavara, Amedeo Della Valle, Sasha Grant, John Petrucelli, Marco Spissu, Luigi Suigo, Amedeo Tessitori, Giovanni Veronesi e Luca Vincini. Poi sarà la volta dei cestisti impegnati con le rispettive squadre nelle sfide di Eurolega e delle altre coppe europee.

    Nel frattempo, sono stati eletti alcuni giocatori giovani che si uniranno agli azzurri per alcune sedute di allenamento. Si tratta di Charles Atamah, Leonardo Marangon, Cheickh Niang e Luca Possamai. Atamah e Marangon sono Campioni d’Europa Under 20 in carica mentre Cheickh Niang, fratello minore di Saliou, farà parte della Nazionale Under 18 che questa estate giocherà l’Europeo di categoria a Trento e Rovereto. Infine Luca Possamai, Centro classe 2001 di 212 centimetri, ha partecipato al mini raduno di giocatori di Serie A2 lo scorso ottobre.

    Questi quattro atleti svolgeranno con l’Italia gli allenamenti del 23 e del 24 febbraio.

    Il Gruppo D delle qualificazioni ai Mondiali del 2027 non è iniziato in maniera perfetta per l’Italia. Gli azzurri hanno infatti perso la prima partita, giocata a Tortona contro l’Islanda, con il risultato di 76-81. Pochi giorni dopo, però, è arrivata la storica vittoria di Klaipeda sul parquet della Lituania. Su questa falsariga gli azzurri cercheranno di portare a casa un doppio successo contro la Gran Bretagna. L’obiettivo è quello di conquistare un posto per la seconda fase della corsa alla competizione iridata.

    nba all star game

    NBA All Star Game 2026, i convocati ufficiali delle due squadre

    È stata svelata la composizione delle due formazioni che si daranno battaglia nella grande partita con cui si concluderà l’edizione 2026 degli NBA All Star Game. Come ben sappiamo, questo evento è ormai diventato un vero e proprio campionario di stelle. E forse mai come quest’anno il basket camminerà a braccetto con il glamour e con le grandi firme. Anche perché la prossima edizione si svolgerà in quel di Los Angeles, con lo Staples Center pronto a vestirsi a festa per ospitare il Gotha della palla a spicchi mondiale. Non ci giriamo troppo intorno: per una settimana in California ci sarà il centro nevralgico della pallacanestro, con i nomi più importanti in circolazione.

    La conferma arriva proprio dalla composizione dei due roster che si affronteranno nell’evento finale. La data da segnare sul calendario è quella del 15 febbraio. Ma occhio, perché da quest’anno è cambiato il format. Non si giocherà più una sola partita tra le formazioni delle due Conference, o in una selezione tra cestisti statunitensi e del resto del mondo. Le squadre che si verranno a formare saranno ben tre, con otto giocatori ciascuna. E fino all’ultimo minuto ci sono stati dei colpi di scena.

    Il nuovo format

    Da quest’anno, come abbiamo già accennato, il programma della parata delle stelle della NBA si comporrà di ben quattro partite. Di fatto, queste andranno a formare il minutaggio di una gara intera. La presenza di tre selezioni diverse porterà dunque allo svolgimento di un triangolare. Il gruppone di cestisti americani è stato diviso in due squadre da 8 giocatori ciascuna, la USA Stars e la USA Stripes. E poi sono stati selezionati i migliori 8 cestisti stranieri che comporranno il Team World.

    Quest’ultima squadra affronterà il team USA Stars nella prima mini-partita. Dopodiché scenderà sul parquet di Los Angeles il team USA Stripes. La prima sfida sarà contro la vincente del primo incontro, poi tornerà in campo la perdente del “quarto” inaugurale. Dopodiché verrà stilata una classifica, dalla quale verranno estrapolate le due compagini che giocheranno la finalissima. Tutti gli incontri si svolgeranno sulla durata di 12 minuti.

    NBA All Star Game 2026, i convocati e le tre squadre

    Scopriamo allora chi andrà a comporre i roster delle tre formazioni, in vista della gara principale della NBA All Star Game 2026.

    Western Conference

    Titolari: Stephen Curry (Golden State Warriors), Luka Doncic (Los Angeles Lakers), Shai Gilgeous Alexander (Oklahoma City Thunder), Nikola Jokic (Denver Nuggets), Victor Wembanyama (San Antonio Spurs). Riserve: Deni Avdija (Portland Trail Blazers), Devin Booker (Phoenix Suns), Kevin Durant (Houston Rockets), Anthony Edwards (Minnesota Timberwolves), Chet Holmgren (Oklahoma City Thunder), LeBron James (Los Angeles Lakers), Jamal Murray (Denver Nuggets), Kawhi Leonard (Los Angeles Clippers).

    Eastern Conference

    Titolari: Jaylen Brown (Boston Celtics), Jalen Brunson (New York Knicks), Cade Cunninghanm (Detroit Pistons), Tyrese Maxey (Philadelphia 76ers). Riserve: Scottie Barnes (Toronto Raptors), Jalen Duren (Detroit Pistons), Jalen Johnson (Atlanta Hawks), Donovan Mitchell (Cleveland Cavaliers), Norman Powell (Miami Heat), Pascal Siakam (Indiana Pacers), Karl-Anthony Towns (New York Knicks)

    Tra i convocati Kawhi Leonard è stato selezionato in prima persona dal Commissioner della NBA Adam Silver. Il giocatore dei Los Angeles Clippers è stato chiamato al posto dell’infortnto Giannis Antetokounmpo. Da qui sono state composte le tre squadre, che vi proponiamo di seguito.

    USA Stars: Barnes, Booker, Cunningham, Duren, Edwards, Holmgren, Johnson, Maxey.

    USA Stripes: Brown, Brunson, Curry, Durant, James, Leonard, Mitchell, Powell.

    Team World: Gilgeous-Alexander, Murray, Doncic, Avdija, Siakam, Jokic, Wembanyama, Towns.

    lebron james

    LeBron James torna a Cleveland e si commuove: “Ritiro possibilità concreta”

    LeBron James ha vissuto con ogni probabilità la serata più forte e più intensa nella sua carriera, almeno dal punto di vista umano. Il campione nativo di Akron è tornato a giocare a casa sua, seppur da avversario. Insieme ai suoi Los Angeles Lakers, nella notte appena trascorsa, ha affrontato i Cleveland Cavaliers. La squadra che gli ha dato i natali dal punto di vista cestistico, ma anche la più bella soddisfazione con le scarpette allacciate, con quel titolo vinto nel 2016 ai danni dei Golden State Warriors degli “Splash Brothers” Steph Curry e Klay Thompson. E i ben informati, dopo la sirena finale del match, si sono affrettati a sostenere che questa sarebbe stata l’ultima volta di LBJ in Ohio da giocatore. Non sono in pochi, infatti, a credere che al termine della stagione “The Chosen One” annuncerà il ritiro dall’attività agonistica.

    E lo stesso LeBron James, dal canto suo, non ha confermato né smentito questi rumors. Anzi, al termine della partita ha fatto capire che è una possibilità che sta tenendo in alta considerazione. Un modo, che nasce dalla sua capacità di far parlare di sé, per scuotere l’intero ambiente della NBA.

    LeBron James, commozione per il video dei Cleveland Cavaliers

    La lunga notte che ha segnato il ritorno di LeBron James a Cleveland da avversario, ha preso il via poco prima della palla a due. I Cavaliers, infatti, hanno preparato e poi mostrato al palazzetto un video che inneggiava al proprio figlio più celebre. 70 secondi in cui ci si è soffermati in particolare su una partita. Correva l’anno 2007 ed LBJ si rese protagonista di una prestazione epocale: con 25 punti realizzati uno dietro l’altro, trascinò la squadra dell’Ohio alla vittoria sui Detroit Pistons, che all’epoca dei fatti erano la miglior compagine della Eastern Conference.

    Il video termina con l’urlo “Cleveland, this is for you” pronunciato dal Prescelto dopo aver vinto il titolo del 2016. E alla fine le telecamere indugiano sul protagonista più atteso, che poco prima di scendere in campo non riesce a trattenere la commozione. Un momento di forte impatto empatico, di fronte al quale anche un uomo tradizionalmente “freddo” come James non si è saputo trattenere.

    Poi c’è stata la partita tra Cleveland Cavaliers e Los Angeles Lakers. Ed è qui che le emozioni hanno lasciato spazio a quella che, almeno per il momento, è una netta differenza di valori in campo. La squadra dell’Ohio non ha avuto pietà del proprio ex campione, vincendo con il risultato di 129-99. Niente da fare per i gialloviola, tra le cui fila ha spiccato il solo Luka Doncic, autore di 29 punti. James ha chiuso con 11 punti, tirando 3/10 dal campo e 0/3 da tre in 27 minuti.

    Ipotesi ritiro a fine stagione?

    Dopo la fine della partita, LeBron James si è fermato a parlare con alcuni giornalisti che hanno seguito il match. E così, dalla pancia della Rocket Arena di Cleveland, si inizia a parlare del possibile ritiro del Prescelto.

    Una ipotesi che lo stesso LBJ non ha voluto smentire del tutto. Le sue parole, come è spesso accaduto, suonano quasi come una sentenza definitiva su questo argomento. “Sto solo cercando di vivere ogni istante e di non dare nulla per scontato, perché potrebbe davvero essere così. Ovviamente non ho ancora preso una decisione sul futuro, ma è una possibilità concreta“.

    A proposito del video emozionale che è stato trasmesso prima della palla a due, James si è espresso così: “Non me l’aspettavo. È stato bellissimo. Quel momento lo ricordo come fosse ieri“.

    virtus bologna zalgiris eurolega

    Eurolega, ventiquattresima giornata: Milano cede allo Zalgiris, Virtus battuta dalla Stella Rossa

    La ventiquattresima giornata della prima fase di Turkish Airlines EuroLeague si rivela ancora una volta deludente per le formazioni italiane, che chiudono questo turno con due sconfitte. Decisamente più pesante quella rimediata dalla EA7 Emporio Armani Milano, la quale cede in casa contro uno Zalgiris Kaunas che si è rivelato più quadrato sul parquet. Ancora una caduta tra le mura amiche per la Virtus Olidata Bologna. I campioni d’Italia in carica hanno ceduto il passo alla Stella Rossa Belgrado al termine di un match ad alto punteggio.

    Dopo le prime ventiquattro giornate della prima fase di Turkish Airlines EuroLeague, entrambe le formazioni italiane vedono complicarsi e non poco la caccia alle prime sei posizioni della classifica, quelle che portano direttamente ai quarti di finale. La Virtus Olidata Bologna e la EA7 Emporio Armani Milano hanno fin qui ottenuto undici vittorie e tredici sconfitte, ritrovandosi appaiate con il Dubai Basketball. Uno score che al momento tiene sia le Vu Nere che i biancorossi a tre vittorie di distanza dalla zona che vale i play-in. Una situazione che complica e non poco le cose, anche se mancano ancora 14 giornate per invertire il trend.

    Il racconto delle partite di Olimpia Milano e Virtus Bologna

    Il turno numero 24 di Eurolega, come abbiamo già scritto in maniera abbondante, ha regalato un due sconfitte alle formazioni di casa nostra.

    Cominciamo il nostro racconto con la caduta della EA7 Emporio Armani Milano che non è riuscita a tenere il passo dello Zalgiris Kaunas. Ancora costretta al trasloco all’Allianz Cloud per l’indisponibilità del Forum, la formazione allenata da Peppe Poeta ha giocato una buona gara per circa tre quarti. Le cose sembravano funzionare nella maniera giusta, ma nel quarto periodo è arrivato il tanto temuto blackout. I lituani hanno alzato i giri del motore in difesa, concedendo ai padroni di casa appena 15 punti negli ultimi 10 minuti di gioco. E così, spinti anche dai 25 punti di un Sylvain Francisco in stato di grazia, la squadra di coach Tomas Masiulis ha espugnato l’Italia. Dall’altra parte Shevon Shields segna 27 punti, ma non può bastare a una squadra che colleziona ben 17 palle perse a fronte di soli 16 assist.

    Ancora una sconfitta tra le mura amiche, come abbiamo già scritto, per la Virtus Olidata Bologna. Questa volta è la Stella Rossa Belgrado a fare festa in un PalaDozza che non riesce ancora a gioire con la propria squadra. Gli uomini allenati da Dusko Ivanovic non sono riusciti ad arginare una squadra capace di segnare ben 102 punti. A pesare nell’economia della partita è però un terzo quarto pessimo per le Vu Nere nella metà campo offensiva: uno score parziale di 16-25 che alla lunga risulterà decisivo. I serbi mandano ben sei giocatori in doppia cifra con i 15 punti di Jordan Nwora e la doppia doppia da 12 punti e 10 rimbalzi per Ebuka Izundu. Dall’altra parte non bastano i 21 punti di un Momo Diouf che cattura anche 9 rimbalzi.

    Eurolega, risultati e classifica dopo la ventiquattreesima giornata

    Di seguito proponiamo i risultati della ventiquattresima giornata della prima fase di Eurolega, con la nuova classifica.

    Anadolu Efes Istanbul – Olympiacos 68-74

    Maccabi Tel Aviv – Panathinaikos 75-71

    EA7 Emporio Armani Milano – Zalgiris Kaunas 82-86

    Bayern Monaco – Valencia Basket 93-89

    Real Madrid – AS Monaco 90-78

    Paris Basketball – Dubai Basketball 79-99

    Fenerbahce – Baskonia Vitoria Gasteiz 84-71

    Virtus Olidata Bologna – Stella Rossa Belgrado 93-102

    Partizan Belgrado – Hapoel Tel Aviv 104-101

    ASVEL Villeurbanne – Barcellona 91-98

    CLASSIFICA: Hapoel Tel Aviv e Fenerbahce 16-7, Real Madrid e Barcellona 16-8, Olympiacos 15-8, AS Monaco e Valencia Basket 15-9, Zalgiris Kaunas, Panathinaikos e Stella Rossa Belgrado 14-10, Virtus Olidata Bologna, EA7 Emporio Armani Milano e Dubai Basketball 11-13, Maccabi Tel Aviv 10-14, Bayern Monaco 9-15, Baskonia Vitoria Gasteiz e Partizan Belgrado 8-16, Paris Basketball 7-16, Anadolu Efes Istanbul e ASVEL Villeurbanne 6-18.

    virtus bologna olympiacos eurolega

    Eurolega, diciottesima giornata: Milano e Virtus Bologna battute al fotofinish da Dubai e Olympiacos

    La diciottesima giornata della prima fase di Turkish Airlines EuroLeague si è resa ancora una volta dolorosa per i colori italiani. Sia la EA7 Emporio Armani Milano che la Virtus Olidata Bologna, infatti, sono uscite con le ossa rotte da questo turno. I biancorossi sono stati sconfitti nella prima storica partita da loro giocata in quel di Dubai, contro la formazione locale. Rimonta di tutto cuore, ma alla fine dei conti incompleta per la Virtus Olidata Bologna, la quale non riesce a chiudere l’opera contro l’Olympiacos dopo 30 minuti in sofferenza.

    Dopo le prime diciotto giornate della prima fase di Turkish Airlines EuroLeague entrambe le formazioni italiane hanno comunque ancora buone possibilità di agguantare le prime sei posizioni della classifica, quelle che portano direttamente ai quarti di finale. La EA7 Emporio Armani Milano si trova esattamente a ridosso della zona play-in, in attesa di capire come si concluderà il recupero tra Olympiacos e Fenerbahce. Appena sotto, una posizione più in giù, troviamo la Virtus Olidata Bologna. Tutte e due, comunque, possono continuare a covare legittime ambizioni di qualificarsi almeno tra le migliori 10 della competizione.

    Il racconto delle partite di Milano e Virtus Bologna

    Il turno numero 18 di Eurolega è stato spezzato in due dalle feste di Natale. E così è scesa in campo per prima, martedì 23, la EA7 Emporio Armani Milano. Il viaggio negli Emirati Arabi per affrontare il Dubai Basketball si è rivelato amaro per i biancorossi, sovrastati dalla grande produzione offensiva dei padroni di casa. Il grande protagonista della serata è stato Dwyane Bacon, autore di 25 punti a cui ha aggiunto 8 rimbalzi. Abbastanza silente, invece, il grande ex Abi Abass che ha realizzato 6 punti. In casa Olimpia cinque giocatori in doppia cifra e discrete percentuali soprattutto al tiro da tre, ma non bastano. Arriva dunque la seconda sconfitta in Europa per coach Peppe Poeta.

    Serata per cuori forti, invece, al PalaDozza. La Virtus Olidata Bologna per quasi tre quarti di gioco soccombe alla forza d’urto dell’Olympiacos, che sembra avere la vittoria decisamente in mano. Le Vu Nere, però, sfoderano un quarto periodo da sogno e si attaccano, con la possibilità di avere anche la palla per pareggiare. Tuttavia, dopo anche una decisione arbitrale sfavorevole (niente violazione di 5 secondi sull’ultima rimessa dei greci) non arriva la rimonta. E così vincono gli ospiti, che vantano un Tyler Dorsey da 23 punti a cui si aggiungono i 21 di Evan Fournier. Dall’altra parte il top scorer è Luca Vildoza con 17 punti, ma da sottolineare la grande prova di Momo Diouf (12 punti ma tanta intensità).

    Eurolega, risultati e classifica dopo la diciottesima giornata

    Di seguito proponiamo i risultati della diciottesima giornata della prima fase di Eurolega, con la nuova classifica.

    Dubai Basketball – EA7 Emporio Armani Milano 99-92

    Fenerbahce – Barcellona 72-71

    Zalgiris Kaunas – Panathinaikos 85-92

    Bayern Monaco – Hapoel Tel Aviv 72-82

    Valencia Basket – Baskonia Vitoria Gasteiz 91-81

    Paris Basketball – Stella Rossa Belgrado 102-92

    ASVEL Villeurbanne – Anadolu Efes Istanbul 103-99

    Partizan Belgrado – Maccabi Tel Aviv 87-112

    AS Monaco – Real Madrid 100-95

    Virtus Olidata Bologna – Olympiacos 94-97

    CLASSIFICA: Hapoel Tel Aviv 13-5, Valencia, Panathinaikos e Barcellona 12-6, Fenerbahce* 11-6, AS Monaco 11-7, Olympiacos* 10-7, Zalgiris Kaunas, Stella Rossa Belgrado e Real Madrid 10-8, EA7 Emporio Armani Milano e Dubai Basketball 9-9, Virtus Olidata Bologna e Maccabi Tel Aviv 8-10, Paris Basketball, Baskonia Vitoria Gasteiz, Anadolu Efes Istanbul e Partizan Belgrado 6-12, Bayern Monaco e ASVEL Villeurbanne 5-13.

    * una partita in meno

    virtus bologna eurolega serie a

    Serie A, Virtus Bologna batte Brescia e la aggancia in testa: risultati e classifica della 12a giornata

    La dodicesima giornata del campionato di Serie A LBA offre nuovi cambi di scenario grazie a risultati che hanno portato a qualche cambiamento negli equilibri del torneo. Ne consegue una classifica che cambia ancora una volta relativamente poco, tra realtà solide che rimangono in alto e altre squadre che spingono per inserirsi nella lotta di testa.

    La notizia più importante di questo weekend arriva senza dubbio dal PalaDozza, dove la Virtus Olidata Bologna batte la Germani Brescia e la aggancia al primo posto in classifica. Arriva dunque la seconda sconfitta stagionale per la Leonessa, al cospetto di una grande squadra. Vincono e convincono la Umana Reyer Venezia e la EA7 Emporio Armani Milano, rispettivamente al terzo e al quarto posto in classifica. Arriva invece una pesante batosta per la Trapani Shark, che cede di schianto sul parquet del Banco di Sardegna Sassari e trema per eventuali nuove penalità.

    Scopriamo ora nel dettaglio come sono andate le cose nell’undicesima giornata del massimo campionato di basket italiano.

    Virtus Bologna batte Brescia nel big match

    Il big match della giornata numero 12 di Serie A LBA premia la Virtus Olidata Bologna. C’era grande attesa per la sfida contro la Germani Brescia, che era anche il remake della scorsa finale scudetto. I detentori del titolo hanno sfoderato una grande prestazione davanti al proprio pubblico, facendo stropicciare gli occhi ai tifosi. Nel match vinto con il risultato di 86-76 spicca la prestazione di Alessandro Pajola e Carsen Edwards: l’azzurro realizza 17 punti, aggiunge 4 rimbalzi e altrettanti assist; l’americano ne mette 16, con quattro triple pesantissime per l’esito dell’incontro. Alla Leonessa non basta l’ormai classico ventello di Amedeo Della Valle che realizza 20 punti. Lo affianca un Jason Burnell da 19 punti e 8 rimbalzi, ma gli ospiti pagano una serata storta al tiro pesante (7/33 con i piedi dietro l’arco).

    Bel weekend anche per Umana Reyer Venezia ed EA7 Emporio Armani Milano. I lagunari hanno ragione di una Guerri Napoli in crescita, ma costretta a capitolare al Taliercio. Il protagonista assoluto della domenica veneziana è Kyle Wiltjer: 27 punti, 6 rimbalzi e 4 assist per il mattatore della squadra di coach Spahija. Dall’altra parte stesso bottino per Aamir Simms e 24 punti per Rasir Bolton, ma il resto della squadra delude. Successo, come scritto prima, anche per l’Olimpia che vince il derby contro l’Acqua San Bernardo Cantù. Le fatiche di Eurolega si fanno sentire ma i biancorossi giocano bene in attacco, trascinato da un Josh Nebo che mette 22 punti e aggiunge 12 rimbalzi. Giornata in ufficio per Armoni Brooks: 16 punti con 5/12 dal campo.

    Chiudiamo con la questione Trapani Shark. I siciliani perdono nettamente sul parquet del Banco di Sardegna Sassari in mezzo all’emergenza. Fuori per influenza Petrucelli e Hurt oltre a un Riccardo Rossato ai box da giorni ma comunque a referto per evitare problemi di natura disciplinare. Ora, però, l’attesa è tutta per il pronunciamento del Tar sui punti di penalizzazione e la questione fiscale.

    Serie A LBA, risultati e classifica della 12a giornata

    Di seguito proponiamo i risultati della dodicesima giornata di Serie A LBA di basket.

    Acqua San Bernardo – EA7 Emporio Armani Milano 89-94

    Banco di Sardegna Sassari – Trapani Shark 102-78

    Umana Reyer Venezia – Guerri Napoli 106-96

    Apu Old Wild West Udine – Nutribullet Treviso 86-79

    Vanoli Cremona – Bertram Tortona 71-76

    UNA Hotels Reggio Emilia – Dolomiti Energia Trentino 77-68

    Openjobmetis Varese – Pallacanestro Trieste 84-69

    Virtus Olidata Bologna – Germani Brescia 86-76

    CLASSIFICA: Germani Basket Brescia e Virtus Olidata Bologna 20, Umana Reyer Venezia 18, Bertram Tortona ed EA7 Emporio Armani Milano 16, Trapani Shark (-5) 15, Pallacanestro Trieste 23, Guerri Napoli, Vanoli Cremona e Dolomiti Energia Trentino 10, Apu Old Wild West Udine, Openjobmetis Varese e Banco di Sardegna Sassari 8, Acqua San Bernardo Cantù e UNA Hotels Reggio Emilia 6, Nutribullet Treviso 4.

    brescia serie a

    Serie A, Milano batte Bologna e Brescia è prima da sola: risultati e classifica della 10a giornata

    L’undicesima giornata del campionato di Serie A LBA offre diversi colpi di scena, anche grazie a un calendario che si è divertito a mescolare un po’ le carte. Ne consegue una classifica che cambia ancora una volta relativamente poco, tra realtà solide che rimangono in alto e altre squadre che spingono per inserirsi nella lotta di testa.

    La notizia più importante di questo weekend arriva senza dubbio da Assago, dove la EA7 Emporio Armani Milano ha la meglio sulla Virtus Olidata Bologna nella grande classica del basket di casa nostra. Ne consegue che ora c’è una sola capolista, ovvero la Germani Basket Brescia, che batte nel derby lombardo la Openjobmetis Varese. Sconfitta un po’ a sorpresa per la Umana Reyer Venezia sul parquet della Dolomiti Energia Trento, mentre la Trapani Shark non smette più di stupire e vince anche in condizioni pessime contro la Apu Old Wild West Udine.

    Scopriamo ora nel dettaglio come sono andate le cose nell’undicesima giornata del massimo campionato di basket italiano.

    Serie A LBA, risultati e classifica della 11a giornata

    Il big match della giornata numero 11 di Serie A LBA premia la EA7 Emporio Armani Milano, che vince il big match contro la Virtus Olidata Bologna. La sfida tra le due italiane che ci rappresentano in Eurolega sorride alla squadra di coach Peppe Poeta. Al termine di una partita a basso punteggio, ci pensa un super Armoni Brooks a decidere la contesa con i suoi 23 punti conditi da 5 assist e altrettanti rimbalzi. Dall’altra parte quattro giocatori in doppia cifra, con Luca Vildoza e Saliou Niang che provano a trascinare le Vu Nere, senza però riuscirci.

    Ne consegue che la Germani Basket Brescia è ora la capolista solitaria del campionato. La formazione guidata da Matteo Cotelli supera la Openjobmetis Varese in un derby lombardo ad alto punteggio. A decidere il match sono stati i “piccoli” di casa Leonessa: 23 punti per Amedeo Della Valle, 21 per Nikola Ivanovic. Dall’altra parte, agli ospiti non bastano cinque giocatori in doppia cifra con Ike Iroegbu che ne mette 17.

    Chiudiamo il nostro cammino del fine settimana con la sconfitta della Umana Reyer Venezia e con l’ennesima grande vittoria per la Trapani Shark. I lagunari escono battuti dal parquet della Dolomiti Energia Trentino, con DJ Stewart che fa il bello e il cattivo tempo con 19 punti. È quasi commovente invece la prestazione fornita dai siciliani, i quali spazzano via la Apu Old Wild West Udine davanti al proprio pubblico. Senza un coach in panchina (l’allenatore giocatore lo fa Petrucelli) e con 8 giocatori a referto, avviene una spazzolata clamorosa con J.D. Notae top scorer (16 punti)

    Di seguito proponiamo i risultati dell’undicesima giornata di Serie A LBA di basket.

    Pallacanestro Trieste – UNA Hotels Reggio Emilia 92-82

    Dolomiti Energia Trento – Umana Reyer Venezia 96-90

    Trapani Shark – Apu Old Wild West Udine 91-73

    Bertram Tortona – Banco di Sardegna Sassari 118-113

    Germani Basket Brescia – Openjobmetis Varese 102-94

    Guerri Napoli – Vanoli Cremona 102-76

    Nutribullet Treviso – Acqua San Bernardo Cantù 86-81

    EA7 Emporio Armani Milano – Virtus Olidata Bologna 74-63

    CLASSIFICA: Germani Basket Brescia 20, Virtus Olidata Bologna 18, Umana Reyer Venezia 16, Trapani Shark (-5) 15, Bertram Tortona ed EA7 Emporio Armani Milano 14, Pallacanestro Trieste 12, Guerri Napoli, Vanoli Cremona e Dolomiti Energia Trento 10, Apu Old Wild West Udine, Openjobmetis Varese, Banco di Sardegna Sassari e Acqua San Bernardo Cantù 6, Nutribullet Treviso e UNA Hotels Reggio Emilia 4.

    danilo gallinari

    Danilo Gallinari lascia il basket: “Il viaggio non finisce, cambia la destinazione”

    Danilo Gallinari ha annunciato il proprio ritiro dal basket giocato a livello professionistico. Il campione nativo di Sant’Angelo Lodigiano slaccia in via definitiva gli scarpini da pallacanestro all’età di 37 anni. La sua è stata una carriera incredibile, che lo ha visto spiccare il volo fin da giovane, fino a raggiungere l’apice con l’approdo in NBA. Il suo passaggio nella lega a stelle e strisce all’età di 20 anni, le esperienze con Denver Nuggets e New York Knicks su tutte. In mezzo tante notte agrodolci con la canotta della Nazionale.

    Ora Danilo Gallinari è da considerare a tutti gli effetti un ex giocatore di basket.

    La lettera di addio di Danilo Gallinari al basket

    Non ricordo quando sei entrato davvero nella mia vita, forse il giorno in cui ho sentito la palla rimbalzare per la prima volta o forse quando ho capito che oltre quel suono c’era qualcosa in più.

    Sei stato un sogno, un rifugio, una sfida continua. Mi hai fatto crescere e diventare grande, mi hai fatto cadere, mi hai rialzato e mi hai insegnato a non smettere mai di crederci e di provarci. Insieme abbiamo vissuto momenti che sono diventate istantanee nel mio album dei ricordi. Grazie a te ho conosciuto persone meravigliose, amici, avversari, compagni di viaggio. In ogni duello, in ogni pianto, in ogni esultanza c’era un pezzo della tua storia, della nostra storia.

    Così ti dico grazie, con il cuore pieno di riconoscenza per ogni caduta, per ogni ritorno, per ogni applauso e per ogni silenzio e soprattutto per avermi insegnato chi sono dentro e fuori dal campo.

    Il nostro viaggio non finisce qui, cambia solo la destinazione. Non perché sia finito l’amore, ma perché a volte i sentimenti si trasformano e ogni storia ha bisogno di un capitolo finale. Sarai sempre parte di noi. Grazie“.

    La carriera del Gallo

    Danilo Gallinari, nato a Sant’Angelo Lodigiano l’8 agosto del 1988, ha iniziato a giocare a basket grazie a papà Vittorio. Dopo aver esordito con il Borghebasket approda a Casalpusterlengo in Serie B a 16 anni. Una stagione che vale per lui la chiamata dell’Olimpia Milano, che lo ingaggia per poi prestarlo a Pavia in Legadue. Un trasferimento che prevedeva nel contratto l’eventualità di chiamate in extremis per giocare in Eurolega con la Emporio Armani. Un’eventualità concretizzata il 17 novembre 2005 contro i polacchi del Prokom.

    L’estate del 2006 è quella dell’arrivo definitivo di Danilo Gallinari a Milano. In due stagioni gioca altrettante semifinali dei playoff scudetto, perse prima contro la Virtus Bologna e poi contro Siena. E così, dopo due annate, arriva la chiamata della NBA, con la sesta scelta al Draft per mano dei New York Knicks. Tra le altre cose, ad allenarlo sarebbe stato una leggenda vivente dell’Olimpia Milano come Mike D’Antoni. Ben presto, i fischi che lo hanno accolto al Draft si sarebbero trasformati in urli di stupore per le prestazioni e le giocate del Gallo.

    Dal 2011 al 2017 Danilo Gallinari gioca con la canotta dei Denver Nuggets. In Colorado gioca stagioni stupende e per la prima volta può misurarsi con i playoff NBA. Dopodiché arriva una stagione e mezza tutt’altro che esaltante ai Los Angeles Clippers, poi brevi passaggi con Oklahoma City Thunder, Atlanta Hawks, Boston Celtics, Washington Wizards, Detroit Pistons e Milwaukee Bucks. Infine, a inizio 2025 arriva il trasferimento nel campionato portoricano con i Vaqueros de Bayamon. La sorte vuole che proprio qui il Gallo vinca l’unico titolo della sua carriera.

    achille polonara

    Achille Polonara, il servizio a Le Iene: “Diversi giorni in coma, era come se avessi dormito”

    Un racconto lungo diverse settimane, in cui vengono svelati il dolore, la sofferenza e infine la speranza della guarigione piena e della rinascita, come vita prima ancora che come atleta. La redazione de Le Iene, nella persona di Nicolò De Vitiis, ha ripercorso gli ultimi giorni della vita di Achille Polonara, che durante l’estate è dovuto volare fino a Valencia dopo aver scoperto di aver contratto la leucemia mieloide. Nel corso del mese di luglio il lungo viaggio fino alla Spagna insieme alla inseparabile Erika Bufano, la compagnia di una vita, la moglie e la madre dei due figli. A settembre, il tesserato per il Banco di Sardegna Sassari – fresco vincitore dello scudetto con la Virtus Olidata Bologna – si è sottoposto a un trapianto di midollo osseo.

    E così, come documentato da uno dei volti del programma di Italia Uno, giorno dopo giorno avvenivano contatti telefonici tra il suddetto De Vitiis e lo stesso Polonara. Il tutto, ovviamente, con il fondamentale aiuto della moglie Erika. Il tutto finchè, all’improvviso, non si sono interrotte le comunicazioni. Quella successiva è stata tra la “iena” e la donna: “Nicolò, Achille è entrato in coma. Gli è partito un trombo e il cervello è andato in carenza di ossigeno, le possibilità di vita erano molto basse“. Giorni intensi, giorni pesanti, giorni in cui a tutte le persone vicine al cestista marchigiano è mancata la terra sotto ai piedi.

    Qualche giorno dopo, però, la telefonata che tutti aspettavano. Achille Polonara è uscito dal coma ed è fuori pericolo di vita. E così, non appena è stato possibile, Nicolò De Vitiis lo ha incontrato proprio all’uscita dall’ospedale insieme alla moglie Erika. Con entrambi c’è stata una lunga chiacchierata, nel viaggio verso il ritorno a una parvenza di normalità. Il marchigiano ha potuto varcare nuovamente la soglia di casa e ha potuto esaudire un desiderio, ovvero mangiare del buon sushi.

    Achille Polonara e il “lungo sonno” in coma

    Seduta al tavolo con l’inviato de Le Iene e il marito, Erika Bufano ha raccontato i giorni trascorsi in ospedale a Bologna con Achille Polonara in coma. A un certo punto, ecco un barlume di speranza: “Ero lì, ha aperto entrambi gli occhi. Ho chiamato tutti, i medici. Ero come impazzita. Ma loro non mi davano troppe speranze. Lui non parlava, dovevamo capire quali sarebbero stati i danni. Mi dicevano che aveva compromessa parte destra e sinistra e parte del cervelletto. Ma giorno dopo giorno è andata meglio“.

    Il racconto passa poi dal punto di vista di Achille Polonara. Il “pupazzo” ha raccontato di aver iniziato a cantare dopo il risveglio. La canzone che lo ha fatto commuovere di più è stata “Questa domenica” di Olly. Tuttavia, la frase più forte pronunciata dal tesserato del Banco di Sardegna Sassari è stata un’altra. Dopo aver ammesso, in lacrime, di aver trattato male la moglie per essere costretto su un letto di ospedale, ha svelato come si è sentito durante il lungo periodo in coma: “Mi avevano detto che al 90% sarei morto. Non mi ricordo molto, è come se avessi dormito. Tornare a respirare un po’ d’aria è stata una bella sensazione“.

    Tutto il mondo del basket e dello sport, in Italia e in giro per il mondo, fa il tifo per Achille Polonara. E chissà, magari per rivederlo anche un solo giorno con le scarpe allacciate e con la divisa addosso…

    Basketball Champions League, seconda giornata: ancora un ko interno per Trapani Shark e Trieste


    Non si mette affatto bene la situazione per le due formazioni italiane che stanno prendendo parte alla Basketball Champions League. Sia la Trapani Shark che la Pallacanestro Trieste, infatti, sono uscite sconfitte anche dalle gare valide per la seconda giornata. I siciliani hanno tentato una clamorosa rimonta contro i turchi del Tofas Bursa, che però sono riusciti a mantenere quei due punti di vantaggio necessario per espugnare il parquet dei granata. Sconfitta sul filo di lana anche per i giuliani, i quali al debutto europeo davanti al proprio pubblico hanno ceduto il passo al Galatasaray. Al momento, dunque, lo score delle due compagini di casa nostra nella competizione internazionale è negativo, visto che il saldo parla di due sconfitte a fronte di nessuna vittoria.

    Nel prossimo turno della prima fase di Basketball Champions League entrambe le formazioni italiane giocheranno lontano da casa. Martedì 21 ottobre la Pallacanestro Trieste sarà di scena in Bosnia Erzegovina sul parquet della Igokea. La settimana successiva ci sarà la trasferta della stagione per la Trapani Shark, che giocherà in campo neutro contro gli israeliani del Bnei Herzliya.

    Il racconto delle partite di Trapani Shark e Trieste

    La Trapani Shark ha giocato contro il Tofas Bursa due partite in una. Nella prima metà del match si è assistito a un incontro a senso unico, con i turchi che hanno fatto letteralmente quel che hanno voluto contro l’inerme formazione allenata da Jasmin Repesa. Al rientro sul parquet del PalaShark si è ribaltata la situazione. Alibegovic e compagni hanno sfoderato il cuore e hanno migliorato le percentuali, oltre a fornire un atteggiamento nettamente migliore nella metà campo difensiva. E così, nel quarto decisivo i granata si sono portati a un solo possesso di ritardo, anche grazie alle giocate di pura energia di Sanogo. Peccato che non ci sia mai stata l’opportunità per l’aggancio o per il sorpasso, per regalare una gioia al pubblico trapanese.

    La stessa cosa si può dire per il racconto della sfida tra la Pallacanestro Trieste e il Galatasaray. I padroni di casa hanno fatto una grande fatica a entrare in partita, soprattutto dal punto di vista difensivo. E così i turchi, trascinati da un Will Cummings capace di chiudere con 25 punti a referto, sono riusciti a scappare via nel punteggio. Tanto che, al rientro negli spogliatoi a metà gara, il risultato era di 38-49. Un gap non incolmabile ma sicuramente difficile da recuperare per i giuliani. Eppure, grazie anche a un terzo quarto debordante sul piano offensivo, Trieste si è rifatta sotto. In un quarto periodo a dir poco rovente, Mady Sissoko (18 punti per lui) e compagni ci hanno provato, ma i giallorossi sono riusciti a tenere botta e a portare a casa una vittoria molto importante.

    Basketball Champions League: prima giornata amara per Trapani e Trieste, i risultati e le classifiche

    Non inizia nel migliore dei modi il cammino delle due squadre italiane impegnate nella nuova edizione di Basketball Champions League. Sia la Trapani Shark che la Pallacanestro Trieste, infatti, sono uscite sconfitte dalla gara inaugurale della fase a gironi. Come era noto, però, entrambe le formazioni avevano di fronte al loro debutto stagionale in Europa dei rivali molto forti, tutti e due ben quotati anche per la vittoria finale. I granata allenati da Jasmin Repesa, nonostante delle rotazioni molto corte, hanno reso la vita difficile ai campioni in carica del La Laguna Tenerife. I giuliani guidati da coach Israel Gonzalez hanno ceduto il passo in casa della Fitness First Wurzburg Baskets.

    Un doppio ko che sicuramente porta con sé un sapore amaro, ma che non può far perdere le speranze sia a Trapani che a Trieste per il prosieguo dei rispettivi cammini in Basketball Champions League. I granata saranno impegnati nel prossimo turno martedì 14 ottobre ancora in casa, questa volta contro i turchi del Tofas Bursa. I giuliani, invece, il giorno dopo torneranno tra le mura amiche per vedersela con un’altra compagine turca, il Galatasaray MCT Technic.

    italia banchi

    Italia, si presenta Luca Banchi: “La Nazionale ha già una sua identità, voglio puntare sui giovani”

    Luca Banchi si presenta ufficialmente come nuovo commissario tecnico dell’Italia del basket. Il coach toscano è stato scelto come sostituto di Gianmarco Pozzecco, il quale ha lasciato l’incarico dopo l’uscita di scena da Eurobasket 2025 per mano della Slovenia. Per il suo successore è in arrivo un incarico importante, che arriva in una fase importante della sua carriera. Dopo aver svolto la stessa mansione con la Lettonia e aver fatto cose importanti con Virtus Bologna e Anadolu Efes Istanbul, ecco che arriva l’occasione più importante della carriera.

    Italia, Luca Banchi si presenta

    Luca Banchi è stato protagonista della conferenza stampa di presentazione, che si è svolta a Roma. Il nuovo ct della Nazionale ha fatto capire di volersi dedicare a tempo pieno a questo nuovo incarico: “Io ho firmato un contratto full time, credo sia una dimostrazione di quella che è la visione comune. Fin dal primo momento mi sono stati illustrati gli obiettivi della Federazione. Credo che fosse indispensabile che accettassi questa condizione, nuova per me ma sento anche il sentissimo desiderio di cercare di dare un’impronta fin da subito alla struttura e al movimento. Io penso che sia, soprattutto in questa fase, imprescindibile che il Commissario Tecnico della Nazionale sia a tempo pieno“.

    L’obiettivo di Luca Banchi è quello di rendere in primis fieri coloro i quali lo hanno scelto, oltre ovviamente ai tifosi. La sua speranza è quella di trovare collaborazione nei club, a partire dalla valorizzazione dei giovani italiani di talento: “Cercherò di svolgere il mio compito nel modo migliore possibile. So che il quotidiano e la palestra mi mancherà, ma cercherò di mettere al servizio la mia esperienza per abbracciare il movimento nella sua interezza. Non parlo solo del vertice, ma anche della base. Bisogna dare ai club la consapevolezza che abbiamo un materiale umano da valorizzare, a me il compito di dimostra che questi giocatori meritano delle opportunità. Spero che si trovino delle forme anche nei campionati che siano tese alla valorizzazione del prodotto umano“.

    Saliou Niang svela i suoi sogni: “Voglio vincere titoli con la Virtus Bologna e giocare in NBA”

    Saliou Niang è stato senza ombra di dubbio uno dei personaggi da copertina del basket in Italia durante l’estate che è ormai finita. L’ala classe 2004, nata in Senegal ma italiano a tutti gli effetti, dopo essere stato protagonista con la canotta della Aquila Trento nella passata stagione, ha vissuto un Campionato Europeo da urlo. Nonostante lo stop forzato per una scavigliata avvenuta contro la Spagna nel girone eliminatorio, il giocatore nativo di Dakar ha disputato un grande Eurobasket, finendo tra i giovani più interessanti della competizione vinta dalla Germania.

    Ora che siamo ai nastri di partenza di una nuova stagione, Saliou Niang è pronto a indossare con fierezza la canotta della Virtus Olidata Bologna. Si tratta di un esame importante per il prosieguo della carriera del 21enne, il quale scenderà in campo con il tricolore sul petto. Tuttavia, il classe 2004 ha dimostrato di non avere alcun timore reverenziale

    Saliou Niang pensa solo alla Virtus Bologna

    Protagonista del Media Day di casa Virtus Olidata Bologna, Saliou Niang ha fatto capire di essere pronto a indossare la canotta delle Vu Nere. E prenderà subito il via la grande sfida contro la EA7 Emporio Armani Milano, rivale in Supercoppa nel prossimo weekend: “Virtus e Milano da diversi anni sono le due squadre più forti in Italia. Bisogna giocare come sempre: con grinta, di squadra. E non so come sarà affrontare Milano con la maglia della Virtus. Ma sarà certamente molto bello e avvincente. Anche l’Eurolega sarà una competizione molto difficile. Noi cercheremo di dare il massimo, è decisivo in competizioni così. È un cammino lungo e pieno di partite. Sono tante. Ma se stiamo uniti possiamo fare del nostro meglio. Dove arriveremo, lo vedremo strada facendo“.

    Per Saliou Niang, l’arrivo alla Virtus Bologna è stato senza dubbio un momento particolare. Anche perchè ha fatto parte del settore giovanile della Fortitudo. Un aspetto che, però, non sembra influenzarlo: “Quando ero piccolo e facevo parte del vivaio della Fortitudo andavo al PalaDozza anche semplicemente come spettatore: mi ricordo di avere sempre respirato un’atmosfera incredibile. A Trento sono stati due anni davvero molto importanti. Non arrivavo da una situazione facile ma ho trovato le persone giuste nel momento giusto della mia vita. Adesso sono felice di essere alla Virtus. Sono cresciuto e vorrei continuare a farlo“.

    La grande esperienza a Eurobasket e il sogno NBA

    L’estate appena trascorsa è stata magica per Saliou Niang. Il nativo di Dakar è partito dall’analisi dei suoi Europei, giocati con la tempra del veterano nonostante l’esuberanza da debuttante: “L’Europeo sicuramente mi ha dato più grinta, più voglia di migliorare. È stata un’esperienza fantastica. Sono contento di come ho giocato e di come mi sono trovato con la Nazionale, con i compagni. Pozzecco mi ha dato fiducia, è una grande persona, è uno con cui scherzo molto fuori dal campo, posso persino dire che è quasi un amico. Mi ha dato tanto, si è fidato di me, e ovviamente non posso che essergli grato. Non era scontato. Gli auguro il meglio“.

    E poi c’è la NBA, che Niang ha accarezzato con qualche apparizione in Summer League con i Cleveland Cavaliers. Si tratta di un piccolo assaggio che lo aiuterà a coltivare il suo sogno: “Non ero mai stato in America in vita mia e mi ha davvero sorpreso il modo in cui trattano lo sport, il basket. Organizzazione e attenzione. Alla Nba ci penso, sì. Ho capito fino in fondo che lì è dove vorrei giocare. Il mio grande sogno da provare a realizzare. Penso sempre all’Nba, sì. Ma ora sono qui alla Virtus, voglio fare il massimo per questa maglia. Poi vedremo che cosa succederà“.

    marco belinelli

    Marco Belinelli: “Era arrivato il momento di ritirarmi. 3×3 con Bargnani? No”

    Marco Belinelli si sta godendo appieno i suoi primi giorni da ex giocatore di basket professionista. Il campione nativo di San Giovanni Persiceto, dopo la conquista dello scudetto con la canotta della Virtus Bologna, ha deciso di appendere le scarpe al chiodo e di iniziare una nuova vita. Le Vu Nere, infatti, gli hanno offerto il ruolo di Brand Ambassador and Basketball Advisor. Un modo per porre l’accento sull’importanza della sua figura anche al di fuori del parquet, facendo sì che l’ex cestista possa mettere a frutto le sue abilità e svilupparne delle altre sul campo. C’è stato però modo di parlare anche del suo eventuale coinvolgimento in un progetto 3×3, portato avanti da Andrea Bargnani.

    Nel frattempo, proprio nel corso di un evento organizzato da Olidata – nuovo main sponsor della Virtus BolognaMarco Belinelli ha fatto trapelare le sue sensazioni dopo il ritiro. I primi giorni non sono stati facili, ma l’emiliano ha dimostrato di aver gestito tutto nel migliore dei modi. Queste le sue parole: “Le sto vivendo molto bene. È arrivato il momento di ritirarsi, lo ho annunciato ad agosto. Ora sono molto contento e sono carico per aver raggiunto questo accordo per un nuovo ruolo in Virtus. Per me è tutto nuovo. Cercherò di essere importante portando la mia esperienza per far crescere questa società. Fa un po’ strano perché mi avete visto tutti con maglietta, pantaloncini, gomitiera e tiri da tre fuori equilibrio, ma era veramente arrivato il momento di mettermi – dal punto di vista lavorativo – in questa nuova veste”.

    Marco Belinelli dice no al 3×3

    Proprio il nuovo ruolo da Brand Ambassador and Basketball Advisor sembra essere cucito su misura di Marco Belinelli. Ci saranno sicuramente dei giorni in cui vanno messe in pratica delle cose e soprattutto ne vanno imparate altre. In ogni caso, il suo legame profondo con la Virtus Bologna lo aiuterà a dare il massimo, come se stesse giocando la partita più importante della sua carriera: “È solo l’inizio, quindi un mondo ancora da scoprire. Devo capire tante cose. Quello che posso dire in questo momento è che cercherò di portare il mio sapere sia dal punto di vista tecnico, ma non solo. Allo stesso tempo proverò a portare avanti anche altri miei progetti. In questo momento con Virtus abbiamo ambizioni importanti e questo mi e ci rende felici”.

    Al termine del suo intervento dal panel di Olidata, Marco Belinelli ha risposto a una domanda legata al 3×3. Nei giorni scorsi era circolato un rumor che lo avrebbe voluto insieme ad Andrea Bargnani per tentare questa nuova sfida, l’ennesima della sua lunga e soddisfacente carriera. Il Beli, però, ha rispedito al mittente l’invito, facendo capire di non voler più allacciare le scarpe da basket: “Ci siamo sentiti. Abbiamo un grandissimo rapporto, poi lui vive a Bologna quindi ci vediamo spesso. È uscita questa cosa, ma in questo momento se posso essere sincero avrei preferito trovare un’altra squadra piuttosto che fare una cosa del genere. Per me era arrivato il momento di dire basta e l’ho fatto nel momento migliore. Quindi posso dire di essere felice e contento di questa scelta”.

     

    Supercoppa Frecciarossa 2025, presentato l’evento: le partite e le date

    È stata presentata nella giornata di lunedì 15 settembre la Frecciarossa Supercoppa 2025. Questa competizione, come è ormai consuetudine negli ultimi anni, andrà a inaugurare la nuova stagione del basket in Italia. Il trofeo verrà assegnato sabato 27 e domenica 28 settembre. Lo scenario sarà ancora una volta il Forum di Assago. Nel giorno in cui è avvenuta la conferenza stampa di presentazione di questo evento, l’apertura è stata dedicata inevitabilmente a Giorgio Armani. Il noto stilista, per anni patron dell’Olimpia Milano, è deceduto nei giorni scorsi ed è stato ricordato dai presenti in maniera calorosa. A fare da teatro a questo appuntamento è stata la Sala Belvedere di Palazzo Lombardia, sede della Regione lombarda.


    Dopodiché è stata la volta in cui si è entrato nel vivo della presentazione della Frecciarossa Supercoppa 2025. A prendere parte a questa edizione saranno i padroni di casa della EA7 Emporio Armani Milano, i campioni d’Italia della Virtus Olidata Bologna, la Dolomiti Energia Trentino e i perdenti dell’ultima finale scudetto, ovvero la Germani Basket Brescia. I lombardi e i trentini si affronteranno nella prima semifinale, in programma sabato 27 settembre alle ore 18. A seguire sarà la volta delle Vu nere e delle “scarpette rosse”, in campo in serata. Il giorno dopo si disputerà la finalissima in cui verrà assegnato il primo trofeo della stagione 2025-26 del basket in Italia. C’è tanta attesa attorno a questo appuntamento, che farà da antipasto in vista del campionato che prenderà il via la settimana successiva.

    Frecciarossa Supercoppa 2025, le parole di Umberto Gandini

    A prendere la parola, per la presentazione della Frecciarossa Supercoppa 2025, è stato Umberto Gandini. Il presidente uscente della Legabasket Serie A ha fatto capire il primo trofeo della nuova stagione è un momento molto importante. E per lui sarà la chiusura di un cerchio per il ruolo che ha ricoperto per anni: “Questo primo torneo rappresenta un po’ la chiusura del mio mandato come Presidente della LBA e approfitto anche di questa circostanza per ringraziare e presentare Maurizio Gherardini che mi succederà dal momento in cui avverrà la consegna della Supercoppa in questa manifestazione. Questa Supercoppa che torna al Forum è un po’ il proseguimento della strada che durante il mio mandato abbiamo intrapreso tutti insieme, cioè quello di valorizzare i nostri eventi“.


    Poi Umberto Gandini ha fatto il punto della situazione sui biglietti venduti per assistere alle tre partite del programma della Frecciarossa Supercoppa 2025. Il presidente uscente della LBA ha fatto capire che ci sarà una folta presenza di pubblico al Forum di Assago. Un segnale importante per avvicinare sempre più persone al basket nel nostro Paese: “15.000 persone hanno assistito alla Supercoppa lo scorso anno, quest’anno siamo intorno ai 12.000 spettatori che hanno acquistato i biglietti. Quindi sono sicuro che la cornice di pubblico dell’Unipol Forum sarà assolutamente in linea con le nostre aspettative. Lato LBA un’importante novità è rappresentata dalla presenza di Andrea Bargnani che inizia così il suo percorso con noi nel ruolo di Ambassador. Ringrazio le istituzioni locali, la Regione Lombardia che ci ospita, Frecciarossa che da molti anni segue gli eventi di LBA e tutti gli sponsor della nostra organizzazione”.

    Italia, Luca Banchi possibile nuovo commissario tecnico: Petrucci non si sbilancia, ma “la strada è tracciata”

    Luca Banchi è sempre più vicino a diventare il nuovo commissario tecnico dell’Italia. Il coach toscano è stato fin dall’inizio il candidato numero 1 per la sostituzione di Gianmarco Pozzecco, il quale ha rassegnato le dimissioni dopo l’uscita di scena da Eurobasket 2025 per mano della Slovenia.

    La scelta dell’ex guida tecnica della Virtus Bologna ­appare anche la più logica, visto che lo stesso Banchi è reduce da un’esperienza proficua alla guida della Lettonia. Una bella esperienza che è servita a tutto il movimento lettone per crescere, ma che ha instaurato nuove certezze nello stesso allenatore.

    Il nome di Luca Banchi ha preceduto altri candidati, avanzati più a livello mediatico che nelle reali intenzioni della Federazione e del “responsabile tecnico” della Nazionale Gigi Datome. Altri nomi, come quelli di Andrea Trinchieri e Andrea Capobianco, non sono stati valutati con la stessa forza dell’ex commissario tecnico della Lettonia.

    Soprattutto il secondo non si è guadagnato il “salto di qualità” dalla panchina dell’Italia Under 20 a quella della rappresentativa maggiore. La scelta sarebbe stata spinta dal presidente federale Gianni Petrucci, il quale ha voluto che Capobianco portasse avanti in serenità il grande lavoro che sta svolgendo a livello giovanile.

    Italia, Petrucci non si sbilancia su Luca Banchi

    Lo stesso Gianni Petrucci ci ha voluto mettere la faccia e ha spiegato la situazione relativa alla scelta del nuovo commissario tecnico dell’Italia. Il presidente della Fip si è reso protagonista di un’intervista per il quotidiano Il Tempo. Le sue parole sull’eventuale scelta di Luca Banchi sono chiare. Il numero uno del basket italiano non fa nomi, ma le sue dichiarazioni non lasciano troppo spazio per possibili dubbi:

    La cosa certamente non è conclusa, la scelta è una responsabilità che porterà avanti Gigi Datome. La annunceremo al momento opportuno, non c’è urgenza di risolvere a brevissimo, certamente il nuovo allenatore ci sarà entro la finestra di qualificazione ai Mondiali. Il futuro allenatore dovrà dare un sistema di gioco che varrà per tutte le altre Nazionali e per tutti gli allenatori“.

    Tra le altre cose, Luca Banchi si ritroverebbe a guidare un’Italia profondamente cambiata rispetto alle ultime uscite. Al di là del ritiro di Danilo Gallinari e dell’ingresso in pianta stabile di giovani di talento come Saliou Niang e Momo Diouf, non mancheranno gli inserimenti dalla Under 20. Lo stesso Petrucci ha fatto capire chiaramente che il blocco degli azzurrini che hanno vinto il titolo europeo potrà giocarsi le sue carte per la Nazionale maggiore:

    Dico sempre che c’è una realtà ideale e una fattuale. Abbiamo giovani bravi e forti che saranno coinvolti nel ricambio, ma dall’altro lato sono le società ad investire e dobbiamo fare i conti con loro. Abbiamo tante idee, ma poi dobbiamo scontrarci con la realtà”.

    In ogni caso, per quanto riguarda la nomina di Luca Banchi come nuovo commissario tecnico dell’Italia, potrebbe essere necessario aspettare una manciata di giorni. Come dichiarato dallo stesso Gianni Petrucci, sarà Gigi Datome a sciogliere le ultime riserve. In ogni caso, manca davvero poco per vedere la tanto attesa fumata bianca. Dopo Simone Pianigiani, dunque, un altro toscano si metterà alla guida della Nazionale.

    achille polonara

    Achille Polonara torna a parlare: “Non mi sono mai sentito solo. Pozzecco? Fine di un ciclo”

    Achille Polonara prosegue nella sua dura battaglia contro la leucemia. Il giocatore marchigiano sta effettuando tutte le cure del caso, che potrebbero consentirgli – nella migliore delle ipotesi – anche di tornare a giocare a basket. Si tratterebbe di una nuova favola sportiva, che andrebbe a sottolineare ancora una volta la tempra e la forza interiore di un atleta straordinario.

    Tuttavia, nel corso di un’intervista rilasciata per il Corriere dello Sport, il cestista che ha firmato durante l’estate un contratto con la Dinamo Sassari ha parlato anche di Nazionale. Nello specifico, il tema è quello legato alle dimissioni rilasciate dal commissario tecnico Gianmarco Pozzecco, dopo l’uscita di scena da Eurobasket 2025 per mano della Slovenia agli ottavi di finale.

    Proprio in questo senso, Achille Polonara ha fatto capire che la decisione presa da Gianmarco Pozzecco non è poi così sorprendente. Uno come lui, che ha anche vissuto parte della marcia di avvicinamento agli Europei molto da vicino, sapeva già che al termine della competizione ci sarebbe stata la separazione. In ogni caso, il “Pupazzo” del basket italiano ha voluto porre l’accento sul grande lavoro fatto dal coach goriziano in questi anni, al di là dei risultati:

    Lo aveva detto che questo europeo sarebbe stato la chiusura del suo ciclo sulla panchina azzurra. Non c’è sorpresa quindi. Poz ha fatto un grande lavoro e spesso il risultato, in passato, non è arrivato per qualche piccolo dettaglio o un pizzico di sfortuna. Ma la nostra avventura con lui come coach è stata eccezionale e si è visto dalla grande voglia che abbiamo sempre avuto di stare insieme in campo”.

    Achille Polonara e la battaglia contro la malattia

    L’intervista rilasciata da Achille Polonara prosegue poi con il racconto della cura contro la leucemia che sta andando avanti ormai da qualche giorno. Il cestista marchigiano ha fatto ritorno a Valencia dove è stato ricoverato e gli sono state impartite le prime cure. Il nuovo tesserato della Dinamo Sassari ci ha tenuto a sottolineare il grande sostegno ricevuto dalla grande famiglia del basket italiano in queste settimane:

    Sogno di svegliarmi domani mattina senza che il mio primo pensiero vada alle cure o al trapianto che mi aspetta, di uscire di casa con la borsa per andare all’allenamento oppure andare al parco a giocare con i miei figli. Non mi sono davvero mai sentito solo contro la malattia. Sono stato sommerso dall’amore di chi mi è stato sempre vicino, degli amici. Ma sono stati tantissimi a scrivermi“.

    Il decorso e la gestione delle cure prosegue in maniera costante e senza sosta da parte di Achille Polonara. Nelle battute finali di questa intervista per il quotidiano della Capitale, l’ex Virtus Bologna ha svelato anche le prossime tappe di questo cammino che dovrà portarlo verso la completa guarigione:

    Ho terminato due cicli di chemio e la terapia per bocca che ho fatto ha dato risultati eccellenti, annullando le cellule malate. La prossima settimana farò ancora della chemio poi, finalmente, inizierà la procedura del trapianto di midollo. La strada per arrivare alla vetta di questa salita la comincio a vedere ed è più vicina”.

    Eurobasket 2025, Italia-Slovenia 84-77: azzurri eliminati, il ct Pozzecco si dimette

    L’Italia perde contro la Slovenia ed è costretta a salutare in anticipo Eurobasket 2025. Gli azzurri sono usciti sconfitti da una partita che ha avuto un solo e grande protagonista, ovvero Luka Doncic. Il fuoriclasse dei Los Angeles Lakers ha di fatto deciso il match nel primo quarto, terminato con il punteggio di 11-29 e che lo ha visto autore di ben 20 punti. Da lì in poi la rappresentativa guidata da coach Sekulic ha dovuto gestire il rientro degli azzurri, i quali sono stati comunque protagonisti di una grandissima rimonta.

    Dopo aver toccato il massimo svantaggio sul -19, l’Italia ha saputo rialzare la testa ed è rientrata in partita. Tra l’altro sul -3 c’è stato anche il possesso per pareggiare nel quarto conclusivo, ma un paio di brutte palle perse non hanno consentito l’aggancio. Nel finale la Slovenia è riuscita ad allungare nuovamente, fino a sigillare il passaggio ai quarti di finale.

    Quella contro la Slovenia è stata la partita degli addii. Danilo Gallinari, come da lui stesso preannunciato alla vigilia degli Europei, non giocherà più con la canotta della Nazionale. Poco più avanti sono arrivate anche le dimissioni di Gianmarco Pozzecco da commissario tecnico dell’Italia.

    Eurobasket 2025, il tabellino di Italia – Slovenia

    Di seguito proponiamo il tabellino della sfida tra Italia e Slovenia, valida per gli ottavi di finale di Eurobasket 2025.

    Italia-Slovenia 77-84 (11-29, 29-21, 16-22, 21-12)

    Italia: Gallinari 10 (2/4, 1/3), Melli* 8 (1/5, 2/2), Fontecchio* 22 (4/5, 4/10), Thompson (0/1, 0/2), Ricci (0/2 da tre), Spagnolo* 2 (1/1, 0/1), Procida ne, Niang 12 (2/2, 0/1), Spissu 6 (2/5 da tre), Diouf* 8 (4/6), Akele ne, Pajola* 9 (0/1, 2/4). All: Pozzecco

    Slovenia: Krampelj* 4 (2/4, 0/1), Padjen ne, Nikolic* 7 (2/5, 1/7), Prepelic 11 (0/3, 3/7), Muric* 6 (0/2, 2/5), Radovic 2 (1/1, 0/1), Jurkovic ne, Hrovat* 5 (1/2, 1/4), Scuka ne, Omic 7 (3/3), Stergar, Doncic* 42 (6/8, 5/11). All: Sekulic

    Tiri da due Ita 14/25, Slo 15/28;

    Tiri da tre Ita 11/30, Slo 12/36;

    Tiri liberi Ita 16/23, Slo 18/22;

    Rimbalzi Ita 32 (Melli e Niang 6), Slo 40 (Doncic 10);

    Assist Ita 24 (Spissu 8), Slo 12 (Nikolic, Muric, Radovic e Hrovat 2).

    Usciti 5 falli: Niang (Ita), Krampelj (Slo)

    Arbitri: Matthew Leigh Kallio (Canada), Julio Anaya (Panama), Martins Kozlovskis (Lettonia)

    Spettatori: 3.000

    Dimissioni per il ct Pozzecco, al suo posto Luca Banchi?

    Come abbiamo già scritto, Gianmarco Pozzecco ha rilasciato le dimissioni da commissario tecnico dell’Italia. Il coach goriziano lascia la panchina azzurra al termine di Eurobasket 2025. Queste le sue ultime parole da ct:

    Questa è stata la mia ultima partita in Nazionale ed è una mia decisione. Voglio ringraziare il Presidente Giovanni Petrucci per avermi dato questo onore. Dal profondo del mio cuore posso dire che questi in Azzurro sono stati gli anni migliori della mia vita. Ringrazio anche Salvatore Trainotti, che con il Presidente ha deciso di darmi questo onore credendo in me ogni giorno. Grazie a tutto lo staff e ai giocatori: li ho amati e rispettati dal primo giorno e continuerò a farlo sempre“.

    Il nuovo commissario tecnico dell’Italia del basket al maschile potrebbe essere Luca Banchi. Il noto coach nativo di Grosseto è reduce da una buona esperienza sulla panchina della Lettonia, lasciata proprio prima di Eurobasket 2025. Si tratta di un profilo stimato sia dalla Federazione che dal direttore tecnico Luigi Datome. Al momento è lui il favorito, ma non mancano le alternative al momento tenute in secondo piano.