Bologna torna sul tetto d’Italia: è tua la coccarda tricolore
A distanza di vent’anni esatti dall’ultimo successo iridato, La Virtus Bologna è campione d’Italia per la stagione 2020/2021. L’autentica impresa della squadra – sapientemente guidata da coach Djordjevic – è arrivata al termina di una gara di finali a senso unico: un dominante 4-0 nella serie contro la favoritissima Olimpia Milano, arresasi al primo match point dei bolognesi.
Gli emiliani hanno conquistato il sedicesimo scudetto della loro storia tra le mura amiche, vincendo gara-4 disputata alla Segafredo Arena con il risultato di 73 a 62. Risultato che ha seguito altrettanti successi virtussini: 77-83 e 72-83 al Forum di Assago, 76-58 nella prima delle due sfide casalinghe.
Eppure gara-4 sembrava dover raccontare una storia diversa: Milano si è resa protagonista di una avvio pimpante, portandosi sul 9-17 e tenendo botta alle trovate di Markovic grazie ai punti di Punter e Datome; al primo quarto il tabellone recitava 19-24. Pajola – giovanissimo play virtussino – si è travestito da Superman, ergendosi a protagonista del parziale da 13-1 valso il momentaneo +5 bolognese. Guai a dare Milano per finita: grazie a Belinelli, entrato in ritmo con i suoi canestri impossibile, ed un Datome da 10 punti di parziale, i meneghini sono riusciti a chiudere all’intervallo lungo avanti di un soffio (41-43).
Nel terzo quarto le difese hanno cominciato a prendere il sopravvento sugli attacchi: Milano è riuscita a mettere a referto appena 5 punti nei primi sei minuti (!), ma dal canto proprio Bologna non ne ha saputo approfittare a dovere. L’ultimo quarto comincia con le compagini molto vicine nel punteggio (55-51 per i padroni di casa), e con una tensione ormai palpabile ambo le parti. A fare la differenza, nel momento decisivo dell’intera serie di finali, ci hanno pensato le triple di Belinelli, Hunter e Weems (Bologna chiuderà con 12 triple su 32 tentativi, rispetto al 5/21 di Milano): canestri risultati decisivi per permettere alla Virtus di tornare a vestire il tricolore.
Un risultato senza appello, che ha permesso altresì a Teodosic di guadagnarsi – a pieno merito – la palma di MVP di queste finali playoff di Lega Serie A: per il serbo (autore di una gara-4 con 14pti e 6 assist) da segnalare i 66 punti messi a segno in queste 4 ultime gare dell’anno, cui vanno aggiunti la bellezza di 24 assist vincenti per i compagni. Incontenibile l’emozione per coach Sasha Djordjevic, il quale ha voluto rimarcare a fine gara tutto il suo orgoglio per il traguardo raggiunto: menzione singola per ogni elemento dello staff tecnico, autore – assieme ai giocatori – di una serie playoff impeccabile a coronamento di un percorso cominciato due anni fa.
Inutile rimarcare la delusione regnante nello spogliatoio dell’Olimpia: nessuno all’ombra della Madonnina si aspettava una debacle simile, in grado di macchiare in modo indelebile una stagione che, per dieci mesi, era stata definita unanimemente perfetta. La conquista della Coppa Italia, e soprattutto il raggiungimento della Final Four d’Eurolega hanno probabilmente giocato un cattivo scherzo agli uomini di coach Messina: Milano ha pagato probabilmente lo scotto delle tante partite disputate in stagione, oltre ad una evidente sottovalutazione dell’impegno contro un’ottima Virtus.