LeBron dà la caccia al quinto anello in carriera
La notizia è di quelle da prima pagina: LeBron James ha appena firmato un biennale al massimo salariale (85 milioni di dollari) con i Los Angeles Lakers. Attenzione però, non commettete l’errore di considerarlo come un legame prevalentemente economico. Nel frattempo, se ci fossero dubbi, LeBron entra nel club dei giocatori NBA più pagati della storia.
Certo, tutte le franchigie avrebbero fatto carte false per averlo ma, a quasi 36 anni, The Chosen One ha deciso di proseguire fino al 2023 con i giallo-viola campioni in carica. Una scelta presa soprattutto perché li ritiene i favoriti per la vittoria finale, di fatto rinuncia alla possibilità di divenire un free agent nell’estate 2021.
La spinta principale potrebbe essere arrivata dalla contestuale ri-firma dei LAL con Anthony Davis, tanto corteggiato negli anni scorsi dallo stesso James e con cui condivide anche lo stesso agente, Rich Paul. Anche in questo caso si tratta di un accordo al massimo salariale: un quinquennale da 190 milioni di dollari.
Nonostante un organico eterogeneo e complessivamente valido, i due sono stati le vere colonne portanti del titolo 2019/2020 – reso più complicato dalle note vicende legate alla pandemia – vinto nella bolla di Orlando. James, leader come pochi, nei momenti decisivi dei playoff ha trascinato i suoi innalzando il livello delle sue prestazioni fisiche e tecniche, già eccellenti.
La post-season dei Lakers non si è posta molti limiti però: sebbene le due firme citate rappresentino una chiusura all’arrivo di un’altra superstar nei prossimi anni per questioni salariali, Rob Pelinka – plenipotenziario dei LaL – è riuscito ugualmente a migliorare il roster gialloviola.
A fronte delle partenze di Rondo (destinazione Atlanta) e Dwight Howard (accasatosi ai Philadelphia 76ers) ci sono state le ri-firme di Caldwell-Pope, Dudley, McGee e Morris. In entrata segnaliamo l’arrivo di Matthews, ex Bucks di grande valore: a lui il compito di colmare la partenza di Danny Green.
Capitolo a parte meritano due capolavori messi a segno dalla franchigia: la prima riguarda Harrell – lungo dinamico e energico – strappato ai rivali cittadini dei Clippers e sesto uomo dell’anno per la stagione 2019/2020. La seconda ha come protagonista il fantasioso tedesco Dennis Schroder da Okc, secondo nella stessa classifica del 6th Man of the Year. Completa il mercato l’arrivo, nel reparto lunghi, dell’esperto spagnolo Marc Gasol (già campione a Toronto due stagioni fa).
Alla luce degli ottimi movimenti operati dalla società, potrebbe svilupparsi negli anni a venire una vera e propria legacy giallo viola: tutto ruota attorno al Prescelto, affamato di altri anelli e, perché no, riaprire la discussione sul GOAT. Continua l’inseguimento al mito Michael Jordan.