Focus Brescia
Il cuore del sistema è il pick-and-roll tra Ivanovic e Bilan. Il centro croato è un riferimento tecnico nel gioco spalle a canestro e nel short roll, capace di leggere raddoppi e aprire sugli esterni. Quando Brescia riesce a giocare a metà campo, diventa estremamente efficiente.
Amedeo Della Valle resta il terminale offensivo primario: nell’ultima gara ha prodotto 25 punti con 5 assist, confermando la sua centralità nei possessi decisivi. La difesa è il vero marchio di fabbrica: 76 punti concessi di media nelle ultime 10 significano rotazioni puntuali, buona rim protection con Ndour e disciplina nei closeout.
In una partita a eliminazione diretta, questa solidità può fare la differenza.
Focus Udine
Udine vive sull’iniziativa di Anthony Hickey, playmaker capace di attaccare il primo passo e generare vantaggi dal palleggio. Attorno a lui, Dawkins e Bendzius garantiscono spacing perimetrale e soluzioni rapide in transizione.
Il reparto lunghi con Spencer e Mekowulu offre atletismo e rimbalzo offensivo, ma contro un centro tecnico come Bilan servirà contenimento in drop e attenzione nei cambi difensivi. I 90 punti concessi a Bologna evidenziano qualche difficoltà nel contenere gli esterni avversari quando il pace si alza.
Se Udine riesce a correre, può cambiare l’inerzia. Se è costretta a giocare a metà campo, perde efficacia.
Che partita ci aspettiamo
Il ritmo sarà la prima chiave tattica. Brescia cercherà di abbassare il numero di possessi, lavorando sui mismatch interni e gestendo il cronometro. Udine proverà ad aumentare il pace, cercando punti rapidi dopo rimbalzo difensivo.
Il duello tra Bilan e i lunghi friulani sarà centrale: se il croato impone presenza nel pitturato, la Germani potrà controllare il flusso della gara. Sul perimetro, molto dipenderà dalla capacità di contenere Hickey senza concedere triple piedi per terra a Dawkins.
Nei precedenti si è giocato su punteggi controllati (163 e 153 punti totali). Scenario che potrebbe ripetersi in una gara dove ogni possesso pesa doppio.