Milos Teodosic si ritira: “Rifarei tutto, grazie a compagni e tifosi”
Milos Teodosic, ritiro dal basket giocato: “Grazie gioco, rifarei tutto allo stesso modo”

Milos Teodosic dice basta e annuncia il suo ritiro dal basket giocato. Smette dunque di giocare a pallacanestro uno dei giocatori più geniali che abbiano calcato i parquet di tutto il mondo nell’ultimo quarto di secolo. Il funambolico playmaker serbo non è mai stato un giocatore che ha sfruttato le sue skill e la sua ‘pazzia’ in maniera fine a se stessa.
Le sue giocate sono sempre state più utili che belle, e dire che sono sempre state bellissime! Dunque sicuramente a tutto il movimento mancherà a lungo un cestista capace di essere bello da vedere, intenso, amato dai compagni e odiato dagli avversari. Ce lo siamo goduto anche in Italia, con la canotta della Virtus Segafredo Bologna.
La sua lettera di addio al basket, pubblicata sui profili social ufficiali, inizia così:
“Cari amici, rispettati appassionati e intenditori di pallacanestro, prima di tutto, grazie per 30 anni di battaglie condivise, gioie, felicità e dolori. È arrivato il momento per me di dire addio a una fase del mio amore per il gioco magico che si gioca sotto i canestri. Alle mie spalle — alle nostre spalle — ci sono anni pieni di passione, lotta e sacrificio. Ci sono stati trofei vinti, ma anche finali perse. Tutto fa parte del basket, e fa parte della vita. E non cambierei nulla. Rifarei tutto allo stesso modo, ancora una volta!“.
L’addio al basket giocato di Milos Teodosic
Milos Teodosic ci ha tenuto a ringraziare tante persone e anche tanti luoghi in cui è riuscito a fare basket. A partire da Valjevo, città della Serbia che gli ha dato i natali. Dopodiché, non volendo scontentare nessuno, ha ringraziato ogni singola persona che ha attraversato il suo cammino con la palla a spicchi. C’è però la famiglia al primo posto, e il suo grazie in questo caso è più forte:
“La mia gratitudine più profonda va alla mia famiglia. Sono il mio più grande orgoglio. Ultimamente ho capito che il tesoro più grande della mia carriera da giocatore è questo: avrò qualcosa da mostrare ai miei figli! Nei loro occhi, e per loro, io sono — e sarò sempre — il più realizzato“.
Come abbiamo già accennato, Milos Teodosic nella sua lettera di addio al basket ha ringraziato tutti i compagni di squadra avuti in carriera. Un occhio di riguardo, però, il serbo lo ha avuto a chiunque abbia guardato una sua partita dagli spalti:
“Tutti giochiamo per i tifosi, e grazie a loro. Quindi, un sentito grazie anche a loro. Ho apprezzato gli applausi e il sostegno. Le critiche mi hanno motivato, i fischi mi hanno reso più forte. A prescindere dalla fedeltà di club, un tifoso merita sempre rispetto da parte di noi che scendiamo in campo per lui. Durante la mia carriera non ho letto molti commenti né dato troppo peso ai social, ma ho sentito ogni respiro sugli spalti — e ogni silenzio. È lì che nasce l’ispirazione. È quello che ti spinge a diventare migliore“.
Infine, con orgoglio e commozione, Teodosic ha parlato della sua ultima squadra, la Stella Rossa Belgrado. La sua carriera non poteva non terminare in una delle squadre di punta del suo Paese:
“Sono orgoglioso di aver concluso la mia carriera in un club che occupa un posto speciale nel mio cuore. Quanto al mio amore per la Serbia, per aver indossato il suo stemma e giocato sotto il tricolore amato — ho già detto tutto quello che c’era da dire in campo. Nessuna parola può davvero descrivere quella sensazione unica, meravigliosa, che continua a brillare dentro di me. La mia patria sarà sempre la cosa più importante e più amata per me“.