Portland Trail Blazers, Lillard torna a casa: “È successo tutto molto in fretta”
La notizia del mercato NBA che ha creato il maggior clamore mediatico è legato senza dubbio a un ritorno, inatteso e dal sapore romantico. Stiamo parlando del cambio di canotta di Damian Lillard, che dopo appena un anno fa ritorno ai suoi Portland Trail Blazers. Una scelta che fa capire ancora una volta il grande legame tra il numero 0 e la franchigia dell’Oregon. E in queste ore tiene banco la conferenza stampa che ha visto protagonista proprio la fortissima point guard, che al momento è ai box per un lungo infortunio.

Damian Lillard ha lasciato i Milwaukee Bucks tre settimane fa, dopo una decisione che ha destato molto scalpore. In particolare è stato Giannis Antetokounmpo, uomo franchigia per eccellenza, a far emergere tutto il proprio malcontento per una separazione che non avrebbe fatto di certo bene, secondo l’atleta greco, alla stabilità dello spogliatoio. E così, con un’occasione che è caduta letteralmente dal cielo, i Portland Trail Blazers si sono fiondati sulla preda. Un uomo ferito dagli eventi, una figura che ha dato tanto alla franchigia e che ora ha ricevuto una nuova, grandissima occasione.
Damian Lillard torna ai Portland Trail Blazers: le sue parole
Le prime parole di Damian Lillard dopo il ritorno ai Portland Trail Blazers sono quelle di un uomo in missione. La point guard non vede l’ora di tornare sul parquet dopo il lungo infortunio. Al momento, però, si gode la marea di consensi e di attestati di affetto che ha ricevuto al ritorno in Oregon:
“Non mi è mai sembrato giusto non essere a casa. In un modo o nell’altro ho trovato il modo di tornare. Per me questa non è stata una scelta difficile: poter tornare a casa vicino a tutta la mia famiglia, i miei figli, mia madre, mio fratello, le mie sorelle e tutti gli amici che ho in giro per Portland lo hanno reso semplice”.
La trattativa per il ritorno di Damian Lillard ai Portland Trail Blazers è stata fulminea. Meno di un mese fa è avvenuto il divorzio con i Milwaukee Bucks. Ora, per lui, c’è da godersi il ritorno a casa tra la sua gente:
“Non mi aspettavo che succedesse così in fretta: voglio ringraziare il GM Joe Cronin e Chauncey Billups per averlo reso possibile perché dovevamo essere tutti sulla stessa lunghezza d’onda. Io e Joe avevamo un grande rapporto prima che diventasse GM: al tempo della trade c’è stato un periodo difficile, ma quando sono tornato sono andato a salutare lui e Jody Allen. Volevo che sapessero che da parte mia non c’era rancore”.
Infine Lillard, che ha commentato in maniera divertente il ricongiungimento con quel Jrue Holiday (protagonista della trade che lo ha portato a Milwaukee), ha parlato della sua crescita come uomo. Il ritorno dall’infortunio farebbe pensare a un tentativo di bruciare le tappe. Damian, però, non la pensa affatto così:
“La parte orgogliosa di me la pensa diversamente, ma con il tempo e con l’età si diventa più saggi. Faremo ciò che è meglio per me, prendendoci tutto il tempo necessario per essere sicuri che sia tutto a posto”.