Scandalo scommesse in NBA: arrestati Chauncey Billups, Terry Rozier e Damon Jones
Scoppia un clamoroso scandalo legato alle scommesse illegali all’interno della NBA. Al centro di tutto ci sono in particolare tre soggetti, i quali rivestono ruoli diversi ma hanno fatto emergere la propria responsabilità oggettiva nel caso. I personaggi decisamente più in vista in questa vicenda sono Chauncey Billups e Terry Rozier, rispettivamente head coach dei Portland Trail Blazers e guardia dei Miami Heat. Con questi due è coinvolto nella situazione anche Damon Jones, ex giocatore che si trova esattamente al centro delle due indagini avviate dalla FBI e rese note nella giornata di giovedì.

L’operazione da parte degli agenti ha portato all’arresto di oltre 30 persone, tra le quali spiccano ovviamente Billups, Rozier e Jones. Terry Rozier è stato arrestato al ritorno dei Miami Heat in hotel, dopo la partita contro gli Orlando Magic alla quale non ha preso parte. Chauncey Billups, invece, è stato prelevato dalle forze dell’ordine direttamente a Portland.
Scandalo scommesse in NBA, il ruolo di Billups e Rozier
A parlare al termine dell’operazione è stato in particolare Kash Patel. Il direttore della FBI ha voluto porre l’accento sulla portata di uno scandalo di questo tipo, con l’annesso lavoro da parte degli agenti:
“Si tratta di un’operazione storica, partita anni fa e che ha coinvolto enti diversi in 11 Stati con attualmente più di 30 persone arrestate“.
Ma come si è arrivati al coinvolgimento di Chauncey Billups, Terry Rozier e Damon Jones in questo nuovo scandalo scommesse in NBA? Si parte dalla posizione del giocatore dei Miami Heat, il quale sarebbe stato beccato in una conversazione telefonica risalente a marzo del 2023. Poco prima della partita tra gli allora suoi Charlotte Hornets e i New Orleans Pelicans, la guardia svelò al suo interlocutore le sue intenzioni per la gara:
“Guarda che contro i Pelicans gioco al massimo 10′, poi dirò di avere male a un piede, uscirò e non rientrerò più. Giocati tutti under su di me“.
Un modo abbastanza plateale per invitare l’ascoltatore e le persone a lui vicino a puntare fortemente su un esito Under in merito ai punti che Rozier avrebbe realizzato.
A rendere ancor più clamorosa la condotta da parte di Terry Rozier, è il fatto di aver condiviso determinate informazioni anche con parenti e amici stretti. Tutto ciò ha portato alla nascita di flussi anomali di giocate, che non potevano non insospettire gli inquirenti. Anche perché si parla di un giro di affari di diverse centinaia di migliaia di dollari: decisamente non qualcosa di facilmente occultabile o gestibile.
Le partite a poker con Damon Jones
E poi ci sono le partite a poker organizzate da alcune famiglie mafiose di New York. Esponenti dei clan dei Gambino, dei Genovese e dei Bonanno avevano attirato a sé personaggi come Chauncey Billups e Damon Jones.
Era questo il contesto in cui l’ex giocatore, membro “ufficioso” dello staff del suo grande amico LeBron James, passava informazioni sensibili proprio sul giocatore attualmente in forza ai Los Angeles Lakers. In un caso specifico, alla vigilia della partita contro i Milwaukee Bucks, Damon Jones invitava in maniera accorata a giocare la sconfitta di LBJ e compagni, in quanto proprio il numero 6 avrebbe saltato la partita per infortunio. Inoltre Jones forniva alcune informazioni sulle condizioni di altre stelle della NBA come Anthony Davis e Damien Lillard.