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EA7 Emporio Armani Milano, grande vittoria sulla Stella Rossa Belgrado: LeDay trascina nel debutto in Eurolega

La EA7 Emporio Armani Milano sa solo vincere e sconfigge anche la Stella Rossa Belgrado, nella partita valida per la prima giornata della prima fase di Turkish Airlines EuroLeague. Un inizio di stagione da incorniciare per la formazione meneghina, che dopo essersi portata a casa la Supercoppa giocata in casa ad Assago, parte forte anche nella campagna europea. Ed è anche l’iniezione di fiducia che serviva in vista della prima partita di campionato.

La squadra allenata da Ettore Messina è riuscita a tenere testa a un avversario fortissimo, che durante l’estate si è rinforzato a dovere. E soprattutto i milanesi sono riusciti a tenere a bada il sempre caldissimo pubblico serbo, che ha provato a spingere la squadra di coach Itoudis. Sugli scudi in particolare uno Zach LeDay che nella bolgia di Belgrado ha messo a segno 21 punti pesantissimi. Molto bene anche Shevon Shields e Josh Nebo, entrambi in doppia cifra. La EA7 Emporio Armani Milano, priva dell’infortunato Dunston, onora dunque nel migliore dei modi la prima partita europea giocata dopo la scomparsa di Giorgio Armani.

Stella Rossa Belgrado – EA7 Emporio Armani Milano, il tabellino

Di seguito riportiamo il tabellino della sfida tra Stella Rossa Belgrado ed EA7 Emporio Armani Milano, valida per la prima giornata della prima fase di Turkish Airlines EuroLeague.

Stella Rossa Belgrado – EA7 Emporio Armani Milano 82-92

Belgrado: Miller-McIntyre 14, Kalinic 10, Nwora 19, Moneke 9; Miljenovic, Carter 16, Ebuka 14, Ojeleye, Radosic, Davidovac. N.e.: Stojkovic. All.: Itoudis.

Milano: Mannion 9, Bolmaro 9, LeDay 21, Shields 13, Nebo 12; Cancar, Ellis 2, Booker, Brooks 8, Ricci 8, Guduric 10. N.e.: Dunston. All.: Messina.

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Virtus Bologna, esordio con il botto in Eurolega: battuto il Real Madrid con un grande Niang

La Virtus Olidata Bologna inizia come meglio non poteva la sua campagna nella nuova edizione della Turkish Airlines EuroLeague. Le Vu Nere, che sul petto portano il simbolo dello scudetto vinto nella scorsa stagione, ha avuto la meglio sul Real Madrid nella prima giornata della prima fase della più importante competizione di basket per club in Europa. Un successo che sicuramente offre tanti buoni motivi di spunto per i campioni d’Italia in carica, i quali hanno sconfitto davanti al proprio pubblico una delle big della competizione.

Grande serata per la Virtus Olidata Bologna, che è riuscita a tenere a bada il debordante attacco dei blancos. Dopo un primo quarto complicato, in cui è stato difficile prendere le misure agli ospiti, la formazione di casa è cresciuta volta per volta, infilando un secondo periodo di grande qualità. Un aspetto importante è stato quello di tornare negli spogliatoi in vantaggio con il risultato di 38-35. Il match è rimasto equilibrato praticamente fino alla fine, con il Real Madrid che ha cercato di rimanere attaccato per poi sferrare l’assalto nel quarto conclusivo. Gli ultimi 10 minuti, però, sono stati la consacrazione della squadra allenata da Dusko Ivanovic, i quali hanno mantenuto nervi saldi e hanno giocato con grande qualità e forza mentale.

A fare la parte dei leoni sono stati due esordienti con la canotta della Virtus Olidata Bologna. Ma se Carsen Edwards, con i suoi 14 punti, vanta alle sue spalle già una buona esperienza a livello internazionale, il buon Saliou Niang dimostra di non volersi affatto fermare nella sua crescita. Il talentino della Nazionale italiana ha messo a segno 12 punti dimostrando di saper già stare nel salotto buono del basket internazionale. La ciliegina sulla torta della sua partita è rappresentata da una clamorosa schiacciata sulla testa di un certo Gabriel Deck, a due minuti dalla sirena finale.

Gabriele Procida al Real Madrid_ anche Spagnolo lascia Berlino

Gabriele Procida dall’Alba Berlino al Real Madrid: “Sono nel miglior club al mondo”

Gabriele Procida ha deciso di andare via dall’Alba Berlino per sposare la causa del Real Madrid. Con lui anche Matteo Spagnolo, con il quale potrà finalmente condividere una avventura con la canotta dei blancos, ha annunciato l’addio alla Germania di comune accordo con il club. Una svolta abbastanza importante nella carriera di quelli che saranno, con ogni probabilità, due grandi protagonisti delle vicende della nostra Nazionale a Eurobasket 2025.

L’annuncio da parte della Casada Blanca ha fugato ogni dubbio sul futuro di un giocatore che è stato a lungo molto richiesto in giro per l’Europa. C’è stata anche una breve fase in cui anche la Virtus Bologna era stata accostata al suo ingaggio, senza che la trattativa entrasse però in una fase calda. Chi ha deciso di accelerare i tempi è stato invece il Real Madrid, che ha portato in casa un giocatore di talento e con giocate di grande livello nel suo arsenale.

Gabriele Procida, il terzo italiano di sempre al Real Madrid

Dopo l’annuncio da parte del Real Madrid, ci ha pensato Gabriele Procida a svelare le sue emozioni dopo l’approdo in Spagna. Un cambio di casacca che potrebbe dare un cambio di passo importante alla sua carriera, anche dal punto di vista delle ambizioni e del palmares:

“Il Real Madrid è un club storico, uno dei migliori, se non il migliore. Quando ho scoperto che erano interessati a me avevo chiaro cosa volevo fare. Credo di poter crescere molto qui e il mio obiettivo è imparare dai migliori qui e, naturalmente, dall’allenatore”.

E ancora: “Posso portare molta energia, freschezza e positività. Sarà una stagione molto lunga e dovremo rimanere positivi. Il mio obiettivo è adattarmi il più velocemente possibile al sistema di gioco di Scariolo; lui è uno dei migliori allenatori al mondo, ha vinto tutto. È un onore per me”.

Oltre alla grande emozione per il passaggio al Real Madrid, Gabriele Procida non ha dimenticato il suo recente passato. Ecco allora che l’esterno italiano ha voluto salutare e ringraziare l’Alba Berlino, club grazie al quale l’azzurro è cresciuto e si è formato:

“Dopo tre stagioni di gioco, è arrivato il momento di aprire un nuovo capitolo. Voglio ringraziare il club per aver avuto fiducia in me. Alba mi ha dato l’opportunità di crescere come giocatore e come persona. Un grande ringraziamento va anche ai tifosi, per la passione che avete in ogni partita e per esserci sempre, anche nei momenti difficili. Per i miei colleghi giocatori siete più che compagni di squadra per me. Prendendo tutti i ricordi, le amicizie e le emozioni che abbiamo condiviso. Vi auguro il meglio per il futuro”.

Anche Matteo Spagnolo lascia Berlino

E così Gabriele Procida diventa il terzo giocatore italiano a essere tesserato nella storia lunghissima e pluridecorata del Real Madrid. Prima di lui ha giocato con la canotta blanca Stefano Attruia, nella stagione 2002-03. Tra i giocatori tesserati con le merengues c’è anche Matteo Spagnolo, che ha però giocato solamente partite a livello juniores, senza mai ottenere l’esordio con la prima squadra.

Lo stesso Matteo Spagnolo ha in un certo senso seguito quanto ha fatto Gabriele Procida. E così, con un comunicato diffuso nelle scorse ore, anche la guardia di 22 anni si è liberata del contratto che lo legava all’Alba Berlino. In questo caso, però, non si conosce ancora il nome della sua futura squadra.

Dubai Basketball già regina del mercato: Avramovic firma, si lavora per altri big

Il basket europeo si prepara a essere travolto da un vero e proprio ciclone nuovo di zecca. Il suo nome è Dubai Basketball, formazione che è stata fondata circa un anno fa con un chiaro intento: sbarcare nella palla a spicchi del Vecchio Continente per aprirne le frontiere e dare spazio ai ricchi investimenti da parte degli Emiri.

Ecco allora che la compagine di punta della capitale degli Emirati Arabi ha già fatto il suo primo sbarco dalle nostre parti. La squadra, guidata in questa annata di debutto dallo sloveno Jurica Golemac, è stata infatti ammessa alla ABA Liga, la vecchia Lega Adriatica che racchiude le squadre della penisola balcanica. E il primo anno si è concluso in maniera molto positiva, visto che la neonata società si è issata fino alle semifinali, perdendo contro il Partizan Belgrado.

La squadra, nella sua primissima edizione, vedeva già la presenza di nomi di un certo spessore. Gli americani erano Nate Mason, Isaiah Taylor e JaCorey Williams. Al loro fianco un supporting cast di europei di livello, come il nostro Awudu Abass, lo sloveno Klemen Prepelic, il lettone Davis Bertans e l’ex – tra le altre – della Olimpia Milano, Leon Radosevic.

In vista della prossima stagione, però, il general manager Dejan Kamenjašević ha deciso di fare le cose in grande. E così, forte della possibilità di debuttare anche in Eurolega grazie a una licenza di 5 anni appena ricevuta dopo l’allargamento a 20 squadre, la Dubai Basketball si prepara per un mercato da protagonista annunciata. E i primi nomi che circolano attorno alla formazione degli Emirati Arabi sono già da capogiro, come stiamo per scoprire.

Il primo è quello di Aleksa Avramovic. La guardia serba classe 1994 sembra ormai sempre più vicina ad accettare e a porre la sua firma sul contratto che lo legherà alla Dubai Basketball. Per lui si tratterà di un ritorno nella ABA Liga, visto che il suo periodo di massimo splendore coincide senza grossi dubbi con i quattri anni vissuti tra le fila del Partizan Belgrado. Avramovic, tra l’altro, in passato è transitato anche dalla nostra Serie A. Tra il 2016 e il 2019, infatti, ha indossato la canotta della Pallacanestro Varese.

Dubai Basketball, nel mirino anche Musa e Kabengele

Tuttavia, il nome di Aleksa Avramovic non è l’unico sul quale Dubai Basketball proverà a fare affidamento in vista della prossima stagione. Il gm Kamenjašević, infatti, ha messo gli occhi su Dzanan Musa e su Mfiondu Kabengele. Due vecchie conoscenze del basket europeo che andrebbero a rinforzare rispettivamente il reparto degli esterni e quello dei lunghi.

Dzanan Musa è reduce da tra stagioni da urlo con la canotta del Real Madrid, almeno dal punto di vista delle statistiche individuali. Basti dire che in tre stagioni, in cui ha giocato oltre 90 partite nella sola Eurolega, ha superato i 13 punti di media. A questo dato si aggiungono circa 3 assist e altrettanti rimbalzi ad allacciata di scarpe. Grande tiratore da tre, Musa completerebbe alla grande il reparto degli esterni con Avramovic e il già citato Taylor.

Sotto canestro, invece, potrebbe arrivare negli Emirati Mfiondu Kabengele. Nella regular season appena conclusa in Serie A, il giocatore di passaporto canadese ha fatto vedere tutte le proprie doti con la canotta della Umana Reyer Venezia. E i numeri parlano chiaro: doppia doppia sfiorata con 15.2 punti e 9.8 rimbalzi a partita, ma sono soprattutto le sue doti difensive ad aver fatto stropicciare gli occhi a tutti.

Da questi primi colpi, più o meno vicini a essere chiusi, emerge una certezza: Dubai è pronta a prendersi anche il basket europeo.

Nicolò Melli vince l’Eurolega: è il terzo italiano a farcela nella New Era

Nicolò Melli vince l’Eurolega: è il terzo italiano a farcela nella New Era

Nicolò Melli scrive una nuova pagina nella storia del basket italiano con la recente conquista dell’Eurolega. La più importante competizione di basket per club in Europa ha fatto il suo ritorno in quel di Istanbul. Come ben saprete, è stato il Fenerbahce a portarsi a casa il trofeo, al termine di una Final Four condotta in maniera magistrale. La formazione guidata dal coach Sarunas Jasikevicius ha avuto la meglio sul Panathinaikos, al termine di una semifinale bellissima, per poi sconfiggere la mina vagante Monaco nella finalissima che ha fatto da epilogo alla Final Four disputata per la prima volta nella storia ad Abu Dhabi.

Per la formazione di Istanbul si tratta del secondo successo in assoluto nella Turkish Airlines EuroLeague. I gialloneri sono riusciti a tornare sul tetto del Vecchio Continente otto anni dopo la sua prima volta. Correva la stagione 2016-2017, e anche in quella occasione c’era un giocatore italiano tra i grandi protagonisti. In quel caso la squadra era allenata da un grande maestro come Zeljko Obradovic, il successo alla Final Four – giocata proprio nella capitale turca – arrivo ai danni dell’Olympiacos e tra i giocatori di punta del roster c’era il nostro Luigi Datome.

Dunque c’è un precedente molto promettente che riguarda Nicolò Melli, il quale si è anche messo alle spalle una grande delusione. Il giocatore emiliano, infatti, aveva perso la finale di Eurolega del 2018 contro il Real Madrid, indossando proprio la canotta del Fenerbahce. La storia, sette anni dopo, è dunque cambiata, per lui e per la sua squadra.

Nicolò Melli vince l’Eurolega, in passato trionfi per Datome e Hackett

Ma veniamo alla statistica emersa dopo la prima e storica Final Four di Eurolega disputata al caldo di Abu Dhabi. In quello che è sicuramente l’aspetto meno europeo in assoluto di queste finali – ovvero la sede – l’Italia del basket è tornata a brindare proprio grazie a uno dei suoi esponenti di punta. Nicolò Melli, infatti, è diventato il terzo giocatore italiano a conquistare il massimo trofeo della palla a spicchi del Vecchio Continente, da quando è iniziata la cosiddetta New Era. In questa transizione dalla vecchia struttura della Coppa dei Campioni all’attuale modalità di gioco targata EuroLeague, solo altri due giocatori di casa nostra erano riusciti a sollevare il trofeo.

Abbiamo già fatto cenno all’impresa di Gigi Datome, il quale conquistò il titolo otto anni fa tra le fila del Fenerbahce. Un trionfo che i turchi provarono a ripetere nella stagione successiva, quando il capitano della Nazionale era ormai uno dei veterani e un Melli al debutto cercò di dare il suo contributo. Tuttavia, nella finalissima disputata a Belgrado, il Real Madrid si dimostrò più forte.

Passò però solamente un altro anno prima di vedere un altro giocatore italiano sul tetto d’Europa. Il suo nome è Daniel Hackett e faceva parte della corazzata CSKA Mosca che spazzò via la concorrenza, persino nelle Final Four disputate a Vitoria. In terra basca, la formazione russa riuscì ad avere la meglio sul solito Real Madrid in una semifinale ad altissimi punteggi, prima del successo in finale contro l’Anadolu Efes. Per la cronaca al terzo posto c’erano ancora loro, Melli e Datome tra le fila del Fenerbahce, che ebbero la magra consolazione di vendicarsi del blancos. Peccato che quella era solamente la finale per il terzo posto, e non per il titolo…