Serie A, Milano ha le mani sullo scudetto: Venezia in difficoltà
La EA7 Emporio Armani Milano vede sempre più vicina la conquista di un nuovo scudetto. Le LBA Finals della Serie A 2026-27 sembrano un vero e proprio monologo da parte della formazione meneghina, almeno a giudicare da quel che si è visto nei primi due match. Un dominio pressochè totale da parte della compagine allenata da coach Peppe Poeta, che non sta lasciando scampo agli avversari. Dal canto suo, la Umana Reyer Venezia sta facendo il possibile per giocarsela ad armi pari, ma almeno per il momento non sembra esserci partita. Anche perchè il fattore campo, in un palazzetto come il Mediolanum Forum di Assago che tutto è meno che un fortino, non era poi così complicato da gestire. Restano i 33 punti di distacco accumulati in 80 minuti di gioco, con l’ultimo quarto di gara2 giocato quasi in infradito dai biancorossi.
Dunque, a partire dalla serata di martedì, ogni partita da giocare corrisponde a un match point per l’Olimpia Milano, L’ultima speranza, per far sì di vivere ancora un po’ di basket, risiede in quello che potremmo definire “effetto Taliercio”. Nel palazzetto che è casa dell’Umana Reyer Venezia, tutto sembra essere possibile in favore degli oro-amaranto. La formazione guidata da coach Neven Spahija è riuscita a imbrigliare nel migliore dei modi in semifinale la Virtus Olidata Bologna campione uscente. Ora servirà un altro mezzo miracolo per provare ad allungare una serie che sembra avere già un padrone ben definito. L’appuntamento va dunque a martedì sera: solo allora scopriremo se ci sarà un’altra gara, oppure se lo scudetto tornerà ai piedi della Madunina.
Serie A, EA7 Emporio Armani Milano a un passo dallo scudetto
Se c’era qualcuno che pensava che gara1 fosse un match a parte, condizionato più dall’adattamento di Venezia a una finale scudetto che dalla reale forza di Milano, evidentemente si sbagliava. L’Olimpia non ha sbagliato quasi un colpo anche nella seconda serata vissuta al Mediolanum Forum di Assago, per quello che è stato un altro ‘no contest match’. Poco o nulla da fare per una Umana Reyer tagliata fuori molto presto dalla contesa. E se non sembrano troppi i 13 punti di distacco con cui si è arrivati alla sirena finale, è bene fare un paio di passi indietro e arrivare a un’altra sirena, quella di metà gara. Dopo i primi due quarti, infatti, i padroni di casa vantavano ben 23 lunghezze di margine rispetto ai lagunari.
Una differenza troppo netta per una finale scudetto, se aggiungiamo il +20 con cui la EA7 Emporio Armani Milano ha chiuso il primo episodio della serie scudetto di Serie A. Questa volta a prendersi la scena è stato Armoni Brooks. La stella americana, abbastanza dormiente e sulle sue in gara1, è stato debordante in gara2. 19 punti con cinque triple e un controllo psico-fisico pressochè totale al cospetto della inerme difesa veneziana. La conferma, invece, risponde al nome di Leandro Bolmaro. Al netto di qualche polemica di troppo, l’argentino è stato ancora una volta sul pezzo.
Dall’altra parte, senza i punti che Amedeo Tessitori ha regalato in gara1, l’Umana Reyer Venezia ha cercato di affidarsi ancora una volta ad R.J. Cole. L’americano ne ha messi 16 ma ha tirato male. Occhio, però, a Kyle Wiltjer: dopo una prima sfida da dimenticare, il numero 33 è cresciuto. Che sia lui l’ultima speranza in vista del doppio match del Taliercio?












