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Derby di Roma: un grande spettacolo sul parquet e sugli spalti

Il derby di Roma tra Maxima e BC ha un sapore storico. Per la prima volta, infatti, due squadre della Capitale si sono affrontate in un match di Serie A. Il campionato, giunto alla sua terza giornata, ha dunque già offerto uno dei suoi piatti forti. Al termine di 40 minuti di grande intensità e pathos, ad avere la meglio è stata la formazione guidata da coach Matteo Cotelli. La sfida è andata avanti punto a punto, con l’affermazione dei “padroni di casa”.

E a proposito di casa, lo spettacolo più bello è stato quello offerto dalla cornice. Erano circa 10mila gli spettatori assiepati sugli spalti del PalaEur, qualcosa che raramente si vede nel basket italiano. Ciò ha portato a gioire anche i vertici della pallacanestro di casa nostra, con il presidente federale Gianni Petrucci in prima fila.

Derby di Roma, parlano i due coach

Le parole dei due coach sono lo specchio fedele di questa grande serata. Matteo Cotelli, allenatore della Maxima Roma, ha espresso soddisfazione per la vittoria. Non manca però il riferimento a chi ha sostenuto il club e a chi ha dato vita a tutto questo: “Ci tengo a ringraziare di cuore il pubblico di Roma. Uno spettacolo, un’atmosfera da brividi. Riempire questo palazzo sembrava un’utopia, invece ci siamo riusciti. Complimenti al club che sta facendo un lavoro incredibile. L’atmosfera era elettrizzante. Abbiamo offerto anche una bella partita, finita punto a punto. Per noi questa vittoria è importante, può essere una piccola scintilla in questo inizio di stagione. Ci sono tante cose da migliorare, la squadra è stata formata da poco, diversi giocatori sono alla prima esperienza in Europa. La mentalità è quella giusta. Abbiamo fatto un passo avanti rispetto alle ultime due partite”.

Alessandro Magro, nonostante la sconfitta, sa bene di aver vissuto una grande notte. Il coach della BC Roma si rammarica solo per il risultato finale. Il match è stato giocato al meglio dai suoi, in uno scenario clamoroso: “Avevamo parlato della partita di Roma e per Roma e direi che quello che c’è stato in campo è un patrimonio della città. Si respira la voglia di avere pallacanestro. Da spettatore sarei stato felice di pagare il biglietto. Abbiamo avuto percentuali alte al tiro e la capacità di attaccare con Simonovic: sono le situazioni che abbiamo preparato. I canestri li abbiamo presi in transizione, anche le triple di Alibegovic. Ci sono poi tante cose da analizzare. Vi dico quello che ho detto alla squadra: se non rispetti il gioco in questa Lega in trasferta non vinci mai. Usciamo a testa alta, anche se abbiamo fatto degli errori che andremo ad analizzare nonostante non ci sia tanto tempo perché torniamo in campo già martedì in EuroCup”.

La soddisfazione di Petrucci e Bargnani

Gianni Petrucci ha ancora il sorriso ben stampato sul volto dopo questa grande serata. Il basket italiano ha riportato Roma al centro della cartina. 10mila spettatori e una bellissima partita, il presidente Fip è entusiasta: “È stata una festa del basket indipendentemente da chi abbia vinto alla fine. Ho avuto un riscontro eccezionale da molte autorità che magari non erano mai venute ad una partita e che sono rimaste entusiaste. L’organizzazione della Maxima è stata impeccabile e la cosa bella è stata vedere un pubblico corretto, mai volgare, rispettoso. Spero sia l’inizio di una era nel basket”.

Non potevano mancare le parole di Andrea Bargnani. L’attuale Executive Advisor della Lega Basket ha espresso soddisfazione per questa notte magica. Ora, però, il compito più gravoso spetta ai due club di Roma: “È stata una giornata nella quale la città di Roma ha dimostrato la sua passione per la pallacanestro ed il desiderio di viverne lo spettacolo al massimo livello del nostro campionato. In campo abbiamo visto una partita ad alto punteggio, incerta fino all’ultima azione. Ed intorno oltre 9000 spettatori, con tante famiglie e bambini, a vivere un clima positivo, di festa e di divertimento. È stato il miglior messaggio che il derby potesse lanciare, a tutta la nostra pallacanestro. Ora sta ai due club, con i quali mi congratulo per lo spettacolo offerto, il compito di proseguire nel loro progetto per dare continuità ad un evento che ha già rappresentato un primo successo e dimostrato le potenzialità di quello che stanno facendo”.

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Serie A, i risultati della 3a giornata: Virtus espugna Venezia, derby alla Maxima

La terza giornata del campionato di Serie A LBA va in archivio con alcuni risultati che sicuramente sono degni di nota. Iniziamo dicendo che le capolista sono rimaste solamente due. Una di queste è la Virtus Costa Bologna che sta vivendo un periodo a dir poco positivo. Le Vu Nere, che in settimana aveva vinto a Monaco di Baviera in Eurolega, ha portato a casa un altro successo molto pesante lontano da casa. A cadere stavolta è la Umana Reyer Venezia, in quello che potremmo definire come il big match di questo turno. L’altra squadra che comanda la classifica a punteggio pieno è la Napoli Basket. Gli uomini allenati da coach Jasmin Repesa hanno vinto in maniera netta anche sul parquet della Acqua San Bernardo Cantù, sfiorando la quota dei 100 punti realizzati.

In questo weekend di basket all’italiana si registra il risveglio della Armani Olimpia Milano, che dopo tre sconfitte consecutive tra campionato ed Eurolega vince facile contro la Nutribullet Treviso. E poi c’era il tanto atteso derby della Capitale, che per la prima volta tornava nella massima serie. La vittoria, al termine di una grande battaglia, è andata alla Maxima Roma che ha avuto la meglio di un punto sulla BC.

Scopriamo ora nel dettaglio come sono andate le cose nella terza giornata del massimo campionato di basket italiano.

Serie A LBA, risultati e classifica della 3a giornata

Il nostro racconto della terza giornata del campionato di Serie A LBA parte dal Taliercio. Qui la Virtus Costa Bologna ha confermato il suo ottimo momento di forma, avendo la meglio contro la Umana Reyer Venezia. Arriva la quinta vittoria in 7 partite ufficiali per le Vu Nere, che riescono a vincere quello che era uno scontro diretto a tutti gli effetti. La recente finalista scudetto della scorsa stagione non è riuscita a vincere, davanti a un pubblico che ancora una volta è stato caldissimo. Il man of the match in casa virtussima è stato Trent Frazier: 16 punti e 5 assist per l’americano.

In testa alla classifica, come abbiamo già scritto, c’è anche la Napoli Basket. Netta la vittoria dei partenopei in casa dell’Acqua San Bernardo Cantù, al termine di una partita che ben presto si è indirizzata verso gli ospiti. La squadra guidata da Jasmin Repesa si è affidata ancora una volta a un attacco debordante, capace di sfiorare quota 100 punti. A guidare gli azzurri ci ha pensato Jeff Dowtin: 18 punti e 5 assist per lui, anche se il top scorer è stato Jahmi’us Ramsey a quota 19.

Grande curiosità, infine, per il derby della Capitale. La Maxima Roma ha rispettato il “fattore campo”, battendo la BC in volata. 10mila persone presenti in un PalaEur che ben presto si è trasformato in una polveriera, in un match molto carico a livello di adrenalina. La partita è rimasta aperta fino alla fine, ma l’ultima parola l’hanno avuta i padroni di casa, molto precisi ai tiri liberi. Il top scorer della stracittadina è stato Aaron Holiday con 20 punti, dall’altra parte non bastano i 24 di capitan Nico Mannion.

Di seguito proponiamo i risultati della terza giornata di Serie A LBA di basket.

APU Old Wild West Udine – Dolomiti Energia Trento 66-74
Openjobmetis Varese – Pallacanestro Trieste 85-84
Armani Olimpia Milano – Nutribullet Treviso Basket 106-77
Acqua San Bernardo Cantù – Napoli Basket 80-99
UNA Hotels Reggio Emilia – Bertram Tortona 93-86
Longobardi Scafati Basket – Tezenis Verona 82-89
Maxima Roma – BC Roma 96-95
Umana Reyer Venezia – Virtus Costa Bologna 86-93

CLASSIFICA: Napoli Basket e Virtus Costa Bologna 6, Tezenis Verona, Armani Olimpia Milano, Nutribullet Treviso Basket, Dolomiti Energia Trento, Umana Reyer Venezia, Openjobmetis Varese e APU Old Wild West Udine 4, UNA Hotels Reggio Emilia, Maxima Roma, BC Roma e Bertram Tortona 2, Pallacanestro Trieste, Acqua San Bernardo Cantù e Longobardi Scafati Basket 0.

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Milano ko a Verona, Poeta analizza i motivi della sconfitta

La Armani Olimpia Milano perde la sua prima partita in territorio italiano e Peppe Poeta non appare affatto soddisfatto. I campioni d’Italia in carica sono caduti al cospetto della Tezenis Verona. La partita, valida per la seconda giornata di Serie A LBA, si è conclusa con il risultato di 75-72. Un punteggio che ha posto l’accento in particolare su una prestazione negativa dei biancorossi nella metà campo offensiva. Troppi errori e una gestione dei possessi non all’altezza del talento a disposizione del tecnico campano. A ciò si aggiunge la serata tutt’altro che semplice per uno dei giocatori più forti, ovvero Jason Burnell.

L’ex giocatore di Brescia è rimasto sul parquet solo per 13 minuti, durante i quali ha tirato solo due volte e senza mai segnare. Un’assenza molto pesante per gli equilibri offensivi di una Armani Olimpia Milano apparsa anche con il fiato corto. Il doppio impegno di Eurolega contro Virtus Costa Bologna e Baskonia Vitoria Gasteiz è stato difficile da gestire. E Peppe Poeta non si è nascosto dietro a un dito, quando c’era da parlarne dopo la sirena finale. Il coach ha provato a fare la sua analisi molto approfondita, cercando di trovare delle risposte ai tanti interrogativi emersi dopo questa sconfitta. Ora, però, bisogna subito rimboccarsi le maniche, perchè in settimana si torna sul parquet per la quarta giornata di Eurolega.

Armani Olimpia Milano ko a Verona, l’analisi di Peppe Poeta

Al termine della gara, Peppe Poeta si è presentato in sala stampa. Il coach di casa Armani Olimpia Milano ci ha tenuto a riconoscere i meriti della Tezenis Verona. Poi, però, è passato all’analisi della prestazione dei suoi: “Complimenti a Verona, partita di gran cuore. Mi prendo tutte le responsabilità della sconfitta. Non siamo entrati con il piglio giusto, come contro il Baskonia. Dobbiamo aggiustare tante cose e dobbiamo farlo in fretta. Il fatto che siamo nuovi e non ci conosciamo, è finito. Dobbiamo imparare ad entrare nel modo giusto in campo ed a giocare tutti sulla stessa pagina. Poi, per quanto riguarda l’attacco, dobbiamo essere più fluidi. Mi tengo per buona la difesa del secondo tempo, in cui i cambi ci hanno dato un buon risultato, ma abbiamo fatto delle stupidaggini nel finale e loro sono rientrati dal nostro +4. Proveremo a fare meglio”.

Le sfide contro Virtus Bologna e Baskonia sono rimaste sulle gambe dei detentori dello scudetto. Poeta lo sa, ma al tempo stesso non vuole sentire alibi. Fermo restando che, a precisa domanda sulla stanchezza post-Eurolega, ha risposto così: “Assolutamente sì. Dopo la doppia di Eurolega non è mai facile, bisogna imparare a vincere anche le partite brutte. Succede questo, ma non parlo del risultato, dell’atteggiamento dei primi due quarti. Nel primo possesso hanno preso quattro rimbalzi in attacco, non è accettabile”.

Infine si è parlato delle differenze tra Armani Olimpia Milano e Tezenis Verona. Peppe Poeta è andato a ricercarle soprattutto dal punto di vista della fame. I padroni di casa ne hanno forse dimostrata di più nei 40 minuti. Da qui è emerso il divario in favore degli scaligeri: “Loro hanno preso due rimbalzi in attacco importanti, hanno messo più voglia di vincere e hanno meritato. Noi dobbiamo essere più cattivi”.

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Serie A, i risultati della 2a giornata: Bologna batte Maxima, Milano ko

La seconda giornata del campionato di Serie A LBA si conclude non senza qualche sorpresa. Al termine del turno che si è snodato da sabato a lunedì sera, rimangono cinque squadre a punteggio pieno. Tra queste non può non spiccare la Virtus Costa Bologna, che con la bella vittoria sulla Maxima Roma concede il bis in campionato. Secondo ko in altrettante gare stagionali, invece, per la neonata compagine capitolina. Bene anche la Umana Reyer Venezia, che fa suo il derby del Triveneto contro la Pallacanestro Trieste. Restano in cima anche altre tre squadre, ovvero Napoli e le sorprendenti Udine e Treviso.

Chi scivola in maniera rumorosa è invece l’Armani Olimpia Milano. I detentori dello scudetto regalano la prima gioia della stagione alla neopromossa Tezenis Verona. Arriva, d’altro canto, il primo storico successo per la BC Roma. I capitolini riescono ad avere la meglio sulla Bertram Tortona, in una vera e propria pioggia di canestri.

Scopriamo ora nel dettaglio come sono andate le cose nella seconda giornata del massimo campionato di basket italiano.

Serie A LBA, risultati e classifica della 2a giornata

Il nostro racconto della seconda giornata del campionato di Serie A LBA parte dal PalaDozza. Qui, dove un paio di giorni prima si era consumata una storica notte di Eurolega, la Virtus Costa Bologna ha proseguito il suo cammino anche in territorio nostrano. Bella la vittoria ottenuta dalle Vu Nere contro una Maxima Roma apparsa in crescita rispetto al debutto. Il risultato di 98-89 è frutto in particolare di un ultimo quarto devastante da parte degli emiliani. A fare la parte del trascinatore ci ha pensato Marcus Carr. L’eroe della vittoria contro l’Olympiacos ha realizzato 21 punti in 25 minuti, aggiungendo anche 13 assist. Dall’altra parte attacco ben distribuito per coach Matteo Cotelli, ma non bastano i 18 punti di Lemar Brynton.

Sorrisi anche in casa Umana Reyer Venezia. Seconda vittoria e punteggio pieno in campionato per i vice-campioni d’Italia, i quali espugnano il parquet della Pallacanestro Trieste. La squadra guidata da coach Neven Spahija è brava a tenere botta contro i mai domi giuliani, i quali crollano solamente nel finale. Il risultato finale di 82-87 dimostra quanto equilibrio ci sia stato in questa sfida del Triveneto. MVP della partita è Leonardo Candi: 5 punti con due soli errori al tiro, 6 assist e 4 rimbalzi per l’azzurro. Pesanti anche le cinque triple su 6 tentativi per un Glynn Watson da 7 punti totali. Dall’altra parte Colbey Ross ne fa 18 ma non basta.

La sorpresa della giornata arriva dalla terra di Romeo e Giulietta. Qui la Tezenis Verona si è presa il lusso di fare uno scherzetto all’Armani Olimpia Milano. I campioni d’Italia in carica cadono in terra scaligera, forse fiaccati dal doppio impegno in Eurolega. Polveri decisamente bagnate in attacco per la squadra di Peppe Poeta, con tre soli giocatori in doppia cifra e un Jason Burnell ai minimi termini: 0 punti e appena 2 tiri in 13 minuti. Vince dunque la squadra di coach Alessandro Ramagli, ben organizzata in difesa: il top scorer è RJ Melendez con 4 punti.

Di seguito proponiamo i risultati della seconda giornata di Serie A LBA di basket.

Dolomiti Energia Trento – Nutribullet Treviso Basket 90-93
Napoli Basket – UNA Hotels Reggio Emilia 99-93
BC Roma – Bertram Tortona 108-70
Longobardi Scafati Basket – Openjobmetis Varese 77-85
Pallacanestro Trieste – Umana Reyer Venezia 82-87
Virtus Costa Bologna – Maxima Roma 98-89
Acqua San Bernardo Cantù – APU Old Wild West Udine 84-85
Tezenis Verona – Armani Olimpia Milano 75-72

CLASSIFICA: Virtus Costa Bologna, APU Old Wild West Udine, Napoli Basket, Umana Reyer Venezia e Nutribullet Treviso Basket 4, BC Roma, Bertram Tortona, Tezenis Verona, Dolomiti Energia Trento, Openjobmetis Varese e Armani Olimpia Milano 2, Pallacanestro Trieste, UNA Hotels Reggio Emilia, Acqua San Bernardo Cantù, Maxima Roma e Longobardi Scafati Basket 0..

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Serie A, i risultati della 1a giornata: ok Milano e Bologna, perdono le romane

Prende il via il campionato di Serie A LBA. La massima categoria del basket di casa nostra, dopo il prologo rappresentato dalla nuova edizione della Supercoppa Italiana, ha visto praticamente tutte le big andare a segno in maniera tutto sommato agevole. Sono riusciti a vincere i due team che hanno preso parte alla scorsa finale per lo scudetto. I campioni d’Italia della Armani Olimpia Milano ha vinto in scioltezza – ma non senza soffrire – contro la Pallacanestro Trieste. Bel successo tra le mura amiche anche per la Umana Reyer Venezia contro la Acqua San Bernardo Cantù. Sorride anche la rinnovata Virtus Costa Bologna, che nel posticipo espugna in maniera netta il parquet della Openjobmetis Varese.

Esordio da dimenticare, invece, per le due neonate formazioni della Capitale. L’anticipo della prima giornata ha visto la rovinosa caduta della BC Roma, che ha incassato quasi 110 punti sul parquet della Nutribullet Treviso. Non è andata affatto meglio alla Maxima Roma, la quale ha visto cedere nettamente il fattore campo contro una delle mine vaganti di questo campionato, la Napoli Basketball.

Scopriamo ora nel dettaglio come sono andate le cose nella prima giornata del massimo campionato di basket italiano.

Serie A LBA, risultati e classifica della 1a giornata

Il nostro racconto della prima giornata del campionato di Serie A LBA parte dal Forum di Assago. Qui è partita la difesa del titolo da parte della Armani Olimpia Milano. E le cose, almeno nel match di esordio, sono andate bene. La squadra allenata da Peppe Poeta ha avuto la meglio su una Pallacanestro Trieste che ha cercato di lottare fino alla fine per riuscire a piazzare un clamoroso upset. I detentori dello scudetto, però, con la loro esperienza e con un Jason Burnell da 20 punti e 10 rimbalzi, sono riusciti a fare propria la gara con il risultato di 83-79.

Bene anche la finalista uscente, ovvero la Umana Reyer Venezia. Vittoria di pura autorità per i lagunari, che al Taliercio hanno piegato la resistenza della Acqua San Bernardo Cantù. Ottimo lavoro soprattutto in fase difensiva per la squadra allenata da Neven Spahija, la quale sta provando a superare le difficoltà di un’estate che non è stata fluida. Cinque giocatori in doppia cifra per i vice-campioni d’Italia, con Kyle Wiltjer che spicca con i suoi 16 punti. Chi ha invece dominato è stata la Virtus Costa Bologna. Le Vu Nere, chiamate al riscatto con tante novità tra roster e panchina, sono riuscite a dilagare in casa della Openjobmetis Varese. Una vittoria netta e senza discussioni per gli emiliani, che mandano quattro giocatori in “double digit” a fine gara. 17 punti a testa per Tommaso Baldasso e Derrick Alston, a conferma dell’ottimo mix tra il vecchio e il nuovo.

Come abbiamo già scritto, è stata una brutta gara di esordio per entrambe le nuove squadre della Capitale. La BC Roma ha debuttato perdendo in maniera pesante sul parquet della Nutribullet Treviso. Quasi 110 i punti incassati dalla squadra guidata da Alessandro Magro, che attacca bene ma difende malissimo. A trascinare la squadra della Marca è un JP Macura semplicemente immarcabile: 31 punti con 10/16 dal campo per lui. Non va meglio alla Maxima Roma, che perde in maniera ancor più chiara in casa contro la Napoli Basketball. Gli uomini di Jasmin Repesa confermano di essere un team da tenere d’occhio in questa stagione. Il 75-94 finale è frutto di una grande prestazione dei partenopei, trascinati dai 19 punti di Jeff Dowtin.

Di seguito proponiamo i risultati della prima giornata di Serie A LBA di basket.

Nutribullet Treviso – BC Roma 109-94
Umana Reyer Venezia – Acqua San Bernardo Cantù 85-73
UNA Hotels Reggio Emilia – Dolomiti Energia Trentino 78-83
Armani Olimpia Milano – Pallacanestro Trieste 83-79
Bertram Tortona – Tezenis Verona 101-93
APU Old Wild West Udine – Longobardi Scafati Basket 87-63
Maxima Roma – Napoli Basketball 75-94
Openjobmetis Varese – Virtus Costa Bologna 69-90

CLASSIFICA: Nutribullet Treviso, Umana Reyer Venezia, Dolomiti Energia Trentino, Armani Olimpia Milano, Bertram Tortona, APU Old Wild West Udine, Napoli Basketball e Virtus Costa Bologna 2, BC Roma, Acqua San Bernardo Cantù, UNA Hotels Reggio Emilia, Pallacanestro Trieste, Tezenis Verona, Longobardi Scafati Basket, Maxima Roma e Openjobmetis Varese 0.

Petrucci inaugura la nuova stagione con un sogno: Nazionale a Roma

Gianni Petrucci ha lanciato una sorta di messaggio, alla vigilia di una nuova stagione per il basket italiano. I più importanti campionati per club stanno per prendere il via con la Serie A LBA e la Serie A2 ai nastri di partenza. E così il presidente della Federazione ha voluto esprimere i suoi pensieri su quelli che sono i temi più caldi. A partire dalla novità, a dir poco intrigante, data dalle due nuove formazioni che faranno base a Roma. Il tutto passando poi per le vicende sempre più intricate della NBA Europe. Un capitolo a parte se lo meritano le due Nazionali maggiori, che stanno portando avanti i rispettivi progetti con i due head coach Luca Banchi e Andrea Capobianco.

Una prima domanda riguarda il timore di nuovi casi come quello della Trapani Shark. Petrucci, in questo caso, è laconico: “È una domanda alla quale nessun presidente di federazione può dare una risposta certa. Il controllo ce l’ha l’autorità di governo, la domanda andrebbe rivolta a loro: sono loro che fanno i controlli“.

Il futuro secondo Gianni Petrucci

Gianni Petrucci ha poi parlato delle due nuove società di Roma. Si è fatto un gran parlare soprattutto del passaggio del titolo che Paul Matiasic ha fatto da Trieste. Il presidente Fip risponde così: “La faccio io una domanda: Petrucci e la federazione hanno la forza di bloccare un imprenditore che vuol lasciare la propria città e si vuole trasferire altrove? Risposta: no, non ce l’hanno. Il fatto che siano nate due squadre a Roma però deve ricordarci che è nata Nba Europe. Con la Formula 1, Nba è il marchio più importante di sport al mondo. Ben venga. Quindi la vedo così: vi dico che questo è il campionato che apre al futuro“.

A proposito dei rapporti con EuroLeague ed NBA, Petrucci parla ancora chiaro. Il presidente federale ha spiegato il motivo di un’apertura diversa a queste leghe. Il riferimento è soprattutto ai primi anni di mandato: “È semplice: perché con Nba Europe ci sarà un riavvicinamento. C’è una trattativa. Adam Silver, commissioner di Nba, e Chus Bueno, ceo di Eurolega, hanno detto che si incontreranno. E prima o dopo l’accordo si troverà. Non dimenticate mai che noi federazioni dipendiamo da Fiba. Io non ho paura del progresso e del futuro. A 81 anni compiuti io ancora sogno il futuro“.

La crescita delle Nazionali

Le Nazionali sono, secondo Gianni Petrucci, un grande motivo di orgoglio. Il lavoro di Luca Banchi, Andrea Capobianco e dei rispettivi staff è sotto gli occhi di tutti. La crescita porterà presto tante cose belle al movimento: “Vedo il grande successo della femminile, che pur non vincendo al Mondiale ha fatto grandi cose. Vedo il successo di pubblico che abbiamo avuto. Nel maschile siamo in corsa per le qualificazioni. Luca Banchi è una conferma, ogni giorno. E Capobianco, poi… Andrea Capobianco e Luca Banchi sono tra i migliori allenatori del mondo. Poi la concorrenza che abbiamo nel basket non ce l’ha nessun altro sport“.

E poi c’è un obiettivo che Petrucci si è posto. Il presidente Fip vorrebbe veder giocare nuovamente a Roma la Nazionale maschile. E ci sarebbe anche una partita messa in calendario dal numero uno federale: “Stiamo lavorando per riportare a Roma la Nazionale. L’idea è di disputare la partita con la Turchia a Roma, al PalaEur, e di ricordare in quella occasione Giorgio Armani, un grande amico del nostro sport. Ed sarà bello farlo in un palasport pieno. Anche se non sempre ci siamo riusciti, non abbiamo mai smesso di farlo“.

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La BC Roma si presenta: tutta la grinta di Magro e Mannion

La Nuova BC Roma si presenta alla città e al mondo del basket italiano. Una delle due neonate società nella Capitale ha vissuto di fatto il proprio battesimo in forma pubblica. La squadra allenata da coach Alessandro Magro è stata presentata nella serata di ieri al PalaTiziano. Ad attenderla c’erano circa 1.000 persone, che non sappiamo ancora se definire tifosi o semplici personaggi curiosi di capire che squadra è venuta fuori.

Alla presenza del General Partner Donnie Nelson, la squadra ha avuto modo di mostrarsi al pubblico. Sono intervenuti di fatto tutti gli esponenti e i pilastri del club, sia sul piano dirigenziale che per quanto riguarda le operazioni sul parquet. E dunque è stato dato spazio a Valerio Bianchini, il cui ruolo sarà quello di Presidente onorario. Dopodiché ha preso la parola Sergio Scariolo in qualità di nuovo consulente tecnico. Poi è toccato ai protagonisti che scenderanno in campo ogni domenica in tutta Italia. Stiamo parlando del tecnico Alessandro Magro e di Nico Mannion, che è stato insignito dei gradi di capitano.

BC Roma, le parole dei protagonisti durante la presentazione

Come abbiamo già accennato, il primo a prendere la parola è stato Donnie Nelson. Il General Partner della BC Roma ha voluto aprire le danze e non ha voluto usare giri di parole. Da parte sua e di tutto il club c’è la voglia di far innamorare la Capitale di questa squadra. Il tutto attraverso un lavoro che è partito dalle scrivanie e che si dovrà tradurre sul parquet. Queste le sue parole: “Abbiamo tanto lavoro da fare ma la squadra è forte. È un progetto che era nell’aria da molto tempo. Roma ha tutte le caratteristiche per essere un progetto vincente“.

Poi è toccato a Valerio Bianchini. Una delle leggende del basket italiano è stato fortemente voluto dalla BC Roma. Il presidente onorario del neonato club ha fatto capire che bisogna tramandare la tradizione della palla a spicchi della Capitale, forte già da diversi anni: “Questi ragazzi sono figli e nipoti di quelli della finale Roma-Milano del 1983. I loro padri e nonni hanno trasmesso loro questa passione. Una passione che poi ha dato luogo a tanti campioni e che è perdurata anche nei tempi bui. Sotto c’era questo fiume carsico che si chiama passione. Sono ottimista, Roma abbraccerà di nuovo il grande basket“.

Decisamente più criptico è stato Sergio Scariolo. Il nuovo consulente tecnico di BC Roma fa capire che bisogna costruire con intelligenza e senza grossi proclami: “Dobbiamo guardare all’eccellenza e avere chiaro che per pretendere bisogna dare. Riconquistare la passione di questa città e di questo pubblico. Con pazienza“.

Le parole di Magro e Mannion

Alessandro Magro ha espresso tutta la propria emozione nel poter fare basket a Roma. Il nuovo head coach della BC ha espresso grande felicità. Ora, però, bisognerà dare il massimo fin dal primo allenamento: “Fare pallacanestro a Roma è speciale. Approccio questa opportunità con grande senso di responsabilità per poter guidare assieme a queste persone una città e un club a un livello di pallacanestro in cui competere con professionalità del lavoro e sacrificio. Vogliamo riportare Roma ai fasti del passato“.

Il capitano della BC Roma sarà Nico Mannion. Il playmaker italo-americano ha sottolineato la volontà di far bene da parte della sua nuova squadra. La parola ora passa al parquet. Intanto, però, emerge tutta la grinta di un giocatore abituato a lottare: “C’è tanta voglia. Abbiamo scelto di venire qua perché conosciamo progetto e visione. Vogliamo portare Roma più in alto possibile. Il nome sul petto è molto importante, conosciamo la responsabilità che abbiamo e daremo il nostro meglio“.

Supercoppa Italiana

Supercoppa Italiana, trionfa Milano: battuta Venezia all’overtime

Il primo trofeo della nuova stagione della pallacanestro italiana prende una strada già vista negli scorsi mesi. È infatti la EA7 Emporio Armani Milano la vincitrice della Supercoppa Italiana Sisalclub 2026. L’evento, che si è svolto nello scorso fine settimana in quel di Tortona, ha incoronato i campioni d’Italia in carica. Un successo meritato dalla squadra guidata da coach Peppe Poeta, la quale ha avuto la meglio in maniera chiara nelle due partite che ha disputato. E così si riempie ancora di più la bacheca della società, che dopo la scomparsa di Giorgio Armani non ha più smesso di vincere.

Per la EA7 Emporio Armani Milano si tratta della terza vittoria di fila in Supercoppa Italiana. Con questo acuto, che arriva dopo quello piazzato nella scorsa edizione, sono 7 le volte in cui l’Olimpia ha conquistato il trofeo. E si tratta, come scritto prima, di un titolo che accresce ancor di più la bacheca dei meneghini. Ricordiamo che la compagine biancorossa è la detentrice, oltre che dello scudetto, anche della Coppa Italia. Sono 48 i trofei nazionali conquistato dai milanesi, dopo i 32 scudetti e le 9 coppe Italia.

Per quanto riguarda l’era sempre più dorata della famiglia Armani, quello vinto a Tortona è il trofeo numero 19. Sono 7 le Supercoppe Italiane e altrettanti gli scudetti. A essi si aggiungono anche le cinque edizioni della Coppa Italia, portate a casa tra il 2016 e lo scorso mese di febbraio.

Supercoppa Italiana Sisalclub 2026, trionfa la EA7 Emporio Armani Milano

La finalissima di Supercoppa Italiana Sisalclub disputata domenica sera ha visto la EA7 Emporio Armani Milano battere la Umana Reyer Venezia. Si è trattato, come tutti noi sappiamo, della rivincita della scorsa finale scudetto. E come è successo nelle sfide che valevano la conquista del tricolore, a trionfare è stata l’Olimpia. Il match è stato combattuto soprattutto dopo il primo quarto. Alla prima sirena, infatti, Milano era in vantaggio per 22-8. Poi è venuta fuori alla distanza Venezia, che ha rosicchiato punto dopo punto. Si è andati al riposo di metà gara sul 32-42 con i detentori dello scudetto apparentemente in controllo.

Poi, però, la squadra allenata da coach Neven Spahija è venuta fuori alla distanza. Emblematico è stato il terzo quarto, in cui Venezia si è portata fino al singolo possesso di ritardo. Il tutto fino a un quarto decisivo che è stato per cuori forti. Bolmaro firma la tripla del +3 a 87″ dalla fine, poi Tessitori e Watson realizzano il sorpasso. È ancora l’argentino a fare 2/2 dalla lunetta e a portare tutti all’overtime. Il supplementare vede l’Olimpia sempre in vantaggio, con l’Umana che riesce solamente a pareggiare i timidi tentativi di fuga. Nel finale i biancorossi mantengono i nervi saldi, sono quasi perfetti in lunetta e chiudono i giochi.

Questa edizione di Supercoppa Italiana Sisalclub è stato davvero un ottimo antipasto per la nuova stagione del basket italiano. E dal prossimo weekend prenderà il via anche la Serie A, con i primi big match in programma.

Il tabellino di Umana Reyer Venezia – EA7 Emporio Armani Milano

UMANA REYER VENEZIA – EA7 EMPORIO ARMANI MILANO 87-94

VENEZIA – Bowman 11, Tessitori 13, Maretto 2, De Nicolao, Candi 8, Boakye 5, Janelidze ne, Olinde 2, Parks 15, Watson 13, Wiltjer 18, Grant. Coach Neven Spahija

MILANO – Cole, Wright 23, Diop 9, Tonut, Bolmaro 17, Thompson, Ricci 10, Flaccadori, Hall 8, Guduric 15, Peters 12, Akele. Coach Peppe Poeta

PARZIALI – 8-22, 2-20, 22-14, 25-23, 8-15

ARBITRI – Attard, Giovannetti, Lucotti

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BC Roma, Nico Mannion si presenta: il playmaker torna a casa

Nico Mannion si presenta ufficialmente come nuovo giocatore della BC Roma. Il playmaker ex Virtus Bologna e Olimpia Milano ha parlato in conferenza stampa per svelare i motivi che lo hanno portato in giallorosso. Sarà lui a menare le danze per la squadra guidata da coach Alessandro Magro. E dopo un lungo girovagare che lo ha portato a indossare diverse canotte in Italia e in Europa, ecco il suo atterraggio nella Capitale. Un arrivo in una città che lo ha visto presente fin da bambino, grazie anche al papà. Da piccolo, infatti, il cestista ha vissuto tra Roma e Ostia gli anni della sua infanzia.

BC Roma, Nico Mannion si presenta

Nico Mannion fin da subito ha fatto capire di essere affascinato dal progetto BC Roma. Il nuovo playmaker della formazione giallorossa è felice per la possibilità di avvicinarsi alla sua famiglia. Un ritorno quasi a casa per lui: “Sono molto contento e felice di essere qui, innanzitutto perché è un bel progetto e poi perché finalmente torno a stare vicino alla mia famiglia. Per la prima volta ho la mia famiglia qui vicino, che mi seguirà e mi supporterà. Sono molto felice anche per questo. Tutta la mia famiglia è a Ostia. A tre anni mi sono trasferito in America, ma, fino a quando ne ho avuti 16, venivo tutte le estati. Per me Ostia, Roma e l’Italia sono casa. Parlavo romano pensando che fosse italiano. Forse ora ho perso un po’ l’accento, ma spero che torni presto“.

Poi si parla di basket e di quelle che sono le ambizioni del neonato club della Capitale. Nico Mannion ha fatto capire che non ci è voluto molto per accettare la corte della BC Roma. Anche perché a chiamarlo sono stati due personaggi d’eccezione della palla a spicchi internazionale: “La prima chiamata, quella con Donnie Nelson e Luka Dončić, è stata lunga ed era l’unica chiamata che mi serviva. Mi fido di quello che dicono e del progetto. Abbiamo grandi ambizioni“.

Le ambizioni del club

Mancano poco più di due settimane all’inizio del nuovo campionato di Serie A. Dalle parole di Nico Mannion emerge impazienza per iniziare questa avventura con la BC Roma. Anche perché il campionato è diventato sempre più competitivo negli anni: “Il livello del campionato si è alzato tanto, ma la nostra squadra mi piace molto. È vero, ci sono tanti nuovi giocatori che non hanno mai giocato in Europa, ma abbiamo anche molto talento che ora dovremo saper amalgamare. Il roster mi piace veramente molto“.

Sono tanti gli italiani che sono stati scelti per la creazione della BC Roma. Tra questi spicca il giovane Giovanni Emejuru. Con lui Nico Mannion ha condiviso anche lo spogliatoio della Nazionale. Queste le sue sensazioni: “È un bravo ragazzo e lavora sodo. Ho visto fin dal primo giorno che ha fame e vuole crescere. Ora dobbiamo solo allenarci insieme, ma con lui c’è già una buona chimica, perchè abbiamo trascorso un mese insieme. È bello che ci sia un nucleo di italiani: serve sempre, perchè saremo noi ad aiutare gli altri, a far loro capire il campionato e cosa aspettarsi“.

Nico Mannion ha poi svelato le ambizioni della BC Roma. Il playmaker si aspetta una squadra che faccia innamorare nuovamente la Capitale del basket. “Vogliamo coinvolgere la città – dichiara – . Giocare per una squadra è sempre un onore, così come portarne lo stemma sul petto. A maggior ragione se quello stemma è di Roma. Darò tutto me stesso dentro e fuori dal campo“.

totti maxima roma

Maxima Roma, arriva Totti: il ruolo della leggenda del calcio

Francesco Totti si dedica al basket e decide di sposare in maniera concreta il nuovo progetto Maxima Roma. Il leggendario ex capitano della squadra di calcio della Capitale, infatti, entra a far parte del neonato organigramma della società. Il suo ruolo è stato annunciato proprio da uno dei due club che sono appena sorti in città. Colui il quale è meglio noto come “Er Pupone” farà da advisor della proprietà. Inoltre lo storico ex numero 10 dei giallorossi farà da delegato allo sviluppo della Fan base e delle operazioni di Corporate Social Responsibility.

Maxima Roma, dunque, dimostra di voler fare sul serio e la scelta di puntare su Francesco Totti non è frutto del caso. La nuova società, fondata dal proprietario Paul Matiasic, ha capito che bisogna iniziare ad attecchire sul tessuto cittadino. E il fatto di aver accolto tra le proprie fila un simbolo della Capitale è destinato a far parlare del club. Tuttavia, questa realtà romana ha deciso di non scontentare proprio nessuno. Come si può vedere nel video di presentazione, infatti, è presente anche Ciro Immobile. E per quei pochissimi che non lo sanno, quest’ultimo è stato simbolo recente della Lazio, rivale della Roma sul campo di calcio. La potenza del marketing, dunque, ha fatto sì che queste due anime dello sport capitolino potessero incontrarsi…

Maxima Roma, Francesco Totti si presenta

Francesco Totti ha dunque rilasciato anche le sue prime dichiarazioni da nuovo componente di Maxima Roma. Il nuovo advisor del club del presidente Paul Matiasic ha fatto capire di non averci pensato più di tanto. Anche perché questo nuovo progetto sembra ambizioso e soprattutto concreto: “Avevo voglia di nuovi stimoli e sentivo il desiderio di mettermi in gioco accettando una nuova sfida. Il ruolo e, soprattutto, il progetto che mi sono stati proposti mi hanno convinto fin da subito. Sono molto felice di poter essere parte attiva di questo progetto e ringrazio la società per la fiducia che ha deciso di accordarmi. Il primo obiettivo sarà costruire un gruppo solido, rafforzare la squadra e creare tutte le condizioni per diventare un’eccellenza del campionato italiano. Poi guarderemo all’Europa e oltre“.

Totti ha confermato le sue sensazioni sulle volontà di casa Maxima Roma. La voglia di primeggiare e di lottare per gli obiettivi più importanti è stata alla base della sua scelta. E poi lui conosce bene Roma, la piazza e gli umori degli appassionati di sport: “L’ambizione è importante, ma lo è ancora di più il desiderio di costruire qualcosa che possa durare nel tempo. Vogliamo regalare a Roma e ai romani una squadra di basket da sostenere, nella quale riconoscersi e di cui essere orgogliosi. Per questo ho accettato di essere Advisor della proprietà, delegato per lo sviluppo della fan base e delle operazioni di Corporate Social Responsibility“.

A salutare l’arrivo di Francesco Totti ci ha pensato anche Paul Matiasic. Il patron di Maxima Roma ha fatto capire quanto sia importante la presenza dell’ex capitano giallorosso all’interno del team. “La partecipazione di Francesco al progetto di Maxima Roma rappresenta la conferma della nostra identità come club e dimostra che stiamo costruendo qualcosa con cui l’intera città possa riconoscersi. Poche persone comprendono meglio di lui la responsabilità di rappresentare Roma ai massimi livelli. Il suo ruolo non sarà puramente simbolico. La presenza di Francesco all’interno del club rappresenta un impegno concreto da parte di chi vuole aiutarci a costruire qualcosa di significativo“, ha dichiarato.

spqr roma alessandro magro

SPQR Roma, Alessandro Magro presenta il club e le sue ambizioni

Alessandro Magro si presenta ufficialmente come head coach della BC SPQR Roma. Si tratta in un certo senso di un evento di valenza storica. Sarà lui, infatti, il capo allenatore di una delle due neonate formazioni della Capitale. Per il tecnico si tratta anche di un’occasione di rilancio, dopo l’interruzione del suo rapporto di lavoro con Napoli Basket. E riprendere le attività sul parquet in un club così ambizioso, seppur appena nato, è senza dubbio qualcosa che stimola e non poco.

Il nuovo head coach della BC SPQR Roma ha espresso le sue prime sensazioni nel giorno del raduno della squadra. Per Alessandro Magro si tratta di un momento importante, ovvero quello in cui si conosce il gruppo che verrà allenato. Quella che inizierà tra qualche settimana sarà una stagione molto importante, anche per misurare le ambizioni del club. In una lega in cui l’Olimpia Milano e la Virtus Bologna fanno la voce grossa da anni, bisognerà capire dove inserire le due formazioni capitoline. Anche perché c’è anche la Maxima Roma, anch’essa molto ambiziosa.

Alessandro Magro presenta la nuova BC SPQR Roma

Alessandro Magro ha rilasciato la sua prima intervista ufficiale da capo allenatore della BC SPQR Roma. Il coach ha fatto capire quanto sia elettrizzato da questa nuova avventura. Anche perché al suo fianco ci saranno grandi professionisti: “È una sfida stimolante in una città che non ha bisogno di presentazioni. La pressione è un privilegio e rappresentare questo progetto mi riempie di orgoglio e responsabilità. Dobbiamo valorizzare i giocatori che abbiamo e aiutarli a crescere. L’allenatore deve adattarsi ai giocatori, ma alcuni valori sono imprescindibili”.

Lo staff tecnico della BC SPQR Roma è di grande qualità. Il vice sarà Edoardo Casalone, figura che negli ultimi anni ha operato all’Olimpia Milano. Gli assistant coach saranno invece. Stefan Ivanovic, Davide Bonora ed Emanuele Di Paolantonio. Richard Dalatri sarà head of performance, mentre Mattia Digno ricoprirà il ruolo di preparatore fisico. Un personaggio importante, se non altro per il lustro che darà alla società, è senza dubbio Luka Doncic. Per lui, Alessandro Magro spende parole di enorme stima: “Può dare un grande contributo, come tutti quelli che fanno parte di questo progetto”.

Identità e derby con la Maxima

Ma quali sono i capisaldi del lavoro che attende Alessandro Magro alla BC SPQR Roma? Lo stesso coach li ha voluto svelare: “Dobbiamo allenarci con qualità e disciplina, produrre una pallacanestro piacevole e riconoscibile. Vogliamo creare un’identità e provare a competere con tutti. Arriviamo in una città dove la pallacanestro di alto livello manca da tanto. Dovremmo essere una squadra che rappresenti la città, che il tifoso romano abbia piacere di venire a vedere al palazzetto. Il rapporto con il pubblico dovrà essere costruito con grande umiltà e spirito di sacrificio”.

E poi c’è il derby con la Maxima Roma, altro neonato club della Capitale in Serie A. In vista di questa doppia inedita sfida, Alessandro Magro fa capire quanto sarà importante provare a dettare legge fin da subito: “Un’altra squadra di Roma sarà un bene per la città, un valore aggiunto. Noi dobbiamo pensare a far bene e controllare la qualità del nostro lavoro”.

sergio scariolo

Sergio Scariolo alla SPQR Roma: il ruolo del coach nel nuovo club

La neonata SPQR Roma – anche se sul nome ci sarà ancora da parlare – ripartirà anche con l’importante aiuto di Sergio Scariolo. Il leggendario coach, reduce dalla separazione con il Real Madrid, entra a far parte del club capitolino. Il ruolo che gli è stato attribuito, almeno in via ufficiale, è quello di Special Advisor of Basketball Strategy. Si tratta di una qualifica che vuole sottolineare in particolare il fatto che il club della Capitale ha già un coach. Si tratta di Alessandro Magro, che dopo l’addio a Napoli è pronto a tuffarsi in questa nuova avventura.

Naturalmente, però, la grande curiosità riguarda proprio la presenza di Sergio Scariolo. La SPQR Roma, anche per fugare qualsiasi forma di dubbio, si è precipitata a redigere un comunicato ufficiale. Poche righe, che servono a confermare l’inesistenza di ingerenze tra il ruolo dell’ex ct della Spagna e il coach Magro. “Il contributo di Scariolo avrà natura esclusivamente consultiva e strategica, mentre la responsabilità della gestione tecnica quotidiana della prima squadra resterà affidata all’Head Coach Alessandro Magro e al suo coaching staff”, si legge nella nota.

Tra l’altro Sergio Scariolo ritrova Luka Doncic. Dopo averlo allenato al Real Madrid, ora lavorerà alle “dipendenze” dello sloveno, che è uno dei soci del club.

Sergio Scariolo approda alla SPQR Roma

Dunque riparte dalla Capitale il percorso in Italia di Sergio Scariolo. L’ex coach – tra le altre – di Real Madrid e Virtus Bologna si rimette in gioco con un ruolo che per lui è nuovo.

Queste le sue parole dopo l’annuncio del suo ingaggio per la SPQR Roma. “Sono felice di poter contribuire a un progetto che guarda non soltanto alla squadra, ma allo sviluppo di una cultura cestistica più ampia. Il mio ruolo sarà quello di mettere esperienza e competenze a disposizione di BC Roma, contribuendo alla riflessione sulle strategie di sviluppo tecnico, sulla crescita dei giovani e sulla costruzione di un modello sostenibile nel tempo“.

A proposito del rapporto con Alessandro Magro, le idee per Sergio Scariolo sono già molto chiare. Il coach ha riconosciuto le qualità e le skill del suo collega, che siederà sulla panchina della SPQR. Tra i due ci sarà massima collaborazione e coesione per far rendere al meglio la squadra. “Alessandro Magro e il suo staff avranno naturalmente la piena responsabilità della squadra: il mio contributo sarà esclusivamente di consulenza e confronto, all’interno di un progetto che vuole guardare al futuro. Sono e rimango un allenatore e questo continua e continuerà a essere il mio percorso professionale. In questa fase ho deciso di dedicare parte del mio tempo a questa iniziativa, alla quale mi avvicino con entusiasmo anche per i rapporti di amicizia, stima e fiducia che mi legano da molti anni ad alcune delle persone coinvolte“.

Alessandro Magro pronto a lavorare

Non potevano mancare neanche le dichiarazioni da parte di Alessandro Magro. Il primo coach nella storia della SPQR Roma si è detto pronto a dare il massimo per questa neonata realtà. L’obiettivo è quello di fare bene, per rilanciare la palla a spicchi nella Capitale: “Il nostro primo obiettivo sarà costruire fin dal raduno una squadra con identità, cultura del lavoro e senso di appartenenza, capace di rappresentare al meglio questo club e questa città“.

luis scola varese

Luis Scola e i piani di Varese: NBA Europe col supporto di RedBird

Luis Scola ha fatto capire in maniera chiara quali sono i progetti per la Pallacanestro Varese per gli anni a venire. Uno dei club più prestigiosi del basket italiano sta cercando di rilanciarsi. Una idea che non può non partire dal palcoscenico nazionale, ma che non sembra volersi porre alcun limite. E come ribadito dal leggendario ex giocatore argentino, arrivato in biancorosso un paio di anni fa, le intenzioni sono quelle di fare molto bene nell’immediato futuro e a lungo termine. Magari strizzando l’occhio a NBA Europe, che sembra attirare più di un “cliente” nel nostro Paese. Il tutto con il supporto di un fondo come RedBird che ha già fatto bene nello sport, alla guida del Milan.

Luis Scola ha parlato di tutti questi argomenti in una lunga intervista rilasciata per la Gazzetta dello Sport. Ai microfoni del quotidiano rosa, il dirigente ha fatto capire che la Pallacanestro Varese punta a spiccare il volo.

Gli obiettivi di Luis Scola e Varese

In primis Luis Scola ha parlato delle ambizioni della Pallacanestro Varese in ambito nazionale. L’obiettivo è quello di inserirsi nella lotta tra le grandi. La costruzione del roster e la solidità societaria suggeriscono queste ambizioni: “Vogliamo giocare un ruolo importante. Credo che riusciremo a essere protagonisti di questo futuro. A parte gli ultimi anni, Varese lo è sempre stata: una delle realtà più importanti del basket europeo. Siamo contenti della posizione in cui siamo: non siamo ancora protagonisti ma immaginiamo di poterlo essere a tutti i livelli in un futuro medio o anche lungo“.

E poi ci sono gli stimoli dati dalla possibilità di tornare a farsi valere anche all’estero. Luis Scola fa capire che la Pallacanestro Varese strizza l’occhio alle coppe europee. E poi c’è il sogno NBA Europe… “Quando sono arrivato, Varese cercava il modo per tornare grande: 50 anni fa si chiamava Coppa dei Campioni, oggi Eurolega, domani si chiamerà NBA Europe. Noi vogliamo essere protagonisti. Come società ambiziosa guardiamo al punto più alto. La prossima fase del progetto? La spinta che abbiamo dato per questa stagione. Non vogliamo dare un numero agli obiettivi, che siano essi arrivare quinti, primi o sesti“.

I rapporti con RedBird e l’ipotesi NBA Europe

La Pallacanestro Varese ha stretto un grande rapporto con RedBird. Il fondo, già proprietario del Milan, sta investendo in maniera importante anche nel basket. Luis Scola sottolinea l’importanza di questa presenza nel club: “Dal primo giorno in cui siamo arrivati a Varese lavoriamo per coinvolgere imprenditori, fondi, investitori italiani e dall’altro lato del mondo, è una costante evoluzione. Non è un segreto che abbiamo un rapporto molto forte con RedBird, abbiamo parlato tante volte, Ammiriamo il lavoro che fanno a livello imprenditoriale e sportivo col Milan e non solo. Sappiamo che RedBird è molto entusiasta di investire in Italia, nello sport e in Lombardia. Noi facciamo sport in Lombardia e vogliamo crescere, queste sono le premesse per una partnership vincente. Poi quello che si dice nelle riunioni resta nelle riunioni, sono cose private“.

Si torna a parlare di NBA Europe alla fine dell’intervista. Luis Scola ammette che la Pallacanestro Varese ci sta pensando. La speranza è quella di riuscire a entrare in futuro in questo torneo: “Siamo molto tifosi di NBA Europe, ma abbiamo investito da prima dell’annuncio dell’arrivo della NBA e ci saremo dopo anche se questo non andasse a buon fine: il nostro impegno con Varese e con la pallacanestro italiana rimane al di là di NBA Europe. Sicuramente qualcosa si è accelerato e lo farà ancora di più in futuro“.

Petrucci apre alle riforme: anche la Serie A2 verso il professionismo?

Gianni Petrucci torna a parlare a 360 gradi dello stato di salute del basket italiano. Il presidente della federazione ne ha parlato in una lunga intervista per la Gazzetta dello Sport. Non si esclude che presto la palla a spicchi di casa nostra apra a nuove riforme. Anche perché gli interessi di questo sport a livello internazionale stanno cambiando in maniera radicale: “Qualsiasi riforma sarà fatta in accordo con la società, sono loro che mettono i soldi. È innegabile, basta guardarsi intorno, che lo sport italiano ed europeo sta cambiando. L’arrivo della NBA racconta l’interesse che c’è a investire in Europa, solo chi è contro ai cambiamenti può pensare che Petrucci o Gherardini abbiano la forza di bloccare qualcosa“.

Giovani italiani nelle università Usa? Petrucci approva

Uno dei temi dell’intervista riguarda i tanti giovani italiani che lasciano l’Europa per andare negli Stati Uniti. Una prospettiva interessante, anche per potersi misurare con la NCAA. Petrucci, in questo senso, non vede grossi problemi per il movimento: “Un figlio che viene richiesto da un’università dove si gioca a basket e si studia non può essere una minaccia. Il basket è nato nelle università. Noi abbiamo più di 40 ragazzi al college, so benissimo che le società sono penalizzate, ma tutta Europa è penalizzata: nessuno ha la forza di bloccare la libera volontà di un ragazzo di andare ad acculturarsi da ogni punto di vista in un’università. Poi tornano più forti“.

Tornando alla necessità di inserire delle riforme, Petrucci ha voluto sfogliare l’album dei ricordi. Con lui alla presidenza, il basket italiano ha portato tante novità. E non è ancora finita, in base alle sue parole: “Se io dicessi le mie idee e poi qualunque società si ritenesse lesa, apriti cielo. Mi si deve riconoscere il saper vivere, per cui ho le mie idee ma non le dico adesso. Ma ricordo che il basket è da sempre apripista di novità: la creazione di A1 e A2, gli sponsor insieme al ciclismo, i playoff con tutte le critiche che sono arrivate dal mondo del calcio. Che poi li ha inseriti in tutte le categorie tranne la Serie A“.

La Serie A2 verso il professionismo?

Una delle possibili riforme del basket italiano riguarda il passaggio della Serie A2 a una dimensione professionista. Si tratta di un passaggio che Gianni Petrucci valuta. Anche perché i club potrebbero trarne vantaggi: “È una delle ipotesi, anche perché l’intesa deve essere tra FIP e le due leghe maschili. È tutto possibile ma non c’è nulla che non si possa fare anche con l’accordo delle società. Il professionismo? Saranno gli imprenditori a dire se saranno disponibili e le leghe a compulsarlo, non possiamo imporlo noi”.

Infine Gianni Petrucci ha parlato del destino di Brescia e di Cremona. I due club sono spariti dalla Serie A, con i titoli ceduti ad altrettanti nuovi club di Roma. Il presidente della Fip, però, non vuole fare drammi: “Quelle di Brescia e Cremona non sono sparizioni, oggi fanno i campionati. Di Brescia ho seguito da vicino la ripartenza, la Federazione ha collaborato perché non sparisse ed è diventata una bella realtà”.

matt rizzetta napoli basket

Napoli Basket, Rizzetta rilancia. E si parla anche di nuovo palasport

Matt Rizzetta spinge senza mezzi termini sulla Napoli Basket. Il patron ha parlato durante la presentazione della nuova stagione del club partenopeo. Si ripartirà con diverse novità ma anche con certezze di spessore. A partire dal coach, che sarà anche per il 2026-27 Jasmin Repesa. Il tutto per fare bene in Serie A, ma anche in Europa: “Abbiamo deciso di investire e di puntare fortemente su questa rosa e su questa stagione. Ci sono tutti gli ingredienti e i presupposti per fare bene, ci aspetta un’annata importante, difficile perché la concorrenza sta investendo. Noi quest’anno saremo molto ambiziosi, ma con i piedi per terra, mantenendo un profilo basso perché vogliamo raggiungere altissimi livelli ma vogliamo farlo con massima umiltà“.

Napoli Basket, la fame di Matt Rizzetta

Dalle parole di Matt Rizzetta viene fuori tutta la voglia di vedere Napoli Basket in lotta con le big. Gli investimenti fatti e il calore dei partenopei possono essere due ingredienti fortissimi. Poi, però, la parola passerà al parquet: “Siamo tutti uniti e motivati per non sfigurare, anzi per fare benissimo anche a livello continentale. Vogliamo fare un campionato di altissimo livello, senza proclami inutili: vogliamo dimostrare sul campo, e anche fuori dal campo, la nostra bravura, la nostra forza e anche il nostro spirito di miglioramento. Dalla nostra prima annata di gestione abbiamo capito e imparato tantissimo: il mio obiettivo è far veder che questa è una società che vuole crescere, questa sarà un’annata di grandissima crescita“.

Matt Rizzetta ha fatto capire di non aver mai avuto dubbi sulla possibilità di investire a Napoli. La piazza, come si vede con il calcio, risponde sempre presente. L’augurio è quello di vedere sempre il palasport pieno: “Ho sempre creduto fortemente nel popolo napoletano. Qui a Napoli quando porti avanti un progetto serio, il popolo ti sostiene e mi fa piacere, ma voglio meritare la loro fiducia vincendo sul campo e fuori. Alla fine tireremo le somme, spero a giugno, e vedremo dove questa squadra si collocherà nella storia cestistica della città“.

Il progetto del nuovo palazzetto dello sport

Proprio il palazzetto dello sport è uno dei temi più caldi. Matt Rizzetta vorrebbe regalare una nuova casa alla Napoli Basket. Il progetto sta andando avanti in maniera importante: “Stiamo portando avanti questo progetto con tutte le nostre forze, in piena sintonia e condivisione con il Comune di Napoli, che ci ha dato la massima disponibilità. Naturalmente ci sono dei passaggi tecnici e burocratici da superare. Noi siamo convintissimi di farcela alla fine. Napoli, oltre a una squadra di basket capace di rappresentare la città in maniera importantissima a livello europeo, merita anche un palazzetto di primissimo livello”.

Si parla poi di una possibile sinergia con la squadra di calcio. Matt Rizzetta ha speso parole al miele per Aurelio De Laurentiis. Questo tipo di progetto, però, non è ancora maturo: “Ho un immenso rispetto per De Laurentiis, abbiamo un rapporto molto positivo. Io ci sono, se ci sarà opportunità nel futuro, valuteremo a mente fredda. Lui sa dove trovarmi nel caso in cui volesse un giorno sedersi di nuovo intorno al tavolo. C’è massimo rispetto tra noi, sto imparando molto da lui su vari aspetti”.

olimpia milano campione d'italia serie a

Serie A, il calendario 2026-27: Milano debutta contro Trieste

È stato finalmente annunciato il calendario della prossima stagione della Serie A LBA. Sono passati poco più di due mesi da quando la EA7 Emporio Armani Milano si è laureata campione d’Italia, al termine della finale dei playoff scudetto vinta contro la Umana Reyer Venezia. Ora, però, è arrivato il momento di pensare a un nuovo campionato da affrontare al massimo. La prima data da segnare nelle nostre agende è quella del 27 settembre del 2026. Sarà questo il giorno in cui prenderà il via la nuova caccia al tricolore, o a tutti gli altri obiettivi di ciascuna delle 16 squadre ai nastri di partenza. La prima giornata sarà, come di consueto, quella in cui le chiacchiere lasceranno il posto al campo.

E c’è, come accade ogni anno, grande interesse attorno a un nuovo campionato che prende il via. Staremo a vedere quali saranno le forze in campo nella lotta per conquistare il prossimo scudetto. Ma scopriremo anche quali saranno le compagini che dovranno lottare con le unghie e con i denti per evitare la retrocessione in Serie A2. Insomma, ne potremo vedere delle belle per poco più di sette mesi all’insegna del grande basket italiano. Intanto, però, con la pubblicazione del calendario, la Serie A LBA 2026-27 ha finalmente una sua forma definitiva.

Ricordiamo che il calendario della Serie A LBA 2026-27 sarà ancora una volta asimmetrico.

Calendario Serie A LBA 2026-27, le date più importanti della stagione

Come abbiamo già scritto, la prima data da segnare sui nostri calendari è quella del 27 settembre del 2026. In questo giorno prenderà il via il campionato di Serie A LBA, con la disputa della prima giornata. I campioni in carica della EA7 Emporio Armani Milano potranno iniziare il cammino di difesa del tricolore tra le mura amiche. Al Mediolanum Forum di Assago, infatti, i meneghini riceveranno la visita della Pallacanestro Trieste. Ma non sarà questo l’unico match da tenere in considerazione nel primo weekend della stagione. L’attesa è tutta per l’esordio delle due nuove squadre della Capitale. La BC Roma SPQR andrà a fare visita alla rinnovata Nutribullet Treviso. La Maxima Roma, invece, giocherà in casa contro Napoli Basket in un incontro molto atteso.

Occhio anche al primo incrocio nella nuova stagione tra la EA7 Emporio Armani Milano e la Umana Reyer Venezia. La rivincita della finale scudetto dello scorso campionato si giocherà alla dodicesima giornata. Il 20 dicembre prossimo il confronto tra le due ultime finaliste scudetto si disputerà al Taliercio. Alla diciassettesima giornata, il 7 febbraio del 2027, meneghini e lagunari si affronteranno al Mediolanum Forum.

Da seguire con grande attenzione anche il doppio confronto tra le due squadre italiane impegnate in Eurolega. EA7 Emporio Armani Milano e Virtus Bologna si affronteranno alla quinta giornata ad Assago, il 25 ottobre. La gara di ritorno è invece fissata per la diciassettesima giornata, il 24 gennaio 2027 in terra emiliana.

Il primo derby di Roma e l’ultima giornata

Dulcis in fundo, si scriverà la storia per il primo derby della Capitale nella storia della Serie A. BC SPQR Roma e Maxima Roma si affronteranno per la prima volta alla terza giornata, l’11 ottobre prossimo. Il match di ritorno è stato invece fissato per il diciassettesimo turno, proprio in coincidenza con il big match tra Milano e Virtus Bologna.

Infine, un’altra data cruciale nel calendario della Serie A LBA 2026-27 rischia di essere quella del 9 maggio 2027. Questo è il giorno in cui si giocherà l’ultima giornata di regular season. La EA7 Emporio Armani Milano andrà a fare visita alla Nutribullet Treviso. Gara casalinga, invece, per Virtus Bologna e Umana Reyer Venezia, rispettivamente contro Dolomiti Energia Trentino e Pallacanestro Trieste.

Il Presidente Zanetti annuncio il ritiro di Belinelli e l'addio di Shengelia virtus bologna

Virtus Bologna, Zanetti cede la società? Iniziano le trattative

La Virtus Segafredo Bologna potrebbe cambiare volto durante le prossime settimane. Tutto è legato a un possibile passaggio di proprietà, con Massimo Zanetti che è pronto a farsi da parte. Il noto imprenditore non ha mai nascosto, soprattutto nelle ultime settimane, l’eventualità di un addio alle Vu Nere. E in queste ultime ore questi rumors si sono fatti più intensi. Anche perché ci sono stati degli incontri molto fitti con almeno un imprenditore interessato a mettere le mani sul club.

L’ipotesi di una cessione della Virtus Bologna da parte di Zanetti si fa sempre più concreta. Le parti si sono incontrate e soprattutto confrontate sul destino del club di Basket City. Ora non resta che capire quali margini ci sono per portare avanti una trattativa che potrebbe portare una vera e propria rivoluzione tra le fila delle Vu Nere. E occhio alla possibilità di vedere, con un altro proprietario, anche l’ingresso della società virtussina in orbita NBA Europe. Qualcosa di difficile, ma non impossibile.

Virtus Bologna, possibile cessione a un imprenditore americano

Quelli che stanno trascorrendo sono giorni particolarmente intensi per Massimo Zanetti. Il patron della Virtus Bologna, infatti, non sta valutando solo il suo futuro nel mondo del basket. Sono in corso le valutazioni anche sul destino della MZB Group, società leader nel mondo del beverage di cui l’imprenditore detiene una parte importante di quote. Ci sono diversi nomi in ballo per il passaggio di proprietà. Tra questi spiccano BC Partners, CapVest, CVC, Advent, Blackstone e One Rock Capital Partners.

Nel frattempo, però, anche la Virtus Bologna potrebbe essere al centro di una possibile cessione, e di conseguenza una rivoluzione societaria. Gli ultimi aggiornamenti arrivano dalle pagine dell’edizione bolognese de La Repubblica. Il giornalista Walter Fuochi racconta infatti di un incontro tra Massimo Zanetti e un imprenditore statunitense. Al fianco del patron delle Vu Nere c’erano anche l’amministratore delegato Marco Comellini e il vicepresidente Giuseppe Sermasi. L’uomo d’affari americano è arrivato in città per discutere con il suo omologo italiano per l’acquisto del club emiliano. Si starebbe parlando non di un passaggio di quote parziali, ma dell’intero pacchetto azionario.

Obiettivo Vu Nere in NBA Europe?

L’imprenditore, di cui si conoscono le origini di Seattle, avrebbe lasciato l’Italia nella giornata di giovedì. Si tratterebbe di un soggetto impegnato nel settore dei software, e sta vivendo un viaggio di affari con al fianco la compagna. Fra i temi di interesse dell’incontro di Bologna c’era anche l’eventualità di un ingresso del club in orbita NBA Europe. Al momento non si tratta di un’eventualità probabile, ma non è detta l’ultima parola. Anche perchè – come abbiamo visto con i club di Roma – c’è un grande feeling tra questa organizzazione e gli imprenditori americani che investono sul basket.

Già un mese fa, Massimo Zanetti non aveva escluso l’eventualità di una cessione della Virtus Bologna. Il patron delle Vu Nere aveva ammesso l’esistenza di contatti con altri potenziali acquirenti delle quote del club. Si era parlato di offerte fatte pervenire da società e da fondi interessati, sia per l’acquisizione di una percentuale o di tutto il pacchetto. C’erano già stati incontri con altri imprenditori, tutti stranieri. Il grande rimpianto espresso dall’attuale numero uno virtussino è proprio la mancanza di pretendenti sul territorio. E alla fine, anche un altro club storico del nostro basket potrebbe finire in mani non italiane.

Trapani Shark, Repesa e Antonini contro gli arbitri

Serie A, revocata affiliazione alla Trapani Shark ma Antonini insiste

La Federazione Italiana Pallacanestro ha ufficializzato le decisioni relative al prossimo campionato di Serie A. Si è svolto in data odierna il Consiglio Federale, presieduto da Gianni Petrucci. Agli “ordini” del presidente FIP, presso il Salone d’Onore del CONI, sono emerse le posizioni ufficiali su alcuni temi che erano ancora in ballo.

In principio sono state confermate le iscrizioni delle 16 squadre aventi diritto a partecipare al campionato di Serie A 2026-27. Nello specifico, l’attesa era tutta rivolta al passaggio dei due titoli spostati a Roma. Sia quello proveniente dalla Germani Brescia, che quelli trasferito dalla Vanoli Cremona, sono ufficialmente intestati nella Capitale. Un altro passaggio fondamentale riguardava la Trapani Shark. In questo caso è stata confermata la revoca della affiliazione federale al club, attualmente presieduto da Valerio Antonini e in predicato di lasciare la città siciliana.

Serie A 2026-27, le decisioni del Consiglio Federale FIP

Di seguito riportiamo il dispositivo riguardante le squadre iscritte alla Serie A 2026-27. Confermati i trasferimenti dei due titoli da Brescia e Cremona a Roma. Questo il testo ufficiale: “Ad esito dei controlli effettuati dalla Commissione Indipendente e dalla LBA, tutte le società aventi diritto a partecipare al Campionato di Serie A sono state ammesse alla massima competizione per l’anno sportivo 2026-2027. Contestualmente, si è concluso con esito positivo l’iter per i trasferimenti di sede a Roma richiesto dalle società Pallacanestro Brescia e Guerino Vanoli Basket Srl“.

Per quanto riguarda la Trapani Shark, sono state confermate le ipotesi della vigilia. È stata revocata l’affiliazione federale al club siciliano. Anche in questo caso, vi riportiamo il dispositivo della FIP. “Il Consiglio Federale ha deliberato, come previsto dal Regolamento Organico FIP, la revoca dell’affiliazione per la Società Trapani Shark per non aver sanato, entro il termine dell’anno sportivo 2025-2026, lo stato di morosità dichiarato a seguito dei provvedimenti assunti dalla Commissione Vertenze Arbitrali“, si legge.

La replica di Valerio Antonini

Dal canto suo, Valerio Antonini ha preso la sua posizione. Il presidente della Trapani Shark si trovava a Palermo per un primo sopralluogo al Velodromo, dove giocherà la sua squadra di calcio. Al contempo, però, la fresca sentenza sul “caso Agnelli” gli ha dato ulteriore fiato. Secondo l’imprenditore romano, quel che è emerso nella giornata di oggi potrebbe dargli una grande mano a riavere quel che ha perso negli scorsi mesi. Il riferimento in particolare va proprio alla palla a spicchi, dove si aspetta di poter esercitare il diritto a tornare in Serie A, ovviamente in un’altra sede.

E così, in una delle consuete dirette Facebook, Valerio Antonini è tornato a tuonare. Queste le sue parole: “Rivoglio la Serie A di basket e la Serie C di calcio. Se la Fip approverà la radiazione della Trapani Shark meglio ancora. Non possiamo neanche giocare a Trapani, visto che ci hanno sfrattato dal palazzetto. Mi devono ridare la Serie A, con qualsiasi titolo e in qualsiasi città, a Palermo o altrove, Devono festeggiare tutti quelli che credono nei valori dello sport e della giustizia. Non era più possibile continuare con un sistema in cui la giustizia era a servizio di qualcuno e negli interessi di qualcuno. Da lunedì andremo al Tar e al Collegio di Stato. Vedremo prima ci sarà voglia di limitare i danni“.

Trapani Shark, valerio Antonini annuncia_ Venderò quote della società, in arrivo un terzo colpo

Valerio Antonini irrompe: “Serie A irregolare, Matiasic ha due club”

Valerio Antonini si riaffaccia sulla scena del basket nazionale. A circa sei mesi dalla fine della cavalcata della Trapani Shark, l’imprenditore romano manifesta la sua intenzione di tornare in corsa. E lo potrebbe fare ritrovando quel titolo di Serie A, perso dopo le decisioni della Federazione e del CONI.

Al centro delle sue ultime invettive, arrivate attraverso una delle consuete dirette su Facebook, non c’è solo il suo futuro. Si parla anche dei due club appena creati a Roma. In particolare quello fondato da Paul Matiasic, con il passaggio del titolo da Trieste.

Valerio Antonini e l’invettiva su Trieste e Roma

Valerio Antonini ha iniziato la sua diretta parlando del club di Roma fondato da Paul Matiasic. Secondo l’imprenditore romano, ci sono delle palesi irregolarità. Tanto che l’intera Serie A ne uscirebbe con un’immagine peggiorata: “Sono state create due nuove società a Roma, in una città in cui c’era già la Virtus. Una di queste due società è stata creata da Paul Matiasic, che già gestisce la Pallacanestro Trieste. La Fip ha consentito a un unico proprietario di iscrivere in Serie A due società diverse. È un fatto irregolare, di una gravità unica, che annulla gli effetti di questo campionato. Viene gettata un’ombra su una federazione che si poggia esclusivamente sugli interessi di questo presidente”.

Valerio Antonini ha voluto spiegare meglio il suo ragionamento. E fa un riferimento al calcio, in particolare al passaggio di proprietà della Salernitana di qualche anno fa. Viene dunque fuori la questione relativa al divieto di multiproprietà nella stessa categoria: “Ero convinto che ci fosse qualcosa che non tornava. Credevo che ci fosse qualche documento che dimostrasse che Matiasic avesse venduto a un soggetto non riconducibile a lui. Sono tornato a quando Lotito fu costretto a cedere la Salernitana a Iervolino. Poi Petrucci guardacaso divenne vice-presidente. A Lotito non fu concesso di inserire la Salernitana in un trust e Iervolino la potè comprare a 13 milioni, quando in realtà anche un club non di alto livello di Serie A vale almeno 60″.

Gli attacchi a LBA e FIP

Poi Antonini torna ad attaccare la Federazione e la Lega. In particolare l’imprenditore romano si scaglia contro Maurizio Gherardini. Il numero uno della LBA, secondo l’ex presidente della Trapani Shark, non è all’altezza del compito: “Oggi ci sono in Serie A due squadre con un unico proprietario. Chiedo l’intervento immediato del ministro Abodi. Non voglio che si liberi un posto che tanto tra qualche giorno mi verrà restituito. Chiedo la regolarità del campionato, questa Lega è una barzelletta. Ho litigato con tutti perché credevo che Umberto Gandini fosse un grande presidente. Era un fuoriclasse rispetto a Gherardini”.

Un’altra denuncia fatta da Valerio Antonini riguarda le sentenze ai danni della Trapani Shark. L’imprenditore, infatti, fa sapere che non sono ancora arrivate le motivazioni. In primis ci si sofferma sull’esclusione dei granata dal campionato: “C’è stata una sentenza di 3 mesi di squalifica per me e per lui. Alibegovic scappò di notte da Trapani. Aveva depositato un contratto senza la mia firma, bensì con la firma di un agente non iscritto all’albo. Quel contratto non aveva valore, ma è stato considerato valido senza motivazioni. Attendiamo le motivazioni delle sentenze del CONI da marzo in poi, in primis quella sulla nostra esclusione dal campionato. Petrucci proverrà a proporre la radiazione del club, quando lo farà l’importo della richiesta di risarcimento sarà più alta”.

Valerio Antonini trasloca da Trapani a Palermo

Poi Valerio Antonini parla di futuro. L’imprenditore si augura di riavere il titolo di Serie A appartenuto alla Trapani Shark. E torna di moda l’eventualità di portare la squadra a Palermo: “Se riotterrò il titolo di Serie A, sicuramente non si giocherà a Trapani. Non tornerò finchè ci saranno ancora certi personaggi. Nella mia testa il distacco emotivo è troppo forte. Avendo spostato la squadra di calcio a Palermo, per motivi che non dipendono da me, sposteremo anche la pallacanestro”.

Valerio Antonini è già al lavoro per la futura squadra di basket di Palermo. Dopo aver portato il calcio nel capoluogo siciliano, ora potrebbe toccare alla palla a spicchi. Il progetto è già avviato: “Abbiamo già lavorato al titolo, al nome e al logo. Stiamo già lavorando per le maglie con il nostro sponsor tecnico. Lavoreremo su tutti, non ci faremo impreparati. Quando uscirà la sentenza sul caso Agnelli, noi presenteremo subito la domanda di riammissione in Serie A. Presenteremo Palermo come nuovo campo, la città è straordinaria e merita di avere una squadra di basket in Serie A. Il nuovo impianto verrà completato entro fine anno, avere una città come Palermo in A avrà un grandissimo successo”.

matt rizzetta napoli basket

Matt Rizzetta si espande: il presidente di Napoli punta il volley

Matt Rizzetta dimostra di voler fare sempre più sul serio. L’imprenditore italo-americano, dopo i primi anni alla guida della Guerri Napoli, ha dimostrato quali sono le sue intenzioni. Nel finale della scorsa stagione ha effettuato un grande upgrade a livello tecnico. L’ingaggio di un coach come Jasmin Repesa e l’assalto al mercato con l’arrivo di alcuni giocatori di spessore la dicono lunga sulle volontà del patron del club. Tuttavia, c’è anche una ulteriore intenzione, ovvero quella di inglobare nella sua “galassia” anche altre realtà dello sport partenopeo.

Così è divenuta ufficiale l’acquisizione della Virtus Volley Napoli. Si tratta della formazione di pallavolo più importnte della città, che attualmente milita nel campionato di Serie A2. Matt Rizzetta ha raggiunto un accordo con il presidente Sergio Di Meo dal punto di vista economico e amministrativo. Così la formazione napoletana entrerà a far parte della galassia gestita dall’imprenditore statunitense. Questo passaggio avverrà in vista della stagione 2027-28. La prossima stagione, dunque, sarà quella del fisiologico cambio di proprietà. E gli obiettivi per questa compagine sono stati già chiariti e stabiliti per un futuro roseo. L’obiettivo è quello di portare la squadra nella Superlega, ovvero la Serie A della pallavolo nazionale. Un obiettivo ambizioso ma fattibile, di pari passo con la crescita della Guerri Napoli.

Matt Rizzetta si tuffa anche sul volley

A spiegare quali sono i piani futuro della Virtus Volley Napoli ci ha pensato lo stesso Sergio Di Meo. Il presidente del sodalizio pallavolistico ha fatto capire come è nato il dialogo con Matt Rizzetta. Si è trattato di un confronto divenuto ben presto proficuo: “Un mesetto fa ci siamo incontrati con il presidente del Napoli Basket, lui ci ha illustrato il suo progetto della polisportiva ad alti livelli e in pratica ci siamo accordati subito. Noi ci eravamo trasferiti da Aversa a Napoli un anno fa per provare a fare il grande salto perché il palasport di Aversa può contenere 1800 spettatori mentre la Superlega il minimo è 3mila. Abbiamo giocato al Palavesuvio di Ponticelli e siamo arrivati in semifinale playoff“.

Di Meo ha poi spiegato quale sarà la tabella di marcia che porterà al passaggio di proprietà. Si tratta di un processo non semplice e soprattutto non immediato. Tutto è volto, come abbiamo spiegato, alla prossima stagione: “È stato un incontro cordialissimo e la trattativa è stata in discesa. Anche lui punta al massimo livello, quindi non potevamo che essere sulla stessa lunghezza d’onda. Posso anticipare che probabilmente a fine luglio ci sarà la firma. L’inizio del percorso assieme sarà la stagione 2027-2028. E faremo quella che in gergo si chiama “Newco”, una New Company, ovvero una società di nuova costituzione“.

Infine Sergio Di Meo ha spiegato come verranno suddivisi i compiti della nuova Virtus Volley Napoli. Matt Rizzetta acquisirà il club, ma non se ne occuperà nel concreto. La gestione, infatti, rimarrà all’attuale dirigenza: “Rizzetta avrà le quote maggioritarie ma tutta la gestione sportiva rimarrà a noi che facciamo pallavolo da 40 anni. Come club di pallavolo di Aversa avevamo già fatto entrare il Volley Napoli in società con una quota minoritaria. Ora dobbiamo solo perfezionare qualcosa ma posso dire che si farà“.