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Serie A, Milano ha le mani sullo scudetto: Venezia in difficoltà

La EA7 Emporio Armani Milano vede sempre più vicina la conquista di un nuovo scudetto. Le LBA Finals della Serie A 2026-27 sembrano un vero e proprio monologo da parte della formazione meneghina, almeno a giudicare da quel che si è visto nei primi due match. Un dominio pressochè totale da parte della compagine allenata da coach Peppe Poeta, che non sta lasciando scampo agli avversari. Dal canto suo, la Umana Reyer Venezia sta facendo il possibile per giocarsela ad armi pari, ma almeno per il momento non sembra esserci partita. Anche perchè il fattore campo, in un palazzetto come il Mediolanum Forum di Assago che tutto è meno che un fortino, non era poi così complicato da gestire. Restano i 33 punti di distacco accumulati in 80 minuti di gioco, con l’ultimo quarto di gara2 giocato quasi in infradito dai biancorossi.

Dunque, a partire dalla serata di martedì, ogni partita da giocare corrisponde a un match point per l’Olimpia Milano, L’ultima speranza, per far sì di vivere ancora un po’ di basket, risiede in quello che potremmo definire “effetto Taliercio”. Nel palazzetto che è casa dell’Umana Reyer Venezia, tutto sembra essere possibile in favore degli oro-amaranto. La formazione guidata da coach Neven Spahija è riuscita a imbrigliare nel migliore dei modi in semifinale la Virtus Olidata Bologna campione uscente. Ora servirà un altro mezzo miracolo per provare ad allungare una serie che sembra avere già un padrone ben definito. L’appuntamento va dunque a martedì sera: solo allora scopriremo se ci sarà un’altra gara, oppure se lo scudetto tornerà ai piedi della Madunina.

Serie A, EA7 Emporio Armani Milano a un passo dallo scudetto

Se c’era qualcuno che pensava che gara1 fosse un match a parte, condizionato più dall’adattamento di Venezia a una finale scudetto che dalla reale forza di Milano, evidentemente si sbagliava. L’Olimpia non ha sbagliato quasi un colpo anche nella seconda serata vissuta al Mediolanum Forum di Assago, per quello che è stato un altro ‘no contest match’. Poco o nulla da fare per una Umana Reyer tagliata fuori molto presto dalla contesa. E se non sembrano troppi i 13 punti di distacco con cui si è arrivati alla sirena finale, è bene fare un paio di passi indietro e arrivare a un’altra sirena, quella di metà gara. Dopo i primi due quarti, infatti, i padroni di casa vantavano ben 23 lunghezze di margine rispetto ai lagunari.

Una differenza troppo netta per una finale scudetto, se aggiungiamo il +20 con cui la EA7 Emporio Armani Milano ha chiuso il primo episodio della serie scudetto di Serie A. Questa volta a prendersi la scena è stato Armoni Brooks. La stella americana, abbastanza dormiente e sulle sue in gara1, è stato debordante in gara2. 19 punti con cinque triple e un controllo psico-fisico pressochè totale al cospetto della inerme difesa veneziana. La conferma, invece, risponde al nome di Leandro Bolmaro. Al netto di qualche polemica di troppo, l’argentino è stato ancora una volta sul pezzo.

Dall’altra parte, senza i punti che Amedeo Tessitori ha regalato in gara1, l’Umana Reyer Venezia ha cercato di affidarsi ancora una volta ad R.J. Cole. L’americano ne ha messi 16 ma ha tirato male. Occhio, però, a Kyle Wiltjer: dopo una prima sfida da dimenticare, il numero 33 è cresciuto. Che sia lui l’ultima speranza in vista del doppio match del Taliercio?

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Serie A, finale scudetto: Milano travolge Venezia in gara1

Il primo atto della finale scudetto di Serie A LBA va in maniera chiara alla EA7 Emporio Armani Milano. Un successo nettissimo e mai in discussione per la formazione di casa, che in gara1 ha steso la Umana Reyer Venezia. Tra le mura del Mediolanum Forum di Assago, i meneghini hanno avuto la meglio con il risultato di 100-80. E come si può intuire già dal punteggio, l’Olimpia non ha lasciato scampo alla compagine lagunare, che di fatto non è mai entrata in partita.

Naturalmente gli appassionati di basket italiano non si aspettano una serie a senso unico. Fin dal secondo atto di queste LBA Finals, infatti, si può facilmente prevedere un tentativo di riscossa da parte di Venezia. In ogni caso, almeno dopo i primi 40 minuti di questa finale, la EA7 Emporio Armani Milano ha dimostrato di avere una marcia in più. Staremo a vedere se i carnefici dei campioni in carica della Virtus Olidata Bologna in semifinale riusciranno a rialzare subito la testa.

Ricordiamo che non bisognerà attendere molto prima di rivedere in campo Milano e Venezia. Sabato 13 giugno, sempre al Mediolanum Forum di Assago, verrà alzata alle ore 20 la palla a due del secondo atto delle LBA Finals.

Il racconto di gara1 delle LBA Finals

Fin dalla palla a due, la EA7 Emporio Armani Milano ha cercato di spingere. Venezia ha cercato di tenere testa ai padroni di casa per quasi un quarto, lavorando in particolare nella metà campo difensiva. Negli ultimi 3 minuti del primo periodo, però, è arrivata la prima fuga: parziale di 12-3 con la tripla di Bolmaro a mettere il sigillo. In avvio di secondo quarto entra in scena un Ousmane Diop dominante, che insieme a Mannion scava ulteriormente il solco e firma il +18. La Umana Reyer sparisce gradualmente dal parquet del Forum, ci provano soprattutto Cole e Tessitori a tenerla in vita. Dall’altra parte Shields realizza i canestri che avvicinano al ventello di vantaggio, prima di un guizzo firmato Cole prima dell’intervallo lungo.

Al ritorno sul parquet del Forum LeDay risponde subito presente ma dall’altra parte Tessitori continua nella sua eroica partita. A turno, però, i vari Nebo e Brooks rispondono al lungo italiano, tenendo lontano gli avversari. Gli attacchi si accendono nella seconda parte del parziale, Diop continua a dominare sotto entrambi i canestri ma l’Olimpia sembra voler quasi gestire le energie. Bolmaro e Mannion chiudono al meglio il terzo quarto, mentre l’ultimo periodo si apre con la firma di Ricci. I lagunari cercano l’ultima chance per riaprire il match il solito Diop firma il +20 a metà parziale. Partita ormai decisa e rotazioni che si allargano prima della sirena finale. Milano lancia un segnale, gara2 potrebbe già essere un bivio per queste finali. Venezia, dal canto suo, non può non provare a reagire per avere ancora un’occasione prima dell’approdo al Taliercio.

Serie A, il tabellino di EA7 Emporio Armani Milano – Umana Reyer Venezia

EA7 EMPORIO ARMANI MILANO – UMANA REYER VENEZIA 100-80

Parziali: 24-15, 54-37, 79-62

MILANO – Mannion 17, Ellis 5, Tonut, Bolmaro 9, Brooks 6, LeDay 10, Ricci 7, Flaccadori, Guduric 4, Diop 18, Shields 13, Nebo 11. Coach Peppe Poeta

VENEZIA – Tessitori 26, Cole 16, Horton 5, Lever 2, De Nicolao, Candi, Boeman 5, Wheatle 5, Nikolic, Parks 13, Wiltjer 8, Valentine. Coach Neven Spahija

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Ettore Messina verso Roma: guiderà il team fondato da Matiasic

Uno dei nomi più altisonanti della storia recente della pallacanestro in Italia e nel mondo è pronto a tornare in sella. Stiamo parlando di Ettore Messina, il quale dopo circa un anno potrebbe rimettersi alla guida di una squadra. E che squadra, aggiungiamo noi. Il coach siciliano, infatti, dovrebbe essere il prescelto per sedersi sulla panchina della neonata formazione di Roma. Si tratta ovviamente del club che verrà fondato da Paul Matiasic, che con ogni probabilità porterà con sé il titolo della Pallacanestro Trieste di cui è attualmente il patron. E per la guida tecnica in vista della stagione del battesimo, la scelta sembra essere votata verso un volto esperto e vincente.

Ettore Messina, infatti, a quanto pare avrebbe già detto di sì a Paul Matiasic per tornare in sella. Sono passati ormai diversi mesi da quando il coach catanese ha lasciato – non senza qualche strastico – la panchina della EA7 Emporio Armani Milano. Il suo ciclo alla guida dell’Olimpia era ormai giunto al termine, ci si aspettava un addio al termine della stagione in corso, ma alla fine la stanchezza e il logorio hanno avuto la meglio. E così il club meneghino ha deciso di affidarsi alla freschezza e alla voglia di emergere di Peppe Poeta, che ha già raggiunto con autorità la sua prima finale scudetto.

Ma ora è la Capitale a prepararsi all’arrivo di un coach vincente in tante vesti, pronto a rimettersi in gioco. Ettore Messina e Roma, un binomio che potrebbe diventare di grande livello.

Ettore Messina verso la panchina della Roma di Matiasic

Sulle pagine dell’edizione di oggi de La Repubblica si leggono le intenzioni degli attori protagonisti di questa vicenda. Da una parte c’è Paul Matiasic, che avrebbe cambiato ancora una volta le carte in tavola per portare nella Capitale il titolo di Trieste. Dall’altra c’è Ettore Messina, un allenatore che fermo non sa davvero stare. Tutti gli appassionati di basket lo conoscono sotto diverse vesti. Ha vinto sulla panchina della Virtus Bologna e della EA7 Emporio Armani Milano; ha cercato di farlo anche in Nazionale, ma senza successo. Infine non si può non ricordare la sua presenza nello staff di Gregg Popovich sulla panchina dei San Antonio Spurs.

Insomma, una vera e propria istituzione della pallacanestro che possiamo fregiarci di aver esportato in giro per il mondo. E ora è arrivato di nuovo il momento di mettersi in gioco, sulla panchina di una delle squadre più attese dei prossimi mesi. Il tutto con sullo sfondo anche il progetto NBA Europe.

Con lui, come svelato sempre sul quotidiano milanese, ci sarà un altro volto particolarmente noto nella palla a spicchi di casa nostra. Stiamo parlando di Zoran Savic, che con Messina ha lavorato da giocatore ai tempi della Virtus Bologna. Proprio a Basket City ha iniziato il suo lavoro sia da direttore sportivo che da general manager. E proprio quest’ultimo ruolo è quello per cui Paul Matiasic lo avrebbe scelto per quella che potremmo chiamare la squadra di “Roma-2”.

Un primo confronto abbastanza fitto si sarebbe tenuto a Torino a febbraio. Durante il lungo weekend della Coppa Italia, infatti, Ettore Messina e Zoran Savic avrebbero incontrato Paul Matiasic. La nuova squadra della Capitale, con ogni probabilità, ha preso forma in quei giorni.

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Serie A, Venezia sorprende la Virtus Bologna: lagunari in finale

La Umana Reyer Venezia scrive una nuova pagina di storia della propria società. Il club lagunare, al termine di una serie giocata in maniera pressoché perfetta, è riuscita a qualificarci per la finale scudetto di Serie A LBA. Una corsa eccezionale, che si è conclusa con il successo al Taliercio in gara4 contro la Virtus Olidata Bologna. E così, i campioni d’Italia sono caduto al cospetto di una compagine che è apparsa più centrata, più concentrata e forse più affamata. I detentori dello scudetto, al netto degli infortuni e delle assenze a vario titolo, hanno dimostrato di non essere allo stesso livello dello scorso anno.

Resta comunque la portata storica di questa impresa. E vogliamo porre come esempio proprio la Virtus Bologna per farne capire lo spessore e la caratura. Sono infatti passati ben 15 anni dall’ultima volta in cui le Vu Nere sono state eliminate ai playoff scudetto di Serie A, da una squadra che non fosse l’Olimpia Milano. E in quel caso fu un’altra “provinciale” di lusso come il Banco di Sardegna Sassari a cancellare Basket City dalla corsa per la conquista del tricolore. Ne consegue che la Umana Reyer Venezia ha messo a segno un vero e proprio capolavoro.

Ora non resta che cercare di completare l’opera e portare un tricolore che sarebbe storico per la piazza. A Venezia, almeno negli ultimi anni, è stata soprattutto la squadra femminile a fare vedere le cose migliori, soprattutto in termini di palmares. Staremo a vedere se anche gli uomini di coach Neven Spahija sapranno essere per una volta all’altezza.

Serie A, il capolavoro della Umana Reyer Venezia

Tutto si è concretizzato in una gara4 da sogno per la Umana Reyer Venezia. Al Taliercio, davanti a un palazzetto che ancora una volta è andato sold out, i lagunari hanno disputato una delle migliori partite della stagione. E forse gli ospiti di lusso, ovvero Jasmin Repesa e soprattutto Zeljko Obradovic, hanno fatto la differenza anche in termini di “motivazioni” per i giocatori. La squadra guidata da coach Neven Spahija, infatti, ha saputo tirare fuori il meglio di sé in ogni singolo momento della gara. Anche quando, nel secondo quarto, la Virtus Olidata Bologna, ha iniziato a difendere forte, tanto da concedere appena 13 punti in 10 minuti.

Anche al rientro dagli spogliatoi del Taliercio, sembrava che la tensione stesse bloccando le gambe di R.J. Cole e compagni. I detentori dello scudetto stavano riuscendo a mettere a segno un grande colpo, salendo fino al +12 alle soglie degli ultimi 10 minuti. Poi, però, si è concretizzato il capolavoro da parte dei veneziani. La grande vena realizzativa dell’americano (che chiuderà con 30 punti, 5 rimbalzi e altrettanti assist) si è coniugata perfettamente con un Amedeo Tessitori super efficace al tiro: 22 punti con un solo errore in 27 minuti di impiego. Dall’altra parte la Virtus Olidata Bologna tira male, anche perché mancano alcuni elementi chiave. Saliou Niang, con grande maturità e qualità, ha provato a mettersi la squadra sulle spalle, ma non è bastato.

Ora la Umana Reyer Venezia tenta il grande sogno. Solo la EA7 Emporio Armani Milano lo può negare, ma a questo punto tutto può succedere.

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Serie A, Milano è la prima finalista: Olimpia a valanga su Brescia

La EA7 Empprio Armani Milano è la prima squadra che riesce a qualificarsi per la finale scudetto di Serie A. Il verdetto è arrivato nella serata di venerdì e, a giudicare da quanto sta accadendo in questi giorni, non era poi così inaspettato. La Germani Basket Brescia, infatti, è al centro di una situazione che forse ha tolto troppe energie a chi è sceso in campo. Le vicende relative al sempre più probabile passaggio del titolo a Roma – sponda Paul Matiasic – ha distratto e non poco i giocatori e il coach Matteo Cotelli. Il tutto soprattutto dopo le prime due gare della serie, in cui il risultato era comunque in equilibrio dopo i confronti al PalaLeonessa. I due match che si sono giocati al Mediolanum Forum, invece, non hanno avuto storia, nello svolgimento e nel risultato.

Naturalmente non si possono togliere meriti a una EA7 Emporio Armani Milano che ha meritato di accedere in finale. La formazione allenata da Peppe Poeta ha sfoderato un ottimo basket, anche al cospetto di un avversario non al 100%. In ogni caso, Shevon Shields e compagni hanno giocato benissimo e ora potrebbero avere anche qualche giorno di recupero in più rispetto agli avversari. L’Olimpia, infatti, deve attendere ancora la soluzione della seconda semifinale. Di fronte ci saranno la Virtus Olidata Bologna e la Umana Reyer Venezia. Dopo le due partite che si sono giocate al PalaDozza e la prima sfida del Taliercio, i lagunari sono in vantaggio. Si attende ora l’esito del quarto confronto, prima dell’eventuale ritorno a Bologna per gara5.

Serie A, Milano è la prima finalista scudetto

Quanto alle sfide tra EA7 Emporio Armani Milano e Germani Basket Brescia, al Mediolanum Forum non c’è stata storia. Basti andare a vedere i risultati delle due sfide che sono state disputate in quel di Assago per farsi un’idea. L’Olimpia ha vinto gara3 con il punteggio di 93-68, traendo il massimo dal proprio attacco e dalla propria difesa. Una vera e propria prova di forza contro una squadra che di fatto non è mai scesa in campo.

Le cose sono andate diversamente in gara4, in cui Miro Bilan e compagni ci hanno tenuto a dare una dimostrazione. Chi voleva dare per morta Brescia doveva in qualche modo sbagliarsi, almeno dal punto di vista dei giocatori della Germani. Tuttavia, la EA7 Emporio Armani Milano ha imposto ancora una volta la propria forza e ha sbaragliato la concorrenza. Il vantaggio in doppia cifra con cui si è arrivati all’inizio dell’ultimo quarto sembrava quasi una sentenza finale. Il cuore dei biancoblu non è bastato a completare una rimonta che è apparsa impossibile, nonostante ogni tentativo fatto.

Alla fine dei conti, vanno fatti solo gli applausi alla Germani Basket Brescia. Ad andare in finale scudetto di Serie A, però, è la EA7 Emporio Armani Milano, che ora si metterà davanti alla poltrona e attenderà l’esito dell’altra semifinale. Se sarà sfida contro la Virtus Olidata Bologna, si tratterà di un altro re-match tra le due squadre più forti del basket italiano. Altrimenti, si tratterà di una vera e propria prima volta in cui l’Olimpia contenderà alla Umana Reyer Venezia il titolo di campione d’Italia.

Paul Matiasic trieste roma

Roma, seconda squadra in arrivo: Matiasic causa l’effetto domino

Quel che sta accadendo nel basket in Italia è qualcosa che forse ci si poteva aspettare, ma non in queste modalità. Nei giorni scorsi abbiamo parlato della creazione di una nuova squadra a Roma, grazie al grande lavoro di Don Nelson e Luka Doncic. Il nuovo club, che ha ottenuto di fatto il titolo che fino a un paio di settimane fa era della Vanoli Cremona, è già pronto a partire. Ora, però, si attendono novità per quel che riguarda la seconda “franchigia” che sorgerà nella Capitale. E in questo caso, il personaggio di riferimento risponde al nome di Paul Matiasic. L’imprenditore americano, come è ben noto, è l’attuale patron della Pallacanestro Trieste. Un ruolo che manterrà solamente per pochi altri giorni, viste le trattative in corso per creare un nuovo team da portare nella Capitale.

Matiasic, infatti, ha già espresso da diversi mesi la sua intenzione di fondare una nuova squadra di basket a Roma. Tuttavia, rispetto al momento in cui è emersa la sua volontà, tante cose sono cambiate. Si è innescato un clamoroso effetto domino che non riguarda solo Trieste, ma che vede coinvolte almeno altre due squadre e altrettante città. La prima è Brescia, che con la sua Leonessa è ancora in piena corsa per giocare un’altra finale scudetto. L’altra è Torino, il cui presidente David Avino ha espresso favore per un’eventuale cessione del proprio titolo.

Insomma, potrebbe esserci una vera e propria rivoluzione della palla a spicchi nel nostro Paese.

Matiasic a Roma, Trieste saluta il grande basket

Paul Matiasic è stato chiaro fin dall’inizio: vuole creare una nuova squadra di basket a Roma. L’imprenditore americano non ha però intenzione di lasciare nulla al caso. Per questo motivo, la sua volontà è quella di aiutare il più possibile la Pallacanestro Trieste a mantenere la sua dimensione. E così il patron sta valutando eventuali acquirenti che, insieme all’amministrazione della città giuliana, potrebbero prelevare la società senza rischiare un’eventuale addio alla Serie A. Tuttavia, questa soluzione non è semplice e soprattutto non è immediata.

Dal momento che Paul Matiasic non può avere – da regolamento – due squadre professionistiche di proprietà, Trieste potrebbe dire addio al grande basket. Ma la novità è la seguente: non sarà la città giuliana a cedere il proprio titolo alla seconda nuova squadra di Roma. Ci sono grandi chances che ciò prenda vita dal titolo della Pallacanestro Brescia. Il presidente Mauro Ferrari, attraverso un duro comunicato, nei giorni scorsi aveva smentito l’ipotesi di un suo disimpegno. La realtà, come spesso accade, è però ben diversa: la Germani Basket potrebbe lasciare spazio al nuovo team capitolino. Anche perché la trattativa sarebbe nel pieno, proprio mentre Amedeo Della Valle e compagni si stanno giocando l’accesso alla seconda finale scudetto di fila, in una semifinale contro la EA7 Emporio Armani Milano che è ancora pienamente nel vivo.

Tuttavia, a differenza di quel che potrebbe accadere a Trieste, Brescia non sparirebbe dal grande basket italiano. Lo stesso presidente Mauro Ferrari, infatti, sta lavorando per acquisire un titolo per ripartire quantomeno dalla Serie A2. La scelta dovrebbe ricadere su Torino, il cui patron David Avino – molto discusso in terra piemontese – ha aperto le porte al prelievo del titolo da parte della Leonessa. Sarebbe la città sabauda, dunque, a sparire dai radar della palla a spicchi di casa nostra.

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Serie A, semifinali playoff: equilibrio assoluto dopo le prime 2 gare

Le semifinali dei playoff scudetto del campionato di Serie A sono ormai entrate nel vivo in maniera definitiva. Ci sono ancora quattro squadre in piena corsa per la conquista del tricolore. E come abbiamo svelato qualche giorno fa, dopo la conclusione dei quarti di finale, sono le migliori quattro compagini dopo la fine della regular season. E a conferma del livello molto alto raggiunto a questo punto della manifestazione, non è un caso che ci sia molto equilibrio nei valori in campo. Così, pur non essendo così scontato, scopriamo che entrambe le serie si trovano sull’1-1 dopo le prime due gare. Un dato che dimostra una cosa in particolare: in partite secche così tese e con una posta in palio così alta, può davvero succedere di tutto.

Sia nel confronto tra Virtus Olidata Bologna e Umana Reyer Venezia, che nella sfida tra Germani Basket Brescia ed EA7 Emporio Armani Milano, al momento a regnare è l’equilibrio. Una vittoria a testa dopo i primi 80 minuti giocati in queste semifinali playoff. Lo score non mente, e tra le altre curiosità c’è quella per cui entrambe le serie hanno avuto lo stesso andamento. Nel match inaugurale, ad avere la meglio sono state le compagini impegnate in trasferta, ovvero i lagunari al PalaDozza e i meneghini al PalaLeonessa. In gara2, però, è avvenuta la riscossa da parte dei padroni di casa.

E ora, con gara3, ci sarà l’inversione di campo. Le due serie si sposteranno rispettivamente al Mediolanum Forum di Milano e al Taliercio di Venezia.

Semifinali playoff scudetto Serie A, il punto dopo le prime due gare

La Umana Reyer Venezia ha letteralmente sorpreso la Virtus Olidata Bologna in gara1 della semifinale scudetto di Serie A. È stata ottima, soprattutto nella metà campo offensiva, la prestazione dei lagunari nel primo match. A trascinare è stato soprattutto un devastante Kyle Wiltjer, che con ben 6 triple e 26 punti complessivi si è rivelato immarcabile. Poi, però, è arrivata la netta rivincita da parte delle Vu Nere. I campioni d’Italia in carica hanno sfoderato una prestazione clamorosa in gara2, dominando fin dalla palla a due. Poco o nulla da fare per gli ospiti, anche perché Carsen Edwards ha raddrizzato la mira. Dopo i 21 punti con percentuali pessime nel primo match, l’americano ne ha messi 25 sbagliando solo tre tiri dal campo. E poi c’è Momo Diouf, fondamentale con la sua doppia doppia da 18 punti e 11 rimbalzi.

Tutta da gustare è anche la serie tra Germani Basket Brescia ed EA7 Emporio Armani Milano. In gara1 delle semifinali scudetto di Serie A, si è visto un netto dominio da parte della formazione ospite. Gli uomini allenati da Peppe Poeta non hanno lasciato scampo ai padroni di casa, soprattutto dopo un primo quarto favorevole a questi ultimi. 5 gli uomini in doppia cifra per l’Olimpia, con il ventello di Leandro Bolmaro a menare le danze. Decisamente più intensa ed elettrica è stata gara2, con la Leonessa chiamata al pronto riscatto. C’è stata la tensione giusta, degna di una sfida in cui ci si gioca l’accesso in finale. Ecco allora che i bresciani, guidati da Amedeo Della Valle e Nikola Ivanovic, hanno ribaltato tutto. 28 punti per l’azzurro, che ha anche causato l’espulsione di Ousmane Diop. Il montenegrino risponde con 24 punti, frutto di tantissimi viaggi in lunetta.

La sensazione, però, è che il bello debba ancora arrivare.

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Roma: Nelson e Doncic acquistano il titolo di Cremona, ora si parte

La nuova era del basket a Roma sta finalmente per cominciare. È arrivata nelle scorse ore l’ufficialità dell’acquisizione, da parte della cordata guidata da Don Nelson, del titolo che fino a poche settimane fa apparteneva alla Vanoli Cremona. In questo gruppo di lavoro non può non spiccare la presenza di Luka Doncic, il quale attraverso i social network ha annunciato con grande orgoglio e soddisfazione questa acquisizione. E così, dopo mesi di attesa, di chiacchiere e di trattative più o meno concrete, la Capitale si ritrova con una nuova compagine nella palla a spicchi italiana. Un team che ripartirà dalla Serie A e che potrebbe rientrare a pieno titolo nel progetto NBA Europe.

Di fatto è questa la reale finalità della cordata guidata da Don Nelson, che punta a un ruolo di spicco in questa nuova lega. Naturalmente la presenza di una nuova squadra di basket a Roma potrebbe rendere ancor più avvincente il massimo campionato italiano. Anche perché, oltre all’ex general manager dei Dallas Mavericks e alla stella dei Los Angeles Lakers, ci sono altri personaggi di spicco. Tra questi Rimantas Kaukenas, ex leggenda della Serie A che ha vinto diversi scudetti con Siena e farà da referente in Italia di questo progetto. Il tutto in attesa della nomina del coach, che non sarà un profilo di livello medio-basso.

Roma, la soddisfazione di Don Nelson

Don Nelson non ha posto a freno le sue parole ricche di soddisfazione ed entusiasmo per la partenza del nuovo progetto di basket a Roma. Il capo della cordata si è esposto anche attraverso i microfoni del Corriere della Sera. Dalle sue dichiarazioni emergono soprattutto idee molto chiare: “È stato un lungo processo. Io e Kaukenas abbiamo lavorato tanto negli ultimi tempi, siamo amici di lunga data, sono anche stato suo allenatore. Abbiamo iniziato a parlare facendo colazione come due vecchi amici, e ora siamo qua. Nessuna decisione verrà presa senza di lui. E presto sarà a Roma: ma non per giocare, magari quello a fine carriera. Luka è entusiasta“.

Don Nelson, che ci ha tenuto a esprimere rispetto e ammirazione per Cremona, ha parlato anche degli obiettivi per Roma. Il capo cordata sottolinea la necessità di riportare il grande basket nella Capitale. Il tutto attraverso un progetto ambizioso, ma con i piedi per terra: “Roma è una grande dormiente: dobbiamo risvegliarla. Vogliamo essere un’estensione dei tifosi e della storia di questa città, ed è per questo che Valerio Bianchini è una colonna del progetto. Ha le mani sul timone della nostra nave, è una sorta di padrino. Abbiamo un rispetto incredibile non solo per ciò che ha fatto in carriera, ma anche per il modo in cui può aiutarci: tenendoci per mano e guidandoci in questo processo“.

Luka Doncic si esalta

Non potevano mancare le parole di Luka Doncic, che non vede l’ora di veder partire il progetto basket a Roma. La stella dei Los Angeles Lakers è stato raggiunto dai colleghi della Gazzetta dello Sport. Anche dalle sue parole emerge grande entusiasmo: “Roma è un luogo speciale per me. Ho partecipato a un torneo li quando avevo 13 anni. È stata una delle prime volte in cui, con la mia squadra dell’Olimpia Lubiana, ho giocato ad alto livello davanti a un pubblico fuori dalla Slovenia. Dopo quell’esperienza, la mia carriera ha iniziato a decollare. Tornare ora, in questo molo, qualcosa che non avrei mai potuto immaginare a quell’età, è come chiudere un cerchio“.

Luka Doncic ha parlato apertamente anche della possibilità di vedere questa nuova realtà all’interno del progetto NBA Europe. Lo sloveno non si nasconde, con questa squadra Roma può puntare alla vittoria: “Ci saranno novità a breve e non voglio anticiparle. Ma posso dirvi che costruiremo qualcosa che tutta la città potrà sostenere. Veniamo a Roma per vincere. Per me, il risultato migliore è che trovino un modo per lavorare insieme. Ho trascorso anni in Eurolega prima di approdare in Nba: quegli anni hanno plasmato tutto il mio gioco. Quindi spero che la collaborazione vada bene per entrambe le parti“.

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Serie A, ruggito Brescia: Trieste ko in gara5, Leonessa in semifinale

La Germani Basket Brescia tira fuori gli artigli e si qualifica per le semifinali dei playoff scudetto di Serie A. La formazione allenata da Matteo Cotelli sconfigge la Pallacanestro Trieste in gara5 ai quarti di finale. Un match che non ha avuto storia, come spiega il risultato finale di 90-75 con cui si è arrivati alla sirena. La Leonessa, con questo successo, approda al prossimo step del tabellone per la caccia al tricolore. I lombardi attendono ora di conoscere il proprio avversario, che arriverà questa sera da un’altra gara5. Scenderanno sul parquet di Taliercio la Umana Reyer Venezia e la Bertram Tortona: chi vince affronterà Miro Bilan e compagni.

Ricordiamo che quella in programma in riva alla Laguna non sarà l’unica gara5 in programma questa sera. Al PalaDozza, infatti, si affronteranno la Virtus Olidata Bologna e la Dolomiti Energia Trento. Chi vincerà questo match e questa serie, se la vedrà in semifinale contro la EA7 Emporio Armani Milano.

Serie A, la cronaca di gara5 tra Brescia e Trieste

La partenza della Germani Basket Brescia è da urlo. I padroni di casa trovano fin da subito percentuali irreali al tiro da tre punti, con un Ivanovic in modalità ‘cecchino’. Sotto canestro ci pensa il solito Miro Bilan aggiunge il carico, e per Trieste la serata si preannuncia a dir poco complicata. Nonostante tutto, gli ospiti si tengono in linea di galleggiamento grazie a Brown, che con otto punti in fila rimette in carreggiata la sua squadra. I giuliani si ritrovano comunque a distanza di sicurezza, nel frattempo entra in partita Sissoko che ‘sfida’ Bilan sotto le due plance. In ogni caso, la superiorità della Leonessa appare evidente. Anche perché nel frattempo entrano in scena i giocatori più attesi: Amedeo Della Valle e Jason Burnell. A metà gara i bresciani sono avanti 47-39.

Al rientro dagli spogliatoi del PalaLeonessa si vede una Pallacanestro Trieste tosta. Ci pensano Toscano-Anderson e ancora Brown a realizzare quei canestri che sembrano tenere quantomeno aperta la gara5. Gli ospiti, però, non hanno fatto i conti con la serata di grazia che Brescia sfodera con il tiro con i piedi dietro l’arco. Ivanovic continua nella sua performance clamorosa, raggiunto nel frattempo da Della Valle che segna punti pesanti. Il pubblico di casa si gode finalmente una squadra convincente, che anche nella metà campo difensiva ritrova qualità che sembrava aver perduto nelle quattro partite precedenti. Trieste si trova in un amen sotto di 15 punti prima dell’ultimo quarto.

La frazione decisiva vede attacchi debordanti da una parte e dall’altra. La Leonessa, però, tiene testa e non perde il vantaggio. Fino ad arrivare alla sirena finale, che regala la soddisfazione a Brescia. I vice-campioni d’Italia evitano sorprese e si proiettano verso le semifinali, contro una tra Venezia e Tortona.

Il tabellino di Germani Basket Brescia – Pallacanestro Trieste

Di seguito proponiamo il tabellino di Germani Basket Brescia – Pallacanestro Trieste, gara5 del primo turno dei playoff di Serie A.

GERMANI BASKET BRESCIA – PALLACANESTRO TRIESTE 90-75

Parziali: 27-16, 20-23, 20-12, 23-24

GERMANI BASKET BRESCIA – Bilan 16, Ferrero ne, Santinon, Della Valle 11, Ndour 2, Burnell 16, Toure, Ivanovic 24, Mobio, Rivers 10, Cournooh 11, Nunn. Allenatore Matteo Cotelli

PALLACANESTRO TRIESTE – Toscano-Anderson 11, Ross 9, Deangeli, Ruzzier 2, Sissoko 12, Candussi 9, Iannuzzi ne, Brown 23, Brooks ne, Moretti ne, Bannan 7, Ramsey 2. Allenatore Francesco Taccetti

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Serie A Playoff, gara3 quarti: Milano passa, Virtus Bologna sotto

La terza gara dei quarti di finale dei playoff di Serie A offre già il suo primo verdetto. È la EA7 Emporio Armani Milano la prima squadra che ottiene il pass per le semifinali, potendo dunque godere anche di qualche giorno extra di riposo. L’Olimpia è l’unica ad aver avuto bisogno di tre sole partite per regolare la UNA Hotels Reggio Emilia in un confronto che sulla carta non era affatto semplice. E così la compagine guidata da Peppe Poeta si proietta al prossimo step, in attesa di capire se sarà la Virtus Olidata Bologna o la Dolomiti Energia Trento a sfidarla. L’Aquila ha infatti vinto gara3 e ora è clamorosamente in vantaggio nella serie, contro delle Vu Nere irriconoscibili.

Nelle altre due serie, è sempre 2-1 con la compagine meglio piazzata in regular season in vantaggio. La Germani Basket Brescia ha infatti espugnato il parquet della Pallacanestro Trieste, ribaltando quanto si era visto dopo i primi due episodi disputati al PalaLeonessa. Arriva invece la prima vittoria in questi playoff per la Bertram Tortona, che fa valere il fattore campo e batte la Umana Reyer Venezia grazie a una grande prestazione difensiva. Le prossime ore saranno un vero e proprio bivio: scopriremo altre compagini qualificate, o vivremo il brivido di una o più sfide a gara5?

Il racconto dei match di gara2

Iniziamo il nostro racconto celebrando la prima squadra qualificata ai playoff di Serie A di basket. La EA7 Emporio Armani Milano riesce ad avere al meglio sulla UNA Hotels Reggio Emilia anche nel primo – e di conseguenza unico – match disputato al PalaBigi. Una superiorità netta, quella dimostrata dai meneghini, nonostante l’ottimo stato di forma degli avversari. Anche in questo terzo e ultimo capitolo della serie, il segreto per la squadra di Peppe Poeta è stato la difesa. Appena 72 i punti concessi ai rivali sul loro terreno amico, a conferma della solidità tecnica e mentale raggiunta dall’Olimpia. Il topscorer di serata è stato un leggendario Armoni Brooks, con i suoi 27 punti figli in primis di 7 triple.

Cade in maniera anche rovinosa la Virtus Olidata Bologna. I campioni d’Italia in carica perdono in maniera netta in casa della Dolomiti Energia Trentino e ora sono anche sotto nella serie. La squadra trentina ha dimostrato ancora una volta la propria forza mentale, al cospetto di un avversario che invece appare debole da questo punto di vista. L’attacco dell’Aquila ha fatto la differenza, con più di 100 punti messi a segno e un DJ Steward devastante: 21 punti in 30 minuti con un ottimo 8/13 dal campo. Dall’altra parte non bastano i 17 di Saliou Niang.

Si riprende il vantaggio nella serie la Germani Basket Brescia, la quale riesce a espugnare il parquet della Pallacanestro Trieste. Ci viene da dire che questa sia la serie più combattuta e difficile da pronosticare, in questi quarti di finale di Serie A. La Leonessa tira fuori gli artigli e si rende protagonista di una partita di grande tigna e personalità. A trascinare i suoi compagni è ancora una volta un sontuoso Miro Bilan. L’MVP della regular season della scorsa stagione domina la partita con 20 punti, 12 rimbalzi e una leadership clamorosa. Ma la serie promette ancora sorprese…

Chiudiamo con l’acuto della Bertram Tortona, che quantomeno evita il “cappotto” battendo la Umana Reyer Venezia tra le mura amiche. Ottima la prestazione della formazione piemontese, che davanti al proprio pubblico si esalta e riesce a contenere le armi offensive degli ospiti. Sono infatti appena 71 i punti messi a segno dai lagunari, protagonisti di una delle peggiori performance offensive della stagione. 5 uomini in doppia cifra per coach Mario Fioretti, con i 16 punti di Christian Vital a guidare la baracca.

Serie A: i risultati di gara3 dei quarti di finale playoff

Dolomiti Energia Trento (8) – Virtus Olidata Bologna (1) 102-85
Pallacanestro Trieste (7) – Germani Basket Brescia (2) 80-84
UNA Hotels Reggio Emilia (6) – EA7 Emporio Armani Milano (3) 72-84
Bertram Tortona (5) – Umama Reyer Venezia (4) 82-71

brescia serie a

Serie A Playoff, gara2 quarti: riscossa Brescia, cade la Virtus

Il secondo atto dei quarti di finale dei playoff di Serie A ha portato ancora una volta un mix molto interessante di risultati. Come abbiamo visto anche in gara1, infatti, anche nelle scorse ore si sono verificate sia delle conferme che – soprattutto – delle sorprese. E in questo caso, l’upset è di quelli grossi. La Dolomiti Energia Trentè riuscita a espugnare il PalaDozza, portando a casa una vittoria clamorosa sul parquet della Virtus Olidata Bologna. Niente sweap, dunque, per i campioni d’Italia in carica, che ora dovranno andare a sudarsela sul campo dell’Aquila.

Per quanto riguarda gli altri match, invece, tutto è andato secondo i pronostici. È infatti arrivato il riscatto da parte della Germani Basket Brescia, che ha ritrovato il successo davanti al pubblico amico contro la Pallacanestro Trieste ritrovando anche le sue certezze. Le uniche serie che si trovano già sul 2-0 e offrono i primi match point sono quelle che riguardano la EA7 Emporio Armani Milano e la Umana Reyer Venezia. Sia i meneghini che i lagunari hanno vinto anche la seconda partita disputata tre le mura amiche, rispettivamente contro UNA Hotels Reggio EmiliaBertram Tortona.

Dunque già nelle prossime 48 ore potrebbero arrivare i primi verdetti definitivi e al contempo le prime squadre qualificate per le semifinali scudetto.

Il racconto dei match di gara2

Partiamo subito con la grande sorpresa di questa tornata di gara2 delle semifinali scudetto di Serie A. Al PalaDozza la Virtus Olidata Bologna è caduta al cospetto di una Dolomiti Energia Trentino che ha saputo mettersi subito alle spalle la prima sfida. La svolta è arrivata dopo l’intervallo lungo, quando gli ospiti hanno alzato i giri del motore in difesa e si sono messi in una posizione di vantaggio. Per quanto riguarda gli attacchi, la coppia composta da Khalif Battle e DJ Steward ha messo insieme 40 punti e 11 assist. Dall’altra parte, serataccia per Carsen Edwards: 6 punti con 2/13 dal campo.

Torna al successo la Germani Basket Brescia, il cui attacco è finalmente trascinante contro la Pallacanestro Trieste. A differenza di quanto è accaduto in gara1, i giuliani non riescono a essere debordanti. Dunque la serie torna in parità, grazie al ritorno sulla scena di Miro Bilan: l’MVP dello scorso campionato infila una doppia doppia da 22 punti e 11 rimbalzi in 25 minuti. Dall’altra parte non bastano i 21 messi a segno da Colbey Ross.

Si conferma in palla la EA7 Emporio Armani Milano, che sconfigge ancora una volta tra le mura amiche la UNA Hotels Reggio Emilia. Grande prova difensiva per i meneghini, i quali tengono gli avversari ad appena 65 punti. Gli emiliani pagano le 18 palle perse e devono inchinarsi a un super Shavon Shields. La stella dell’Olimpia mette a segno 19 punti tirando con il 50% dal campo. Nella Reggiana si distingue Riccardo Rossato che segna 14 punti con appena 3 errori al tiro.

Infine continua a vincere anche la Umana Reyer Venezia, che sconfigge al Taliercio la Bertram Tortona. Altra prova di livello sul piano offensivo per i lagunari, che mettono in ghiaccio la partita con un terzo quarto da urlo: ben 26 punti realizzati e appena 11 concessi. I piemontesi anche questa volta devono inchinarsi, con R.J. Cole nuovamente protagonista in attacco. 19 punti con 8/17 dal campo per l’americano. Dall’altra parte non bastano i 21 di Justin Gorham.

Serie A: i risultati di gara2 dei quarti di finale playoff

Virtus Olidata Bologna (1) – Dolomiti Energia Trento (8) 84-87
Germani Basket Brescia (2) – Pallacanestro Trieste (7) 90-82
EA7 Emporio Armani Milano (3) – UNA Hotels Reggio Emilia (6) 77-65
Umana Reyer Venezia (4) – Bertram Tortona (5) 87-75

virtus bologna eurolega serie a

Serie A Playoff: gara1, bene la Virtus Bologna ma cade Brescia

Scattano i playoff del campionato di Serie A, con la disputa di gara1 dei quarti di finale. E dai quattro parquet che si sono accesi nelle serate di sabato e di domenica, sono emersi spettacolo e anche qualche sorpresa. Come nel caso della sconfitta della Germani Basket Brescia: la finalista uscente ha ceduto il passo alla Pallacanestro Trieste tra le mura amiche, al termine di una partita incredibile.

Per il resto, il fattore campo e i favori del pronostico dati dalle teste di serie sono stati rispettati. Successo netto per la Virtus Olidata Bologna: i campioni d’Italia hanno dato uno scarto di 31 punti alla Dolomiti Energia Trento. Vittoria convincente anche per la EA7 Emporio Armani Milano, che davanti al proprio pubblico ha battuto la UNA Hotels Reggio Emilia. Infine, gara più tirata ma comunque favorevole alla Umana Reyer Venezia, che regola la Bertram Tortona.

Tuttavia, non ci si ferma e non ci si può fermare. Questa sera si torna in campo per le partite valide per gara2. Ancora una volta si giocherà in primis al PalaLeonessa di Brescia e al Forum di Assago. 24 ore dopo torneranno ad accendersi i riflettori al PalaDozza e al Taliercio. Staremo a vedere se anche in questa nuova tornata di partite ci saranno sorprese, visto il grande equilibrio che emerso fino a questo momento. Anche perchè, dopo gara2, ci sarà l’inversione dei campi e qualcosa potrebbe cambiare.

Il racconto dei match di gara1

Partiamo dai campioni d’Italia in carica, che iniziano la difesa del titolo. La Virtus Olidata Bologna stende senza pietà la Dolomiti Energia Trento con un 102-71 che la dice lunga sull’andamento del match. Le Vu Nere ipotecano la vittoria già nella prima metà di gara, segnando 55 punti e subendone appena 32. Numeri alla mano, non c’è stata partita e dalle Aquile ci si attende una reazione in gara2. Il top scorer è Carsen Edwards che segna 21 punti in 25 minuti.

La grande sorpresa è data dalla vittoria della Pallacanestro Trieste in casa della Germani Basket Brescia. I giuliani sono partiti benissimo, sfoderando un attacco in grado di segnare 60 punti nella prima metà di gara. Al rientro dagli spogliatoi del PalaLeonessa, però, i padroni di casa sfoderano una grande reazione e si riportano in vantaggio. Poi, però, nel quarto periodo gli ospiti tornano a spingere e con un canestro di Colbey Ross a 10 secondi dalla fine la vincono. Il top scorer è Markel Brown con 22 punti, dall’altra parte non bastano i 26 di un infinito Amedeo Della Valle.

Successo convincente per la EA7 Emporio Armani Milano che regola la UNA Hotels Reggio Emilia. La squadra emiliana arrivava a questa sfida sulla spinta di una grande risalita, ma nulla ha potuto contro la compagine di coach Peppe Poeta. Il primo quarto indirizza già la sfida, con i padroni di casa che allungano fino al +15 prima di gestire nell’ultimo quarto. Cinque giocatori meneghini in doppia cifra con Shavon Shields che segna 19 punti, Marko Guduric ne mette 12 con 6 assist.

Chiudiamo con la vittoria della Umana Reyer Venezia ai danni della Bertram Tortona. Un match che ha vissuto a lungo sul filo della tensione, ma che alla lunga ha visto prevalere la compagine lagunare. Il secondo quarto è quello che cambia l’inerzia di una gara in cui i piemontesi sono comunque usciti dal parquet a testa alta. R.J. Cole è il top scorer della partita del Taliercio con 20 punti, da sottolineare i 7 punti e 13 rimbalzi di un super Amedeo Tessitori.

Serie A: i risultati di gara1 dei quarti di finale playoff

Virtus Olidata Bologna (1) – Dolomiti Energia Trento (8) 102-71
Germani Basket Brescia (2) – Pallacanestro Trieste (7) 90-92
EA7 Emporio Armani Milano (3) – UNA Hotels Reggio Emilia (6) 96-84
Umana Reyer Venezia (4) – Bertram Tortona (5) 89-82

virtus roma

Virtus Roma, il presidente sbotta: “Non saremo succursale di nessuno”

La questione relativa alle nuove realtà di basket nella nostra Capitale si fa sempre più accesa. Si fa un gran parlare ormai da mesi della possibilità di vedere una nuova squadra di basket in città. Al centro del contendere il fatto che un club cederà il proprio titolo sportivo alla “città eterna”, con Cremona che ha da poco dichiarato la chiusura dei battenti. Nel frattempo, però, qualcos’altro si muove sotto la cenere. Ad esempio la questione relativa alla convivenza tra la nuova “franchigia” e la Virtus Roma, che rappresenta la storia e l’identità della città per quanto riguarda la palla a spicchi.

C’è stato anche chi ha sostenuto che potessero esserci i termini per l’acquisizione del titolo Virtus Roma, da portare in Serie A con nuovi proprietari. A queste ipotesi, però, ha voluto rispondere in maniera a dir poco piccata Massimiliano Pasqualini. Il presidente della attuale Virtus Roma 1960, che milita in Serie B, ha ripescato la società praticamente da zero. Dopo il fallimento della gestione di Claudio Toti, c’è stata la ripartenza che ha portato alla caccia a un posto in Serie A2. Anche per questo motivo, l’attuale proprietà della formazione giallorossa non intende cedere al nuovo che avanza.

Virtus Roma, il presidente Pasqualini resiste

Massimiliano Pasqualini ha così redatto una nota ufficiale, in cui fa capire le sue reali intenzioni. Il presidente ha fatto capire che la Virtus Roma 1960 non finirà alla mercé di nessuno. Anche perché la storia e la tradizione non si cancellano, oltre alla rincorsa fatta dalla nuova proprietà: “La Virtus Roma non sarà mai un satellite di Trieste tantomeno di Cremona! Leggo perplesso alcune dichiarazioni e voglio mettere chiarezza e un punto fermo a tutti quelli che verranno a Roma con un atto firmato a tavolino. Fate la vostra strada ma la Virtus Roma non sarà mai un satellite di Trieste tantomeno di Cremona“.

Nel suo discorso, Pasqualini ribadisce il grande impegno profuso per restituire dignità alla Virtus Roma. Il suo lavoro da presidente, insieme al resto della società, sta portando a una serie di risultati importanti. E ora che la squadra è nuovamente alle porte della Serie A2, non saranno compravendite e acquisizioni di titoli a cambiare le carte in tavola: “La Virtus Roma non è solo una squadra di basket. È un pezzo di storia di questa città. Da oltre 60 anni porta sul parquet il nome di Roma con orgoglio, fatica e appartenenza. Non siamo un progetto passeggero. Vogliamo essere un progetto serio per la Città e che dura per sempre“.

In questo modo, Pasqualini ha voluto replicare a un recente commento da parte di Valerio Bianchini. Lo storico ex coach ha parlato di potenziali difficoltà nella convivenza tra la Virtus Roma 1960 e la futura nuova squadra della Capitale. Queste le sue parole, scritte su Il Messaggero: “Riportare una squadra di vertice a Roma è un fatto di grande utilità perché vuol dire avere un punto di riferimento per tutti, sarebbe importantissimo per il basket italiano. Due squadre rischiano di andare in concorrenza, un problema che doveva porsi la Federazione”.

sardara dinamo sassari

Sassari, Sardara: “Tradito dai giocatori, in Serie A2 per ripartire”

Il Banco di Sardegna Sassari è retrocesso in Serie A2. Una notizia che è senza dubbio dolorosa e poco prevista alla vigilia, specialmente se consideriamo il forte impatto che la formazione sarda ha avuto nel basket italiano degli ultimi anni. Trofei, finali disputate e una grande presenza nella massima serie. Tutto spazzato via da una stagione da dimenticare, in cui il verdetto della discesa di categoria è arrivato addirittura con anticipo rispetto alla conclusione della regular season. E al termine di questa annata maledetta, Stefano Sardara ha voluto fare il punto della situazione.

Il presidente della Dinamo Sassari è stato protagonista di una lunga e concitata conferenza stampa. Sardara ha voluto far capire in primis cosa non ha funzionato in questa stagione. Ora, però, bisogna pensare anche al futuro.

Sardara e le ragioni della retrocessione di Sassari

Stefano Sardara è andato alle radici di una retrocessione che per il Banco di Sardegna Sassari non era poi così inattesa. Anche perchè sono stati commessi degli errori abbastanza importanti. In primis dallo stesso presidente: “La vera retrocessione è arrivata nel maggio 2025, quando è stata immaginata la squadra della stagione successiva. L’errore è stato affidarci a persone che poi ci hanno abbandonato, non dico dal primo giorno ma quasi. È una responsabilità che mi prendo totalmente. Ho sempre chiesto una cosa sola: persone con carattere, orgoglio e voglia di far parte di questo mondo. Quest’anno non è stato così. Non c’è squadra che non sia retrocessa: ora è toccato a noi, ci leccheremo le ferite e ripartiremo”.

Il presidente ci tiene a far sapere che la Dinamo Sassari versa in condizioni economiche buone. La ripartenza dalla Serie A2 va vista come un’opportunità. In ogni caso, non ci sarà una corsa al risparmio: “Non abbiamo problemi economici. Forse qualcuno ha dimenticato i problemi di qualche anno fa e lo slogan ‘sponsorizzati o spacciati’. Oggi la società è sana, va in Serie A2 ma lo fa a testa alta. Le responsabilità della retrocessione sono nostre”.

Attacco ai giocatori, delusione per il pubblico

Sardara poi attacca senza mezzi termini il gruppo squadra. Il Banco di Sardegna Sassari ha avuto dei grandi problemi, soprattutto sul piano dell’applicazione. E gli stranieri, secondo il presidente, sono in cima alla piramide: “Non ha funzionato nulla di quello che avevamo immaginato. Ci siamo affidati a persone senza sangue e ci siamo sentiti traditi. Il gruppo americano è stato il meno professionale che abbia mai conosciuto, con l’eccezione di McGlynn, che invece ci ha messo l’anima, così come alcuni italiani che hanno dato tutto. Altri preferiamo dimenticarli. Il malessere era talmente diffuso da essere diventato impossibile da guarire”.

Non manca una critica alla città di Sassari. Secondo Sardara, a un certo punto della stagione, è mancato il sostegno del pubblico. E il presidente fa un esempio per ribadire il concetto: “Nei momenti migliori facevamo 4 mila persone, ma un migliaio di quelle persone sono venute meno senza lo stimolo dei risultati importanti. E c’è anche il tema delle abitudini post-Covid: molte persone preferiscono guardare la partita da casa. Dobbiamo essere bravi noi a riportare entusiasmo e presenza al palazzetto. Contro Treviso sentivo il rumore delle scarpe degli avversari, una cosa che qui non era mai successa”.

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Serie A, i risultati della 30a giornata: si rialza Brescia, Milano cade in casa di Trento

La trentesima e ultima giornata del campionato di Serie A LBA ha portato alla conclusione di una regular season che è stata particolarmente convulsa, soprattutto nella sua fase centrale. L’uscita di scena della Trapani Shark ha portato a una vera e propria rivoluzione. Soprattutto per quel che riguarda la classifica, oltre alla ricostruzione delle posizioni che valgono il mantenimento della categoria e di conseguenza le retrocessioni. Sul campo ce n’è stata solo una, ovvero quella del Banco di Sardegna Sassari, sceso in Serie A2 con un turno di anticipo.

Tornando infine ai verdetti per quel che riguarda la parte alta della classifica, alle spalle della capolista Virtus Olidata Bologna troviamo in solitaria la Germani Basket Brescia. La Leonessa ha confermato la sua seconda posizione in classifica grazie alla vittoria ottenuta contro il già citato Banco di Sardegna Sassari. Cade invece la EA7 Emporio Armani Milano al cospetto di una solidissima Dolomiti Energia Trento. Infine, nella lotta per un posto ai playoff proprio i trentini si sono accaparrati l’ultimo posto disponibile a discapito della Openjobmetis Varese. Infine, potrebbe essere calato il sipario sulla Vanoli Cremona, destinata a cedere il proprio titolo sportivo a Roma.

Scopriamo ora nel dettaglio come sono andate le cose nella trentesima giornata del massimo campionato di basket italiano.

Brescia seconda, Trento ai playoff

Nell’ultima giornata di regular season la Virtus Olidata Bologna ha legittimato il primo posto in solitaria, sigillato nello scorso turno. I detentori dello scudetto hanno avuto nettamente la meglio sulla Openjobmetis Varese, che in questa partita poteva ancora giocarsi le ultime chances di qualificazione ai playoff. Tuttavia le Vu Nere non hanno avuto pietà sportiva, andando oltre la quota dei 100 punti e divertendosi in vista dei playoff. Il topscorer della serata del PalaDozza è Derrick Alston, che realizza 19 punti. Prestazioni totali per Alessandro Pajola e Momo Diouf: la guardia ha realizzato 12 punti aggiungendo 5 rimbalzi e altrettanti assist; il lungo “risponde” con 10 punti e 11 rimbalzi.

Varese perde il post playoff in favore della Dolomiti Energia Trento. L’Aquila completa la sua rincorsa grazie alla vittoria ottenuta tra le mura amiche contro la EA7 Emporio Armani Milano. I biancorossi sono apparsi più scarichi del previsto, considerando anche la necessità di tirare il fiato. Non va però tolto il merito ai padroni di casa, che con una prova difensiva pressochè perfetta hanno meritato di portare a casa la vittoria. Il topscorer è Jordan Baheye che realizza 14 punti, dall’altra parte non bastano i 18 messi a segno da Armoni Brooks.

Chiude infine al secondo posto la Germani Basket Brescia. La Leonessa chiude bene la stagione, mentre dall’altra parte del parquet si conclude in maniera malinconica l’avventura in Serie A del Banco di Sardegna Sassari. Nel dominio del PalaLeonessa emergono i 22 punti di Demetre Rivers.

Serie A LBA, risultati e classifica della 30a giornata

Di seguito proponiamo i risultati della trentesima giornata di Serie A LBA di basket.

Nutribullet Treviso – UNA Hotels Reggio Emilia 78-77

Virtus Olidata Bologna – Openjobmetis Varese 104-85

Pallacanestro Trieste – Vanoli Cremona 89-94

Guerri Napoli – Apu Old Wild West Udine 98-71

Germani Basket Brescia – Banco di Sardegna Sassari 92-71

Umana Reyer Venezia – Bertram Tortona 75-78

Dolomiti Energia Trento – EA7 Emporio Armani Milano 84-74

Riposa: Acqua San Bernardo Cantù

CLASSIFICA: Virtus Olidata Bologna 44, Germani Basket Brescia 42, EA7 Emporio Armani Milano 40, Umana Reyer Venezia 38, Bertram Tortona 34, UNA Hotels Reggio Emilia 30, Pallacanestro Trieste 26, Dolomiti Energia Trento e Openjobmetis Varese 24, Vanoli Cremona e Guerri Napoli 22, Apu Old Wild West Udine e Nutribullet Treviso 20, Acqua San Bernardo Cantù 18, Banco di Sardegna Sassari 14.

Trapani Shark esclusa dal campionato, Banco di Sardegna Sassari retrocessa in Serie A2.

virtus bologna serie a eurolega

Serie A, i risultati della 29a giornata: Virtus Bologna prima aritmeticamente, Milano seconda con Brescia

La ventinovesima e penultima giornata del campionato di Serie A LBA ha portato risultati che, a livello di classifica, hanno dato vita ai primi verdetti ufficiali. Sia in testa che in coda, abbiamo già i primi piazzamenti che non potranno mutare e che possono anzi dare una prima intelaiatura ufficiale al resto della stagione. Di certo c’è che la Virtus Olidata Bologna sarà prima testa di serie nel tabellone playoff, in virtù dell’aritmetica certezza del primato in classifica. Le Vu Nere, dopo una primavera a dir poco complicata, sono comunque riuscite a non perdere di vista l’obiettivo iniziale, ovvero il comando della graduatoria.

Tutto ciò è stato possibile anche grazie a una nuova sconfitta dalla Germani Basket Brescia. La Leonessa è caduta sul parquet della Bertram Tortona e ora è a -4 dal primo posto, divenuto ormai irraggiungibile. Ma c’è di più, perché i biancoblu sono stati agganciati dalla EA7 Emporio Armani Milano, che vincendo contro la Pallacanestro Trieste si è creata un’occasione per approdare al secondo posto alla post-season. Infine c’è un verdetto ufficiale anche in coda, ovvero la retrocessione del Banco di Sardegna Sassari, rimasto ultimo.

Scopriamo ora nel dettaglio come sono andate le cose nella ventinovesima giornata del massimo campionato di basket italiano.

Virtus Bologna prima da sola

Il nostro racconto del ventinovesimo turno del campionato di Serie A parte dal PalaSerradimigni, dove sono arrivati i primi verdetti ufficiali della stagione. Come abbiamo già scritto, la Virtus Olidata Bologna ha ottenuto il primato aritmetico che porta di conseguenza lo slot di testa di serie numero 1 nel tabellone playoff. Battuto un Banco di Sardegna Sassari che, al contrario, trovandosi in coda alla classifica con 4 punti di ritardo su Cantù e Treviso, retrocede in Serie A2. E dire che i sardi sembravano poter fare l’impresa, almeno in base a quanto si è visto nella prima parte di gara. Al rientro dagli spogliatoi, però, le Vu Nere hanno rimontato per poi vincere. Il top scorer è un Saliou Niang da 16 punti e 6 rimbalzi, dall’altra parte alla Dinamo non bastano i 13 punti e i 9 rimbalzi di Nick Mcglynn.

Al secondo posto ora c’è una coppia, composta da Germani Basket Brescia ed EA7 Emporio Armani Milano. La Leonessa ha perso ancora, questa volta lontano da casa, contro una Bertram Tortona che con questo successo si è assicurata la salvezza. I piemontesi hanno fatto valere il fattore campo, grazie anche alla grande prestazione offensiva di Tommaso Baldasso: 18 punti con 4/5 da tre punti per l’azzurro. Non basta a Brescia la solita doppia doppia di Miro Bilan, 14 punti e 15 rimbalzi. Venendo invece all’Olimpia, la vittoria contro la Pallacanestro Trieste consente di avere ambizioni di secondo posto in solitaria. Partita equilibrata almeno fino a metà, poi al rientro dagli spogliatoi è arrivato il parziale che ha fatto da spartiacque. MVP Shavon Shields con 20 punti e 6 rimbalzi, dall’altra parte stesso score realizzativo per Jahmi’us Ramsey.

Serie A LBA, risultati e classifica della 29a giornata

Di seguito proponiamo i risultati della ventinovesima giornata di Serie A LBA di basket.

Acqua San Bernardo Cantù – Nutribullet Treviso 72-80

UNA Hotels Reggio Emilia – Guerri Napoli 91-80

Banco di Sardegna Sassari – Virtus Olidata Bologna 73-80

Vanoli Cremona – Umana Reyer Venezia 88-111

Apu Old Wild West Udine – Dolomiti Energia Trento 69-76

Bertram Tortona – Germani Basket Brescia 88-80

EA7 Emporio Armani Milano – Pallacanestro Trieste 86-78

Riposa: Openjobmetis Varese

CLASSIFICA: Virtus Olidata Bologna 44, Germani Basket Brescia ed EA7 Emporio Armani Milano 40, Umana Reyer Venezia 38, Bertram Tortona 32, UNA Hotels Reggio Emilia 30, Pallacanestro Trieste 26, Openjobmetis Varese 24, Dolomiti Energia Trento 22, Apu Old Wild West Udine, Vanoli Cremona e Guerri Napoli 20, Nutribullet Treviso e Acqua San Bernardo Cantù 18, Banco di Sardegna Sassari 14.

Trapani Shark esclusa dal campionato, Banco di Sardegna Sassari retrocessa in Serie A2.

reggio emilia serie a

Serie A, i risultati della 28a giornata: vittoria Virtus Bologna, Reggio Emilia sorprende Brescia

La ventottesima giornata del campionato di Serie A LBA ha portato risultati che hanno causato forse un assestamento definitivo a livello di classifica. E così, sia in testa che in coda, abbiamo assistito a una serie di partite che hanno stabilito delle gerarchie abbastanza marcate. Il tutto quando mancano solamente due turni alla fine di una regular season che sta andando avanti in maniera tutto sommato lineare.

Partiamo dalla vetta, che torna ad avere un solo padrone. La Virtus Olidata Bologna, infatti, compie il suo dovere e vince ancora, questa volta tra le mura amiche contro la Pallacanestro Trieste che cade al PalaDozza in maniera abbastanza rovinosa. La notizia della giornata è però la sconfitta della Germani Basket Brescia. La Leonessa, infatti, cede il passo davanti al pubblico amico a una Nutribullet che sta provando a coltivare sogni di salvezza. Terzo posto in solitaria per la EA7 Emporio Armani Milano, che compie il blitz sul parquet della Umana Reyer Venezia e stacca proprio i lagunari, ora al quarto posto.

Dietro a questo quartetto, la situazione in chiave playoff sembra abbastanza cristallizzata. La Bertram Tortona, nonostante la sconfitta interna contro una sempre più “hot” UNA Hotels Reggio Emilia, mantiene al momento la quinta posizione proprio ai danni degli emiliani. A completare al momento il lotto delle prime otto della classe ci pensano la già citata Trieste e la Openjobmetis Varese, che nell’ultimo turno ha vinto in casa contro la Vanoli Cremona.

Scopriamo ora nel dettaglio come sono andate le cose nella ventiottesima giornata del massimo campionato di basket italiano.

Il racconto della giornata

Il nostro racconto del ventottesimo turno del campionato di Serie A parte dal PalaDozza. Qui la Virtus Olidata Bologna ha proseguito la sua marcia al comando della classifica, andando a vincere in maniera netta contro la Pallacanestro Trieste. Tornano i sorrisi in maniera sempre più marcata tra le fila dei campioni d’Italia in carica, i quali hanno sfoderato un’ottima pallacanestro nella metà campo offensiva. Cinque i giocatori in doppia cifra per coach Nenad Jakovljevic, con Carsen Edwards che non tira bene (4/13 dal campo) ma chiude comunque con 19 punti. Doppia doppia devastante da 15 punti e 12 rimbalzi per Aliou Diarra, dall’altra parte le pessime percentuali da tre (9/32) tradiscono i giuliani.

Cade, come detto, la Germani Basket Brescia. I lombardi si arrendono alla Nutribullet Treviso nella gara che, con ogni probabilità, negherà proprio ai padroni di casa il primo posto a fine regular season. Grande prova offensiva per la formazione della Marca, trascinata da un super JP Macura: 21 i suoi punti con ben cinque triple a bersaglio. Grande partita anche per Alessandro Cappelletti che firma 15 punti ma soprattutto serve ben 8 assist e aggiunge altrettanti rimbalzi. Dall’altra parte Brescia tira male, non bastano i 20 punti di Amedeo Della Valle.

Terzo posto in solitaria, infine, per la EA7 Emporio Armani Milano. La formazione biancorossa impone la sua legge al Taliercio e ottiene un successo importante contro la Umana Reyer Venezia. La squadra guidata da Peppe Poeta si rivela convincente sui due lati del campo e strappa nel momento decisivo grazie ai suoi talenti. In primis Leandro Bolmaro, la cui prova solidissima al tiro condita da 19 punti è fondamentale. Un silenzioso Armoni Brooks tira solo tre volte dal campo ma mette comunque 12 punti mentre è super Pippo Ricci: 15 punti (con quattro triple), 8 rimbalzi e soprattutto 4 palle recuperate. Dall’altra parte non basta ai lagunari un R.J. Cole da 29 punti e 5 assist.

Serie A LBA, risultati e classifica della 28a giornata

Di seguito proponiamo i risultati della ventottesima giornata di Serie A LBA di basket.

Apu Old Wild West Udine – Acqua San Bernardo Cantù 95-83

Guerri Napoli – Dolomiti Energia Trento 84-74

Umana Reyer Venezia – EA7 Emporio Armani Milano 85-90

Openjobmetis Varese – Vanoli Cremona 84-75

UNA Hotels Reggio Emilia – Bertram Tortona 88-69

Virtus Olidata Bologna – Pallacanestro Trieste 95-81

Germani Basket Brescia – Nutribullet Treviso 90-99

Riposa: Banco di Sardegna Sassari

CLASSIFICA: Virtus Olidata Bologna e Germani Basket Brescia 40, Umana Reyer Venezia ed EA7 Emporio Armani Milano 36, Bertram Tortona 30, Pallacanestro Trieste e UNA Hotels Reggio Emilia 26, Openjobmetis Varese 22, Dolomiti Energia Trento e Vanoli Cremona 20, Apu Old Wild West Udine, Guerri Napoli e Acqua San Bernardo Cantù 18, Banco di Sardegna Sassari e Nutribullet Treviso 14.

Trapani Shark esclusa dal campionato.

sardara dinamo sassari

Dinamo Sassari, Sardara: “Non molliamo, la squadra si salverà”

La Dinamo Sassari sta vivendo una delle stagioni più complicate della sua storia recente. La compagine che rappresenta da anni in maniera fiera e vincente la Sardegna, infatti, è in piena zona retrocessione. Il rischio grosso è dunque quello di vedere il Banco di Sardegna Sassari in Serie A2 il prossimo anno. Uno scenario che alla vigilia di questo campionato sembrava difficile da immaginare. Tuttavia, Stefano Sardara fa capire che la sua squadra e il suo popolo non si arrenderanno finchè avranno modo di combattere. Il presidente, in una recente intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport, spinge forte l’orgoglio sardo. L’obiettivo è quello di mantenere la categoria, per dare seguito a un cammino che dura da ormai un ventennio.

Dinamo Sassari, il presidente Sardara non molla

Sardara, nel corso dell’intervista rilasciata per la “rosea”, ha ribadito tutto l’orgoglio del suo popolo. Il presidente della Dinamo Sassari punta proprio sulla fierezza tipica dei sardi. Solo in questo modo si potrà combattere per guadagnarsi una salvezza che si è fatta molto complicata nelle ultime settimane: “Il coro storico della nostra curva ci ricorda che la gente come noi non molla mai. Come sardi siamo abituati alla pressione, dobbiamo solo vincere una partita in più. Il calendario non è facile neanche per le altre. La squadra ha già fatto vedere cose eccellenti quando era serena, fino al k.o. di Treviso guardavamo i punti che mancavano dai playoff. Paghiamo gli errori di costruzione di un roster che ha talento ma non la personalità giusta: la qualità non manca, dobbiamo ritrovare fiducia nei nostri mezzi”.

Sardara, al di là delle difficoltà attuali del Banco di Sardegna Sassari, guarda con orgoglio alla sua gestione. Il club sardo, infatti, sta navigando tutto sommato in buone acque. I trofei e le soddisfazioni non sono mancati, dunque al netto di tutto c’è tanta soddisfazione: “Mi rende orgoglioso il fatto che in 16 anni di A, 15 con me, dopo Milano siamo il club che ha vinto di più, 6 trofei. Uno scudetto, due coppe Italia, due Supercoppe e la Fiba Europe Cup. Non è banale, vincere porta sempre una crisi sistemica e al Sud ha spesso comportato la sparizione del club. Se non sei un magnate fai fatica, noi con i nostri alti e bassi siamo riusciti a mantenere la solidità finanziaria e sportiva. Da noi, con un budget più o meno sempre uguale, il costo del biglietto è rimasto quello di quando siamo saliti in Serie A: è parte del progetto comunitario”.

I numeri di un progetto che funziona

E poi c’è la gestione di un progetto che va al di là dei risultati sul parquet. Il grande orgoglio di Stefano Sardara è il micro-cosmo che si è venuto a creare in casa Dinamo Sassari. Una serie di nuove realtà che hanno arricchito una società divenuta ormai caposaldo del basket in Italia: “Abbiamo la club house, un luogo di aggregazione il cui obiettivo non è fare ricavi ma far incontrare giocatori, tifosi e sponsor, copiando il terzo tempo del rugby, che spesso abbiamo fatto anche noi con le avversarie. Con la Fondazione Dinamo abbiamo fatto 120 attività in 5 anni, la maggior parte per i bambini e le aree sofferenti, perché siamo più di un gioco. La nostra non è una vicinanza commerciale, ma un modo di essere, di vivere e di sentirsi: il problema è che stiamo tradendo un popolo che ci sta dietro e che fa i conti a fine mese per venire al palazzetto, non ce Io possiamo permettere”.

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Serie A, i risultati della 27a giornata: Brescia e Virtus Bologna vincono in trasferta, Milano a valanga

La ventisettesima giornata del campionato di Serie A LBA ha riportato in un certo senso serenità e continuità almeno per quel che riguarda i risultati. La classifica, almeno nella sua parte alta, dopo qualche turno che ha visto degli scossoni, è rimasta immutata nelle sue prime posizioni. Sono infatti arrivate delle convincenti vittorie lontano da casa per le due capolista, la Virtus Olidata Bologna e la Germani Basket Brescia. I campioni d’Italia in carica sono riusciti a espugnare il parquet della Bertram Tortona, mentre la Leonessa ha vinto in casa della Pallacanestro Trieste. Debordante è stata la vittoria della EA7 Emporio Armani Milano in casa della malcapitata Guerri Napoli, ok la Umana Reyer Venezia in quel di Sassari.

Scopriamo ora nel dettaglio come sono andate le cose nella ventisettesima giornata del massimo campionato di basket italiano.

Virtus Bologna e Brescia corsare

Il nostro racconto del ventisettesimo turno del campionato di Serie A parte dal Piemonte. Qui la Virtus Olidata Bologna ha proseguito la sua marcia al comando della classifica, andando a espugnare il parquet della Bertram Tortona. Un successo convincente, il terzo consecutivo se consideriamo anche il blitz di Eurolega contro il Maccabi Tel Aviv. Le Vu Nere hanno sfoderato una grande prestazione difensiva contro una delle squadre tatticamente più forti del campionato. E in un match a così basso punteggio, riescono comunque a emergere i 16 punti messi a segno da Derrick Alston Jr. Dall’altra parte non basta un Christian Vital da 22 punti per una squadra che tira malissimo dal campo: appena 20 canestri su 68 tentativi (equamente divisi tra 2 e 3 punti).

Bologna chiama, ma la Germani Basket Brescia risponde. La Leonessa non perde terreno, anzi porta a casa un successo prezioso dal parquet della Pallacanestro Trieste. In un palazzetto reso ancor più rovente dalla contestazione per il presunto passaggio di mano del titolo a Roma, i lombardi non si sono lasciati distrarre e hanno portato a termine il compito nel migliore dei modi. Consueta ottima prova nella metà campo offensiva, con Jason Burnell grande protagonista: 22 i punti per l’americano che tira con un eccellente 7/15 dal campo, aggiungendo anche 7 rimbalzi. Miro Bilan mette la ormai consueta doppia doppia da 14 punti e 10 rimbalzi. Dall’altra parte non bastano i 15 punti a testa per Juan Toscano-Anderson e Joshua Bannan.

Milano e Venezia non mollano

Al terzo posto restano a braccetto la EA7 Emporio Armani Milano e la Umana Reyer Venezia. Debordante è stata la vittoria ottenuta dai meneghini, che all’Allianz Cloud hanno demolito la Guerri Napoli. I 125 punti messi a segno sono un chiaro segnale di quella che è stata una serata di grazia al tiro per l’Olimpia: 55% al tiro pesante con ben 16 triple a bersaglio, ma anche 28 assist di squadra. La parte del leone l’ha fatta Leandro Bolmaro, autore di 24 punti. Prestazione totale per Zach LeDay che segna 16 punti e aggiunge 8 rimbalzi e 4 assist. Dall’altra parte Rasir Bolton realizza 17 punti, ma non può ovviamente bastare.

Infine i lagunari, che hanno la meglio sul parquet del Banco di Sardegna Sassari. Venezia ottiene un successo netto contro una squadra che, mai come negli ultimi anni, teme la retrocessione in Serie A2. Nel 79-98 emerso al PalaSerradimigni, spiccano i soliti Jordan Parks e Kyle Wiltjer: 23 i punti per l’ex Orlandina, che tira con un clamoroso 10/13 dal campo e aggiunge 8 rimbalzi; il suo connazionale ne firma 22 con l’aggiunta di 7 rimbalzi.

Serie A LBA, risultati e classifica della 27a giornata

Di seguito proponiamo i risultati della ventisettesima giornata di Serie A LBA di basket.

Dolomiti Energia Trento – UNA Hotels Reggio Emilia 82-90

Nutribullet Treviso – Apu Old Wild West Udine 92-82

Bertram Tortona – Virtus Olidata Bologna 69-74

EA7 Emporio Armani Milano – Guerri Napoli 125-97

Banco di Sardegna Sassari – Umana Reyer Venezia 79-98

Pallacanestro Trieste – Germani Basket Brescia 82-86

Acqua San Bernardo Cantù – Openjobmetis Varese 100-96

Riposa: Vanoli Cremona

CLASSIFICA: Virtus Olidata Bologna e Germani Basket Brescia 40, Umana Reyer Venezia ed EA7 Emporio Armani Milano 36, Bertram Tortona 30, Pallacanestro Trieste e UNA Hotels Reggio Emilia 26, Openjobmetis Varese 22, Dolomiti Energia Trento e Vanoli Cremona 20, Apu Old Wild West Udine, Guerri Napoli e Acqua San Bernardo Cantù 18, Banco di Sardegna Sassari e Nutribullet Treviso 14.

Trapani Shark esclusa dal campionato.

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Olimpia Milano, sogno Fontecchio: si tenta il gran colpo dalla NBA

L’Olimpia Milano sembra aver deciso di dare una netta svolta in vista della prossima stagione. Nelle scorse ore si è concluso un lungo e complesso cammino in Eurolega, culminato con l’eliminazione al termine della regular season. I biancorossi ci hanno provato fino a un paio di giornate dalla fine, salvo poi doversi arrendere alla superiorità delle altre squadre. E proprio questo gap da colmare rispetto alle contender, almeno per un posto nei play-in, avrebbe indotto la società biancorosssa a cambiare rotta. Del resto stiamo parlando di una squadra che ha investito forte nei giocatori, senza ottenere nulla in cambio, in termini di risultati in campo internazionale. I meneghini, infatti, hanno ottenuto solo una qualificazione alle Final Four quattro anni fa.

Per questo motivo si sta pensando all’ingaggio di giocatori di spessore internazionale. Ce ne siamo occupati già nei giorni scorsi, quando abbiamo portato alla luce alcune candidature per rafforzare il roster della EA7 Emporio Armani Milano. Uno dei primi nomi a essere venuti a galla è quello di Darius Thompson. Ma a proposito di giocatori nel giro della nostra Nazionale, ecco che viene fuori un possibile colpo da novanta. Nelle ultime ore, infatti, è circolato il nome di Simone Fontecchio. Un vero e proprio upset di mercato, che renderebbe l’Olimpia una potenziale grande protagonista al di fuori dei confini nazionali.

Olimpia Milano, il sogno è Simone Fontecchio

A rilanciare quella che al momento è una grande bomba di mercato è la Gazzetta dello Sport. L’edizione odierna del quotidiano sportivo porta a galla la possibilità che l’Olimpia Milano punti con forza su Simone Fontecchio. Al momento il board del club meneghino sta pensando a un importante ridimensionamento del budget, o comunque non è previsto un aumento. In questo senso, però, l’ingaggio dell’ala forte dei Miami Heat servirebbe sotto tanti aspetti, oltre ovviamente a quello del parquet. La presenza di quello che al momento è il giocatore italiano più forte in circolazione servirebbe anche sul piano dell’immagine. Inoltre, appare in questo senso chiara l’intenzione di “italianizzare” il roster, come abbiamo visto con le voci su Darius Thompson.

Poi, però, ci sono i nodi che vengono inevitabilmente al pettine. In primis la volontà del giocatore. Simone Fontecchio, infatti, ha fatto capire chiaramente di voler continuare la sua avventura ai Miami Heat, e più in generale nella NBA. Specificazione non superflua quest’ultima, visto che due franchigie hanno espresso l’intenzione di fare un’offerta per soffiarlo a Pat Riley. Le possibilità di vedere il giocatore azzurro all’Olimpia Milano sono legate alle offerte sul piano economico. L’ala al momento percepisce 8 milioni di dollari lordi a stagione: metà di questi sono lordi, quindi la EA7 potrebbe arrivare quantomeno a pareggiare la cifra, ma tutto o quasi dipenderà dalle proposte di contratto che arriverebbero insieme a quella dei milanesi.

E poi c’è un vantaggio non di poco conto, dal punto di vista tecnico. Simone Fontecchio è fortemente legato a Peppe Poeta. L’attuale coach dell’Olimpia Milano ha avuto a che fare con l’esterno della Nazionale proprio in biancorosso, oltre che nella comune esperienza a Reggio Emilia. Un legame che potrebbe risultare decisivo, qualora il giocatore dei Miami Heat dovesse aprire uno spiraglio verso il ritorno in Italia.